Opinione della Settimana

Lobby pronte a entrare nel ddl Concorrenza

Senato - Commissione Industria IMC

(di Anna Messia – Milano Finanza)

Il relatore Tomaselli vuole regolare l’attività dei lobbisti. Sull’Rc Auto attesi interventi per evitare sconti decisi da Ivass

Con il via libera al disegno di legge sulla concorrenza potrebbe arrivare anche la stretta alle lobby. Ad annunciarlo a MF-Milano Finanza è Salvatore Tomaselli (Pd), uno dei relatori del provvedimento già passato alla Camera e ora all’esame della Commissione Industria del Senato. Nei giorni scorsi sono arrivati più di mille emendamenti al provvedimento che tra le altre cose punta a riformare l’Rc Auto. E tra questi ce n’è uno, a firma Luis Alberto Orellana e Lorenzo Battista (entrambi gruppo delle autonomie) che propone di istituire presso la presidenza del Consiglio un comitato per il monitoraggio dei lobbisti, oltre che un registro pubblico dei rappresentanti di interesse e delle società che hanno uno o più dipendenti preposti a tenere rapporti con i decisori pubblici. Oggi anno a febbraio i lobbisti dovrebbero rendicontare dettagliatamente l’attività svolta, i risultati ottenuti e quelli attesi. Novità che sembrano gradite al relatore Tomaselli che si dice pronto a lavorare sull’argomento lobby «perché è un tema che ci interessa molto».

Nei prossimi giorni la Commissione Industria inizierà ad analizzare i numerosi emendamenti e quelli dei relatori, oltre a Tomaselli c’è Luigi Marino (Ap), potrebbero arrivare già nel fine settimana. Per quanto riguarda l’Rc Auto, in particolare, Tomaselli anticipa interventi per smussare «logiche dirigistiche» presenti nel testo approvato dalla Camera. «L’intenzione è mantenere ferma la manovra di riequilibrio delle tariffe RcAuto sul territorio», spiega Tomaselli, «ma con logiche di mercato, evitando in particolare che debba essere l’Ivass a definire gli sconti». Esclusi invece a oggi interventi più incisivi, come quelli previsti dal testo entrato alla Camera che prevedeva sconti per gli assicurati che, in caso di sinistro, scelgono di rivolgersi a carrozzerie convenzionate. «Alla Camera è stato raggiunto un punto di equilibrio che condividiamo», continua il relatore che annuncia invece ritocchi al disegno di legge che puntano a rendere più facile la trasferibilità della scatola nera (che dà diritto a sconti) tra una compagnia e l’altra. In tema di polizze legate ai mutui l’obbligo della banca di presentati preventivi di tre diverse compagnie sarà sostituito dalla possibilità offerta al cliente di scegliere la propria assicurazione.

In materia postale in discussione c’è poi la cessazione della riserva di Poste Italiane nella notifica di multe e atti giudiziari. Il testo entrato alla Camera aveva fissato la scadenza a giugno prossimo allungata poi di una anno (a giugno 2017) nella versione finale. Quattordici emendamenti bipartisan fissano di nuovo l’intervento a quest’anno.

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