Opinione della Settimana

Arca, un 2014 di crescita spinto dalla raccolta vita

Arca Vita - Arca Assicurazioni - Sede di Verona Imc

(di Alessandro Azzoni – L’Arena)

Performance sul 2013 a +66,4% con un utile a quota 57,8 milioni. Positiva anche la semestrale 2015, con un+1% sui primi 6 mesi 2014. In flessione il risultato sul fronte dei premi, in calo sia quest’anno che nel 2014

Prosegue a ritmi serrati il programma di crescita di Arca (nella foto, la sede), la compagnia veronese di assicurazioni controllata dal 2010 dal gruppo Unipol. Ad un anno dall’inaugurazione della nuova sede di via del Fante, la compagnia specializzata nella bancassicurazione ha mandato in archivio un 2014 di grande crescita nel settore vita e ha da poco presentato una semestrale positiva. Stenta a crescere la pur redditizia Arca Assicurazioni, la compagnia di Arca attiva nel ramo danni, per le difficoltà di mercato.

«La notevole accelerazione della raccolta vita evidenziata nel 2013 è proseguita anche nel 2014 con risultati ancor più incoraggianti», spiega l’ad Federico Corradini, «cresciamo molto in questo ramo perché con i tassi di interesse prossimi allo zero e gli scarsi rendimenti dei titoli di stato, il risparmiatore vede nelle polizze vita una migliore remunerazione del proprio capitale».

ARCA VITA. È la prima delle due compagnie di Arca, totalmente dedicata al settore vita, a pilotare la crescita.

«Dai 754 milioni di euro di premi raccolti nel 2013, siamo passati agli 1,26 miliardi del 2014, con una performance anno su anno del 66,4% contro il 35% del mercato assicurativo in generale», spiega Marco Casu, direttore generale, «includendo la controllata Arca Vita International, la raccolta premi totale sale a 1,33 miliardi. Soddisfacente è stata anche la redditività, con un utile netto a 57,8 milioni contro i 55,6 del 2013 e dividendi ai soci per 46,2 milioni». Indubbiamente positivo è anche il primo semestre del 2015.

A fine giugno i premi vita erano di circa 806 milioni, in progresso dell’1% sulla prima metà del 2014. Ma è in notevole accelerazione la raccolta di Arca Vita International, società dublinese controllata al 100% e attiva nei prodotti di fascia «private»: a giugno la raccolta premi era di 301 milioni contro gli appena 46 dell’anno precedente, portando l’incremento complessivo a +31% rispetto al +16% del mercato.

«Nel primo semestre la gestione finanziaria non ci ha aiutati molto. Siamo comunque in utile, anche se solo per il buon andamento dell’attività assicurativa», commenta Corradini, «va poi rilevato che i soci della compagnia hanno incassato dividendi per oltre 45 milioni, oltre 67 considerando anche l’apporto di Arca Assicurazioni».

Per l’ad di Arca ci sono altri elementi di soddisfazione. La compagnia è stata infatti inserita al secondo posto (subito alle spalle di Genertel) nella classifica del Super Indice Lombard, l’indicatore che premia la redditività delle compagnie assicurative italiane in base all’efficienza operativa e alla solidità patrimoniale.

«Alla vigilia dell’entrata in vigore dei nuovi regolamenti di Solvency 2, che dal prossimo gennaio costringeranno le compagnie a rigorosi criteri di solvibilità a fronte degli impegni presi, è indubbiamente una buona gratificazione».

ARCA ASSICURAZIONI. Sul fronte della raccolta premi, non altrettanto positivo è l’andamento di Arca Assicurazioni, la compagnia di Arca dedicata al settore danni.

Nel 2014 la ha incassato premi per 102,6 milioni contro i 108,3 milioni del 2013, pur mettendo a segno un utile di 26,9 milioni rispetto ai 25,2 del 2013. Anche nella prima metà del 2015 la società ha mostrato un calo del 2% nei premi incassati (a 55,2 milioni) rispetto al primo semestre del 2014, pur con una crescita del 4,7% dei prodotti non auto.

«È il mercato a fare fatica», aggiunge Corradini, «in più non dimentichiamo che i prodotti Arca sono distribuiti esclusivamente dalle filiali di banca e che le polizze danni hanno una logica diversa dal tradizionale business bancario. Ad essere in stallo è soprattutto l’rc auto, un po’ per il calo delle nuove immatricolazioni, un po’ per la forte concorrenza e per l’aumento dei veicoli non assicurati».

La compagnia danni mantiene comunque un indice combined ratio del 73,1%, tra i migliori del mercato.

«Significa che per ogni 100 euro incassati ne spendiamo poco più di 73 fra sinistri, spese e tasse: il resto è utile della compagnia», conclude il direttore Casu. «A ciò va aggiunta una velocità di liquidazione tra le migliori del mercato e un’area antifrode molto attenta, in grado di generare risparmi tra i 5 e i 6 milioni di euro».

Nel 2015 è proseguito l’allargamento del perimetro di vendita. Il numero delle banche distributrici è salito infatti a 35, cui vanno aggiunte oltre 20 banche grazie ad un recente accordo con Assicra, la struttura agenziale assicurativa plurimandataria del credito cooperativo veneto. Corradini osserva infine con soddisfazione il positivo aumento dell’organico aziendale, salito a 330 unità dalle 291 del 2010.

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