Opinione della Settimana

Polizze legate ai mutui, verso la primavera delle Cpi chiesta dalle Authority

Assicurazione - Mutui - Generico Imc

(di Federica Pezzatti – Il Sole 24 Ore)

Con la ripresa delle erogazioni dei mutui aumenta la raccolta delle polizze Cpi (credit protection insurance). Secondo i dati di Ipm nei primi nove mesi del 2015 i volumi sono cresciuti del 16% circa rispetto all’analogo periodo 2014. Il trend positivo è dovuto oltre che alla ripresa dei prestiti ipotecari anche alle surroghe. Si tratta di contratti di copertura dai rischi che tuttavia non sono sempre necessari e, soprattutto, non sono obbligatori. Certamente la loro finalità è nobile: proteggere il mutuatario in caso di difficoltà di pagamento delle rate (per problemi di salute o premorienza piuttosto che per la perdita del lavoro). Tuttavia negli anni questi strumenti, se è vero che hanno in parte protetto dalla perdita di impiego nella fase di crisi, si sono anche rivelati un vero e proprio affare per le reti di collocamento dei prestiti, banche e finanziarie, a cui viene retrocesso dal 30% fino al 80%. Esse, tra l’altro, con l’offerta di questi contratti si assicuravano dall’insolvenza eventuale del cliente. Insomma predevano i classici due piccioni con una fava. L’Authority di settore è più volte intervenuta per cercare interrompere il circolo vizioso.

Ma la situzione non è cambiata così lo scorso 26 agosto Banca d’Italia e Ivass hanno scritto una lettera al mercato indicando alle compagnie e ai collocatori la necessità di formulare un piano e di implementarlo entro 180 giorni, adeguando i loro prodotti a nuove linee indicate per correggere i numerosi difetti riscontrati (dalle garanzie rotanti, alla verifica di adeguatezza, alle modalità di restituzione del premio non goduto per recesso anticipato, alla struttura di costi e provvigioni che devono essere adeguati rispetto al servizio offerto, alla gestione del pregresso assunto senza una corretta verifica dello stato di salute).

Indicazioni ribadite dalle Authority anche nella loro risposta alla missiva scritta dalle Associazioni di categoria in ottobre. Le compagnie hanno tempo fino al 22 febbraio per mettere a punto una revisione ai loro prodotti. In futuro dunque le polizze a copertura dei mutui dovrebbero essere più personalizzate e trasparenti, e forse anche più economiche, continuando nella direzione già intrapresa da Abi e Assofin che avevano redatto un codice di autoregolamentazione che evidentemente non è bastato alle Authority. Ma quanti mutuatari comprano oggi anche la polizza? Secondo i dati di Facile.it, la sottoscrizione dell’assicurazione contestuale al mutuo oscilla tra il 30% e il 50% dei finanziamenti.

Va comunque ricordato a chi si trovasse nella situazione di aver sottoscritto la polizza nell’ansia di vedersi rifiutato il mutuo che si può recedere entro 60 giorni dalla stipula.

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