Opinione della Settimana

Le Generali accelerano per la scelta del Ceo, Donnet resta in pole

Generali Expo Milano - Philippe Donnet Imc

(di Piercarlo Fiumanò – Il Piccolo)

Il comitato nomine in agenda venerdì 11 marzo. Cacciatori di teste al lavoro

Le Generali accelerano per arrivare alla nomina del nuovo capo azienda al cda di bilancio in agenda il 17 marzo. La prossima settimana, venerdì 11 marzo al mattino, è in agenda a Roma una riunione del comitato nomine prevista da tempo e programmata per esaminare la relazione sulla governance prima del consiglio che dovrà approvare i risultati. L’appuntamento sarà inevitabilmente l’occasione per fare il punto sul sostituto di Mario Greco, che a sua volta si insedierà al vertice di Zurich proprio lunedì prossimo. Sulla scelta del nuovo ceo Generali si cerca ancora una piena condivisione ma nei prossimi giorni i giochi dovrebbero compiersi. Del comitato nomine fanno parte, oltre al presidente Gabriele Galateri, Francesco Gaetano Caltagirone e Lorenzo Pellicioli.

Al momento l’identikit del nuovo Ceo corrisponde al profilo del numero uno di Generali Italia Philippe Donnet (nella foto) affiancato dal direttore finanziario Alberto Minali che avrebbe un ruolo più “pesante” grazie all’accorpamento della direzione finanziaria e degli investimenti. Una scelta interna che premia il top manager francese che siede anche nel board di Vivendi e si è formato alla scuola di Claude Bébéar, nume tutelare di Axa. Donnet l’8 marzo sarà presente a Roma per il debutto del Welfare Index Pmi, il primo indice che valuta il livello di welfare aziendale nelle Pmi italiane, promosso da Generali Italia.

L’ipotesi di innesti esterni al vertice del gruppo non trova al momento molti sostenitori. In questo momento sono al lavoro i cacciatori di teste di Russell Reynolds che secondo i rumors avrebbero in mente almeno tre nomi. Donnet e Minali sono stimati sia internamente e sia da amministratori e soci e garantirebbero una soluzione di alto profilo senza ulteriori “strappi”. «Tutto è nelle mani del consiglio e del comitato nomine. Qualsiasi decisione è sovrana e rispettata», ha detto ieri Minali interpellato proprio sul processo di scelta del successore di Mario Greco. Gli analisti finanziari, intanto, continuano a privilegiare la scelta di un manager che non sia esterno: «Crediamo che la soluzione interna sia quella convincente perché permetterà alla società di mantenere il focus sull’attuazione del business pian e il raggiungimento dei target prefissati», ha afferma ieri Intermonte. Tra i soci Generali, Leonardo Del Vecchio (3,18%) si è già dichiarato espressamente a favore di una scelta interna. Alberto Nagel, ad di Mediobanca (primo socio con il 13,28%), ha già detto di non vedere «steccati». Al momento non si sono espressi Francesco Gaetano Caltagirone (al 2,63%) e il numero uno di De Agostini (1,716%) Lorenzo Pelliccioli.

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