Opinione della Settimana

Draghi (BCE): Politica prudenziale non solo per le banche, va estesa al sistema finanziario

Mario Draghi Imc

(Fonte: Borsa Italiana / Il Sole 24 Ore Radiocor#2)

Non può mai essere escluso fallimento controparti centrali. Necessario regime di risoluzione Ue anche per assicurazioni

“La dimensione della politica prudenziale deve essere estesa al sistema finanziario nel suo complesso andando quindi oltre il settore bancario”. Ne e’ convinto Mario Draghi (nella foto) che ha presentato all’Europarlamento un rendiconto dell’attività dello European Systemic Risk Board. Draghi ha citato il caso del ruolo delle infrastrutture dei mercati finanziari e in particolare delle controparti centrali: “Un fallimento di una controparte centrale non può mai essere esclusa completamente, di qui la necessità di un regime comune europeo di rilancio e di risoluzione per le controparti, che è cruciale anche dal punto di vista macroprudenziale”.

Draghi ha indicato la necessità di evitare gli effetti pro-ciclici delle misure prudenziali, per esempio dando ai soggetti delle operazioni di ‘clearing’ “tempo sufficiente prima che siano chiamati a coprire i margini iniziali o i contributi ai fondi per il ‘default’”. Per quanto gli obblighi prudenziali per le operazioni di ‘clearing’, Draghi ha sostenuto che “non sembra utile esentare i segmenti di mercato di piccola dimensione o regionali dai requisiti a causa della loro scala limitata”. Di qui la preferenza dell’Esrb per “più progressi sul ‘clearing’ obbligatorio a questo stadio”.

Per quanto riguarda le società di assicurazione un regime di risoluzione (per gestirne in modo ordinato il fallimento) “costituirebbe un importante pilastro dell’architettura per la stabilità finanziaria”. Non a caso recentemente l’autorità europea delle assicurazioni (Eiopa) ha mostrato che “una parte significativa del settore sarebbe colpito severamente da una forte caduta simultanea dei prezzi degli asset e da tassi di interesse bassi per un tempo prolungato ‘risk-free’”. E’ il cosiddetto ‘doppio colpo’ per il settore assicurativo messo in luce dagli stress test condotti da Eiopa sulla base di due scenari finanziari avversi.

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