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Osservatorio UnipolSai sulle abitudini di guida: Si trascorre sempre più tempo in auto ma si percorrono tratte più brevi

Auto - Traffico (6) Imc

Presentati i risultati dell’Osservatorio della compagnia assicurativa basati sull’analisi dei dati delle scatole nere installate nelle automobili: gli italiani trascorrono in media 1 ora e 27 minuti al giorno alla guida, a una velocità media di 30,7 km/h. Rispetto al 2013 si sono percorsi circa 250 km annui in meno spendendo 5 minuti al giorno in più in automobile. Chi vive nelle province medio-piccole arriva a percorrere fino a 5.000 km in più l’anno rispetto a chi vive nelle province delle grandi aree metropolitane. Trascorre più tempo in auto chi vive nel Sud Italia rispetto a chi vive al Nord. Cade il luogo comune sulla spericolatezza dei giovani al volante: i più “spericolati” sono coloro che utilizzano l’auto aziendale. I giovani viaggiano “solo” 1,7 km/h più veloci rispetto alla media nazionale nonostante percorrano il doppio dei km durante la notte

Secondo quanto emerge dall’Osservatorio UnipolSai sulle abitudini al volante degli italiani nel 2014, realizzato in seguito all’analisi* dei dati di oltre 2,3 milioni di automobilisti assicurati UnipolSai che installano la scatola nera sulla propria autovettura (settore nel quale la compagnia è leader in Italia e in Europa per numero di apparecchi installati), gli italiani trascorrono 1 ora e 27 minuti al giorno in automobile a una velocità media di 30,7 km/h percorrendo 44 km al dì.

Nel 2014 gli italiani hanno percorso in media 12.782 km annui, circa 250 km in meno rispetto al 2013. A fronte di una diminuzione dei km complessivi percorsi è però aumentata la frequenza di utilizzo dell’automobile, cresciuta di 4 giorni l’anno da 284 a 288 giorni, ma è diminuita più che proporzionalmente la lunghezza media della tratta, scesa da 46 a 44 km al giorno.

“Rispetto al 2013, i dati del 2014 evidenziano un aumento di 5 minuti al giorno del tempo trascorso in auto – afferma Enrico San Pietro, vice direttore generale area Danni e Sinistri di UnipolSai – a fronte di una diminuzione di 2,8 km/h della velocità media, elementi che testimoniano una riduzione della qualità complessiva dell’esperienza di guida rispetto all’anno precedente la cui spiegazione è da ricercarsi nell’incremento del traffico o in criticità legate alla viabilità”

“I risultati presentati – ha sottolineato San Pietro – evidenziano che chi vive in provincia arriva a percorrere più di 5.000 km in più l’anno rispetto a chi vive nelle province delle grandi aree metropolitane di Roma, Milano, Genova, Torino, Palermo e Napoli”.

Dai dati dell’Osservatorio emerge infatti che tutte le grandi aree metropolitane italiane – a cominciare da Genova, in cui si percorrono 10.038 km annui, seguita da Palermo (10.369 km annui), Napoli (11.433), Milano (11.682), Torino (12.017), Roma (12.425) – la media dei km percorsi è inferiore al dato nazionale di 12.782 km annui e, soprattutto, distante da alcune “punte” come i casi di Rovigo, (17.373 km), Ferrara (15.445 km) e Perugia (14.938 km).

“Tale divario tra province medio-piccole e aree metropolitane – ha proseguito San Pietro – si spiega sia dall’incrocio e dall’interpretazione di diverse variabili climatiche, geografiche, urbanistiche e culturali tipiche di ogni provincia, sia da caratteristiche tipiche delle grandi aree metropolitane come la difficoltà nel trovare parcheggi, la possibilità di servirsi di mezzi pubblici, l’attitudine all’uso delle due ruote (bicicletta e/o scooter) e l’utilizzo crescente di forme di mobilità alternativa (car/bike sharing, taxi, ecc.)”.

“Al contrario – ha concluso il vice direttore generale area Danni e Sinistri di UnipolSai – la velocità media di percorrenza è decisamente superiore nelle piccole-medie province italiane, mentre “soffrono” una bassa velocità di percorrenza soprattutto le province che gravitano intorno alle grandi città del Sud Italia come Napoli, Palermo e Reggio Calabria”.

