Opinione della Settimana

Octo Telematics, bond e ipo

Octo Telematics HiRes (2)

(di Andrea Montanari – Milano Finanza)

Studia prestito da 200 milioni di Euro e valuta la quotazione

La risposta del mercato arriverà in occasione dell’emissione di un prestito obbligazionario da 200 milioni, che sarà lanciato a breve e verrà quotato in Irlanda. Sarà in quella occasione che gli azionisti e i vertici di Octo Telematics sonderanno il feeling con il mercato in vista dell’eventuale quotazione in borsa, visto che il gruppo emiliano, leader mondiale nelle assicurazioni telematiche e ideatore della scatola nera per le automobili, intende sbarcare sul listino nell’arco dei prossimi dodici mesi. Partiamo dal bond. Octo Telematics, oggi controllato al 68,6% dal gruppo russo Renova (partecipazione rilevata l’anno scorso dal fondo Charme della famiglia Montezemolo) e partecipato dal fondo anglo-americano Pamplona (26,4%) e dal management (5%), lancerà un prestito obbligazionario quinquennale (modalità di rimborso bullet a scadenza, nel 2020) che sarà quotato poi all’Irish Stock Exchange. A gestire l’emissione dovrebbero essere Credit Suisse, BofA-Merrill Lynch, Citigroup e Ing. Il prestito servirà a rifinanziare l’indebitamento dell’azienda, allungandone i termini. A questo proposito Octo Telematics, guidata dall’amministratore delegato Fabio Sbianchi (che l’ha fondata nel 2002), alla fine del 2014 aveva una posizione finanziaria netta negativa per 72,49 milioni di euro.

Quanto alla possibile quotazione in borsa, gli azionisti e il management appaiono pronti ad avviare una nuova fase di espansione per Octo Telematics, che al momento conta 3,7 milioni di clienti in tutto il mondo (è presente in 26 Paesi) ed è leader mondiale nei servizi telematici per il mercato assicurativo con una quota del 37% (è numero uno in Italia, Inghilterra e Stati Uniti). Ecco perché i russi di Renova, secondo quanto riferito a MF-Milano Finanza da fonti finanziarie, vorrebbero quotare la società nel corso del 2016. L’azienda ha chiuso l’esercizio 2014 con un giro d’affari consolidato di 163 milioni, un margine operativo lordo di 104 milioni e un utile netto di 22,64 milioni di euro. Per il 2015 è prevista un’ulteriore crescita, visto che per l’attuale bilancio è stimato un fatturato aggregato vicino ai 180 milioni con un ebitda superiore ai 110 milioni. L’obiettivo di Sbianchi è definire il percorso verso l’ipo nei prossimi mesi, tenendo in piedi l’ipotesi del dual listing, ossia della quotazione su due piazze finanziarie. Oltre a Piazza Affari, infatti, potrebbe essere preso in considerazione lo sbarco sulla borsa di Londra o di New York, in coerenza con la progressiva espansione dell’azienda emiliana a livello internazionale.

Da segnalare infine che nei mesi scorsi il gruppo ha siglato un contratto di finanziamento da 60 milioni di euro che vede coinvolti gli istituti esteri Ing Bank e Raiffesen Bank nel ruolo di mutuatarie. Tale linea di credito è stata utilizzata per rimborsare i finanziamenti bancari in essere.

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