Opinione della Settimana

Assicuravano a Imperia veicoli del Napoletano con intestatari di comodo per pagare di meno

Il Parrasio - Imperia Imc

(Fonte: La Stampa Imperia)

Indagati un agente, un mediatore e un’impiegata. Inchiesta partita dalla segnalazione di una compagnia all’ufficio antifrodi

Il sistema era ormai collaudato: assicurare a Imperia veicoli che circolano nel Napoletano, dove le tariffe sono molto più care, n tutto o creando degli intestatari fittizi, come cooperative o consorzi, o facendo risultare che i proprietari risiedevano proprio nell’Imperiese, creando per loro una «storia» anagrafica inesistente. A mettere la firma sulla truffa, per la Procura, è stato un imperiese di 31 anni, M. R., già arrestato nel 2014 dai carabinieri del capoluogo per lo stesso reato. Mentre la nuova tranche che vede ancora indagato R. è stata appena chiusa dal pm Roberto Cavallone: il relativo avviso è stato notificato nei giorni scorsi.

Le polizze assicurative ritenute fittizie sono trentuno, come detto tutte riconducibili a veicoli di automobilisti residenti a Napoli, Casoria, Somma Vesuviana, Giugliano, Cardite e altre città campane. Mentre alla compagnia vittima della truffa, la Vittoria Assicurazioni di Imperia, i mezzi erano stati fatti risultare di proprietà, in undici casi, di una cooperativa di Cuneo, in altri sei di un consorzio di Novara. La documentazione dei restanti veicoli, invece, erano riferita a persone inesistenti, o domiciliate in città diverse da quelle effettive di residenza, appunto nel Napoletano. Ai beneficiari delle polizze, tuttavia, sarebbe stata chiesto di pagare come se avessero assicurato i mezzi nelle loro città: il guadagno era rappresentato proprio dalla differenza tra la somma ricevuta e quella poi versata alla «Vittoria»: complessivamente, l’importo della truffa ammonta a poco meno di ventimila euro.

Con R., difeso dall’avvocato Renato Giannelli, sono finiti nei guai sia il titolare dell’agenzia assicurativa, il sanremese C. S., 47 anni, che un’impiegata, O. R., anche lei 47 anni, di Imperia. Il difensore di S., l’avvocato Ettore Guazzoni, è certo che verrà accertata l’estraneità alle accuse del suo assistito, così come dell’impiegata (difesa dagli avvocati Laura Capponi e Marco Di Domenico). «Il mio cliente – spiega – appare la parte lesa della truffa, piuttosto che l’artefice. Le indagini sono partite proprio da una sua segnalazione all’ufficio antifrodi della compagnia assicurativa, che ha poi depositato formale denuncia. La documentazione presentata all’agenzia da R., in qualità di intermediario, era apparentemente regolare, tra cui visure al Pra o camerali falsificate ad hoc per trarre in inganno anche i funzionari preposti della compagnia». I tre indagati, ora, avranno venti giorni di tempo per chiedere di essere interrogati, o presentare memorie difensive, strada quest’ultima che potrebbe essere adottata proprio per conto di C. S., e probabilmente dell’impiegata, O. R.

Articoli correlati
ANAPA Rete ImpresAgenziaAssociazioni di CategoriaIn EvidenzaOpinione della Settimana

«Nessuno si salva da solo»

Nel corso di «Davos 2021», la kermesse annuale del World Economic Forum tenutasi lo scorso…
Leggi di più
ANAPA Rete ImpresAgenziaIn EvidenzaNewsOpinione della Settimana

Il «dritto»...

Ormai quotidianamente l’IVASS oscura e sanziona siti on-line di Intermediari…
Leggi di più
ANAPA Rete ImpresAgenziaIn EvidenzaNewsOpinione della Settimana

Opportunità e sfide del mercato assicurativo italiano

I grandi cambiamenti che stanno interessando l’Italia e il mondo intero, come ben sappiamo…
Leggi di più
Newsletter
Iscriviti alla nostra Newsletter
Resta aggiornato sulle ultime novità, sugli eventi e sulle iniziative Intermedia Channel.