In termini più generali, dall’Osservatorio UnipolSai emerge che chi vive nel Nord Italia può godere di una più favorevole “esperienza di guida” rispetto a chi vive al Sud. A titolo di esempio la Campania è il fanalino di coda in questa particolare classifica: nella regione si trascorre infatti un’ora e 37 minuti al volante al giorno a una velocità media di soli 25,7 km/h. Complessivamente un campano trascorre 20 giorni (considerando le intere 24 ore) in un anno in automobile rispetto a una media nazionale di 17 giorni. All’estremo opposto la Val d’Aosta dove si passano solamente un’ora e 12 minuti al giorno in automobile.

Questo trend si riscontra in altre regioni con caratteristiche geografiche analoghe alla Val d’Aosta come il Friuli Venezia Giulia (un’ora e 20 minuti di guida al giorno con una velocità media di 36,3 km/h) e il Trentino Alto Adige dove si guida a una velocità media di 37 km/h per un’ora e 15 minuti al giorno di permanenza media nell’abitacolo. L’esperienza di guida più favorevole al Nord è stata rilevata anche in regioni più ampie come la Lombardia (un’ora e 22 minuti di guida al giorno con una velocità media di 33,2 Km/h), il Veneto (un’ora e 22 minuti al volante al giorno con una velocità media di 35,5 Km/h), l’Emilia Romagna (un’ora e 17 minuti di guida al giorno con velocità media di 36,3 Km/h) e il Piemonte (un’ora e 20 minuti di guida al giorno con velocità media di 33,4 km/h).

Per quanto riguarda il Sud, anche i dati della Calabria (un’ora e 32 minuti al volante al giorno con velocità media di 28,2 Km/h) e della Sicilia (un’ora e 29 minuti di guida al giorno alla velocità media di 26,1 Km/h) confermano che guidare al Sud è più “faticoso”.

Osservatorio UnipolSai - Infografica abitudini di guida ImcDalla ricerca emerge inoltre come i giovani percorrano il 7,5% dei km complessivi durante la notte, circa il doppio rispetto alla media nazionale di 4,6%: la Sicilia e le Marche sono le regioni più “nottambule”, mentre chi vive in Friuli Venezia Giulia e in Trentino è meno propenso a utilizzare l’auto tra mezzanotte e le 6 del mattino. Tra le province, Brindisi, Taranto e Catania si distinguono per essere quelle più “nottambule”, al contrario di Nuoro, Ogliastra e Trieste.

I dati della scatola nera sembrano invece sfatare il luogo comune della “spericolatezza” dei giovani al volante: guidano infatti a una velocità media di 32,4 km/h, appena 1,7 km/h superiore alla media nazionale. Secondo l’Osservatorio è il sabato, seguito dal venerdì, il giorno in cui i giovani (fino a 30 anni) si spostano maggiormente in auto.

Tende invece a spingere maggiormente il piede sull’acceleratore chi utilizza l’auto per lavoro e si serve quindi di un auto aziendale, guidando a una velocità media di 38,3 km/h. Chi guida un auto aziendale trascorre in media 1 ora e 49 minuti in automobile (dato ampiamente superiore rispetto alla media nazionale di 1 ora e 27 minuti).

Con 14.372 km, è il Molise la regione italiana in cui si percorrono più km l’anno in automobile, seguita con 14.301 km dall’Umbria e dal Veneto (13.966 km) rispetto a una media italiana di 12.782 km annui. All’ultimo posto la Liguria, con 10.453 km annui percorsi. Rovigo è la provincia italiana in cui si percorrono più km all’anno, oltre 17.300 km, seguita da Ferrara, con 15.445 km e da Perugia con 14.938. In ultima posizione Genova, con 10.038 km annui e Palermo (10.369 km).

E’ invece la Sardegna la regione in cui l’auto è utilizzata per più giorni durante l’anno, quasi 6 giorni su 7, seguita da Puglia e Calabria. Anche su questo parametro, la Liguria si conferma la regione in cui si utilizza l’auto per meno giorni l’anno. Secondo l’Osservatorio, è il venerdì il giorno in cui gli italiani si spostano maggiormente in auto, mentre la domenica quello in cui si guida meno.

Intermedia Channel


* Le informazioni riportate, segnala UnipolSai, sono il risultato dell’elaborazione di dati aggregati “dai quali non è possibile risalire al singolo utente/assicurato”

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