
(Fonte: Plus24)
La copertura protettiva sulla perdita del posto, o legata alla salute, va cercata mettendo tutti in concorrenza
Costi accessori e polizza Cpi sono da mettere in conto per valutare a tutto tondo l’impegno economico della famiglia. In questo momento condizioni di tasso favorevoli e ampia disponibilità di immobili a prezzi calanti (salvo alcune località storicamente ambite o aree in ripresa economica) potrebbero indurre il cliente a fare tutto fin troppo in fretta.
Valutare con calma
La finestra per comprare e finanziarsi bene resterà aperta ancora per un po’, dicono invece gli operatori e osservatori del mercato. Con buone prospettive per il prossimo anno.
«Al netto dei contratti stipulati per sostituire i vecchi con nuovi a condizioni più vantaggiose – dice Umberto Pilotto, segretario generale di Assofin –, si registra una significativa crescita delle erogazioni di nuovi mutui per l’acquisto della casa nei primi nove mesi dell’anno. È il sintomo di un reale ritorno di interesse da parte dei consumatori verso l’investimento immobiliare ed il trend è destinato a consolidarsi nella parte finale del 2015». Per quanto riguarda il 2016 «da una parte il miglioramento del clima di fiducia delle famiglie e la prevista riduzione della tassazione sulla prima casa pongono le premesse per una crescita della domanda di mutui, dall’altra il livello di liquidità del sistema bancario e l’andamento dei tassi lasciano prevedere un ulteriore aumento delle erogazioni».
Occorrerà prendere confidenza per chi non ha liquidità sufficiente oppure avendola preferisce l’indebitamento ai tassi attuali, con il punto di vista delle assicurazioni che offrono le polizze di protezione del risparmiatore e che ovviamente proteggono anche il prestatore di denaro. Le coperture riguardano il decesso, la perdita del posto di lavoro, invalidità totale e permanente oppure temporanea. Vengono coperti anche i ricoveri ospedalieri. Fra le variabili che influenzano il costo della polizza c’è l’età del sottoscrittore, la professione e se fumatore. Valgono poi le regole dell’importo e della durata del finanziamento.
Abbinate al mutuo
Ad oggi, la sottoscrizione contestuale al mutuo oscilla tra il 30% e il 50% dei finanziamenti concessi in Italia. Sono state toccate in passato percentuali maggiori. L’importo dei premi aumenta con la durata del mutuo ed è evidente che una ripresa delle erogazioni fa gola anche alle compagnie. Si sta cercando, faticosamente, di spezzare la catena che inevitabilmente portava il cliente ad accedere al mutuo in abbinata con la compagnia del gruppo bancario o legata da forti partnership. Non è in teoria possibile vincolare il finanziamento casa: bisogna offrire almeno due alternative al cliente e lo stesso risparmiatore deve saper trovare polizze più convenienti. Il decreto “liberalizzazioni” convertito nella legge numero 27 del 24 marzo 2012, prevede fra l’altro che il cliente possa ricercare (entro 10 giorni) una polizza più conveniente che deve essere accettata, senza variare le condizioni del prestito. Non è facile soprattutto se si ha fretta di chiudere l’operazione casa. Per evitare che il finanziamento possa essere condizionato dalla scelta della compagnia amica, regole nazionali ed europee hanno chiesto un po’ di concorrenza. Si sono mosse Ivass e Banca d’ltalia, in attesa di recepimenti di direttive Ue, dove vale il principio di vendite abbinate solo con condizioni di favore per il risparmiatore.
La guida pratica Ivass
Ivass ha messo a disposizione dei risparmiatori una Guida pratica (www.educazioneassicurativa.it) con i dieci aspetti da valutare attentamente prima di sottoscrivere una polizza. Fra l’altro, in caso di trasferimento di un mutuo da una banca all’altra, i tempi di restituzione della quota di premio unico e le spese trattenute in nessun modo devono scoraggiare il cliente o determinare oneri ingiustificati.




