Opinione della Settimana

Ddl Concorrenza: Rc auto, classi a tariffe omogenee

Senato - Commissione Industria IMC

(di Marzio Bartoloni – Il Sole 24 Ore)

In commissione Industria del Senato sono iniziate ieri le votazioni sugli emendamenti. Attesa per oggi la modifica che punta a garantire l’assicurato che cambia compagnia. Le imprese di assicurazione dovranno garantire le condizioni di premio assegnate per identiche caratteristiche di rischio

L’esame del Ddl concorrenza in commissione Industria al Senato (nella foto), dopo mesi di attesa, comincia a entrare nel vivo. Ieri dopo che la Bilancio ha inviato i pareri sulle proposte di modifica dall’articolo 1 al 16 (su 52 articoli in tutto) sono arrivati i primi voti su una manciata di emendamenti. E oggi la commissione Industria dovrebbe dare il via libera a una modifica presentata dal senatore di M5S Sergio Puglia su cui c’è il parere favorevole dei due relatori Salvatore Tomaselli del Pd e Luigi Marino di Area popolare che punta a garantire la «omogeneità delle tariffe per classi» Rc auto in caso di mobilità dell’assicurato tra compagnie.

La Commissione ha avviato le votazioni sul Ddl a partire dai primi articoli che riguardano il terreno minato delle assicurazioni Rc auto. Ma i relatori hanno chiesto sempre ieri l’accantonamento degli articoli più “caldi”: l’articolo 3 (trasparenza e sconti obbligatori per Rc auto), il 7 (verifica Ivass su sinistri e sistema sconti) e l’8 (risarcimento del danno non patrimoniale) su cui hanno preannunciato la presentazione di propri emendamenti martedì prossimo, dopo un ulteriore confronto con il Governo. Ieri invece è stata approvata una modifica all’articolo 2 che stabilisce che in caso di mancata accettazione della proposta, le assicurazioni «ricalcolano il premio e inviano un nuovo preventivo al potenziale cliente».

L’emendamento che dovrebbe essere approvato oggi dopo il parere della Bilancio prevede invece il divieto alle imprese di assicurazione di differenziare la progressione e la attribuzione delle classi di merito interne in funzione della durata del rapporto contrattuale tra l’assicurato e la medesima impresa, o in base a «parametri che ostacolino la mobilità tra diverse compagnie assicurative». In particolare, le imprese di assicurazione dovranno garantire, nell’ambito della classe di merito, le condizioni di premio assegnate agli assicurati con identiche caratteristiche di rischio del soggetto che stipula il nuovo contratto. Una norma, questa, che secondo il senatore Puglia (M5S) costringerà le compagnie a «garantire ai nuovi assicurati gli stessi benefici praticati ai propri clienti storici nell’ambito delle stesse classi di merito».

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