Opinione della Settimana

A Inail la sede del ministero Salute

Ministero Salute - Sede centrale Roma Imc

(di Luisa Leone – Milano Finanza)

Generali sta per definire la vendita all’ente degli uffici centrali del dicastero. L’immobile, del valore di 130 milioni, era stato comprato dalla compagnia nel 2010. Si chiude anche il deal Eur spa

L’ufficialità non c’è ancora, ma il passaggio della sede del ministero della Salute (nella foto) dalle Generali all’Inail sarebbe questione di giorni. Secondo rumor di mercato l’immobile da 35 mila metri quadrati, che è la sede principale del dicastero guidato da Beatrice Lorenzin, dovrebbe presto essere acquistato dall’Istituto nazionale di assicurazione contro gli infortuni per una cifra intorno ai 130 milioni di euro. La compagnia assicurativa metterebbe così a segno una discreta plusvalenza, avendolo acquistato alla fine del 2010 per circa 120 milioni di euro dal gruppo Aberdeen, attraverso il fondo Mascagni gestito da Generali Real Estate, che con un gross asset value di 2,6 miliardi è tra i maggiori in Italia. Per l’immobile, che è ubicato nel quartiere Eur di Roma, oggi il ministero della Salute paga un canone annuo di circa 7 milioni e anche dopo il previsto passaggio all’Inail il dicastero continuerà a occupare gli uffici di via Ribotta. Uno schema già visto in altre operazioni immobiliari che hanno visto l’Istituto contro gli infortuni protagonista, con l’obiettivo di fare buoni investimenti e al tempo stesso di calmierare gli affitti pagati dalle pubbliche amministrazioni che utilizzano immobili non di proprietà. L’Inail infatti si accontenta di ritorni ragionevoli, spesso più modesti di quelli richiesti dai privati.

Peraltro, a giorni è atteso il closing di un’altra importante operazione immobiliare che ha visto come protagonista l’istituto guidato dal presidente Massimo De Felice, ovvero l’acquisto da Eur spa di un pacchetto di immobili da quasi 300 milioni di euro. Si tratta di quattro musei: l’Archivio Centrale dello Stato, il Museo Pigorini, quello delle Arti e Tradizioni Popolari e quello dell’Alto Medioevo, a cui si sarebbe aggiunto anche un altro stabile, la sede del Central Bureau dell’Interpol, per un totale di circa 100 mila metri quadrati.

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