Opinione della Settimana

Il 40% dei bancari ignora i fondi pensione

Pensioni - Domande Imc

(di Cristina Casadei – Il Sole 24 Ore)

Studio Mefop su 2mila lavoratori di Cariparma: nella fascia 18-29 anni, oltre la metà non conosce il sistema pubblico

Nelle banche i fondi pensione sono un tema che ha generato molto dibattito ma di cui una parte della popolazione ha ancora poca consapevolezza. Sono stati anche all’ordine del giorno dei negoziati per il rinnovo degli ultimi integrativi siglati. Se ne parla, insomma, ma non abbastanza, secondo i sindacati, e proprio per questo è nato uno studio pilota realizzato nel gruppo Cariparma dal Mefop – società costituita dal Ministero dell’Economia e delle Finanze per lo sviluppo del Mercato dei Fondi Pensione – e coordinato da Vincenzo Saporito, già presidente del Fondo pensione negoziale del Gruppo Cariparma e coordinatore del dipartimento welfare della Fabi. «Lo studio in cui sono stati intervistati oltre 2mila bancari – osserva Saporito – coinvolgendo in maniera diretta i lavoratori, mette in luce esattamente le loro esigenze in materia previdenziale e costituirà senz’altro elemento utile per lo sviluppo di azioni conseguenti ai tavoli negoziali e nei Consigli di amministrazione dei fondi».

È emerso che il 40% dei lavoratori intervistati si ritiene poco o per nulla informato sul funzionamento del sistema pensionistico in vigore attualmente nel nostro Paese e di questi il 51% ha un’età compresa tra i 18 e i 29 anni. Più diffusa risulta invece la percezione che la pensione pubblica non basterà ad assicurare ai lavoratori un tenore di vita adeguato. Il 56% degli intervistati si è, infatti, dichiarato scettico sulle coperture dell’Inps. Nonostante questo però i lavoratori non sono orientati a compiere determinate scelte d’investimento per garantirsi una pensione adeguata. Quasi il 40% degli intervistati ha infatti ammesso di non aver ancora pensato a cosa fare, riservandosi di decidere più avanti, mentre il 39% pensa di mettere da parte un reddito integrativo attraverso altre forme di risparmio che non siano i fondi pensione complementari.

I fondi pensione vengono ritenuti dal 42% del campione strumenti adeguati per costruirsi un futuro pensionistico. Il 70% si dice molto o abbastanza d’accordo sul fatto che i Fp siano dotati di maggiori agevolazioni fiscali rispetto ad altri strumenti d’investimento, mentre il 30% non li considera più sicuri rispetto ad altre forme di allocazione finanziaria.

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