
Si è conclusa lo scorso 26 ottobre la fase di trattativa e confronto avviata nel mese di settembre tra ITAS Mutua, RSA Italia e le organizzazioni sindacali First Cisl, Fisac Cgil, Uilca, Fna, Snfia relativa alle modalità di integrazione della rete di RSA Italia all’interno della mutua trentina.
Come evidenzia una nota pubblicata sul sito istituzionale Fist Cisl, il percorso, che si è svolto su più incontri, “ha portato alla stesura di un accordo di alto contenuto e, per taluni aspetti, anche innovativo, in un clima di dialogo costruttivo e trasparente”.
ITAS Mutua ha dichiarato la volontà di strutturare la nuova realtà allargata sulle tre sedi di Genova, Milano e Trento, “senza incidenza sugli attuali livelli occupazionali, senza mutamenti di sede né trasferimenti di personale” e “in un’ottica di valorizzazione delle eccellenze locali e di specializzazione delle sedi”. “Una leva strategica fondamentale – sottolinea First Cisl – sarà costituita dalla formazione professionale e, nel caso di esigenze di copertura di ruoli professionali sarà data priorità a candidature interne in linea con i profili di competenza”.
L’Azienda, su richiesta delle OO.SS., ha inoltre acconsentito “di farsi parte attiva anche con interventi mirati, affinché tali principi di correttezza e trasparenza siano perseguiti con costanza e continuità anche dalle reti agenziali nei confronti del proprio personale dipendente”.
E’ stata inoltre programmata un’ulteriore serie di incontri con le Rappresentanze Sindacali Aziendali al fine di armonizzare il Contratto Integrativo Aziendale con quegli istituti o norme che differenziano le due società (RSA Italia ed ITAS Mutua). L’accordo, che scadrà il 31 dicembre 2018, “prevede diversi momenti di confronto fra le parti oltre all’esame congiunto e complessivo dell’esito del processo di integrazione tre mesi prima della scadenza”.
“Si tratta di un accordo positivo ed importante – ha commentato Roberto Garibotti, segretario nazionale First Cisl –. Mi preme segnalare, tra le altre cose, l’attenzione riservata al principio di correttezza che deve interessare anche i rapporti tra le agenzie della compagnia ed i dipendenti di queste ultime. E’ un punto importante perché in coerenza con quanto richiediamo da tempo anche in sede di trattativa per il rinnovo del Ccnl Ania. Riteniamo che le compagnie mandanti non possono chiamarsi fuori dalla necessaria correttezza, attenzione e rispetto delle norme da parte dei propri agenti in ordine ai rapporti di lavoro con i dipendenti di agenzia. In tal senso la controversia del Ccnl Appalto rappresenta un caso paradigmatico circa l’importanza e l’urgenza di fare chiarezza e riaffermare l’impegno per corretti rapporti di lavoro”.
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