Opinione della Settimana

Rc auto, colpita la «Tariffa Italia»

Auto - Traffico (6) Imc

(di Marco Esposito – Il Mattino)

Al Senato il Pd si rimangia lo sconto per i virtuosi introdotto dalla Camera

Napoli e Caserta sono i posti dove si verificano meno sinistri auto: la notizia può sorprendere, ma ad affermarlo non è Il Mattino bensì l’istituto ufficiale Ivass. Napoli e Caserta sono anche i posti dove si paga di più la Rc auto: anche questo lo dice l’Ivass ma stavolta lo sanno tutti gli automobilisti. Per mettere la parola fine all’assurdo che chi fa meno incidenti paga di più, la Camera su proposta del Pd aveva approvato la «Tariffa Italia» che lima disparità offensive del buon senso. Ma ieri al Senato il relatore (del Pd) ha cambiato le carte in tavola depositando un emendamento che cancella lo sconto legato alla tariffa media nazionale.

Lo sconto di «Tariffa Italia» – è il caso di ricordare – non valeva per tutti ma solo per i guidatori virtuosi che in più installano la scatola nera.

Il Partito democratico, però, è lo stesso Pd che ha promosso la Tariffa Italia e che anzi l’ha inserita tra gli obiettivi raggiunti dal governo Renzi. È scoppiato quindi uno scontro interno, ancora acceso in queste ore, tra chi come i parlamentari campani chiede il rispetto di quanto approvato con gran fatica alla Camera e chi nel Parlamento e nel governo non è sordo ai desideri delle compagnie assicurative, le quali si sono dette da subito contrarie a qualsiasi forma di tariffa vincolata.

La differenza tra il testo approvato alla Camera e l’emendamento presentato dalla maggioranza al Senato può apparire minima. Anche nel testo del Senato si parla di sconti per i virtuosi, sconti che devono essere «aggiuntivi e significativi» oltre che «obbligatori». E c’è persino una multa per chi non li pratica. Ma quelle parole, come ben sa una massaia, non vogliono dire nulla se non si conosce il prezzo al quale si applica il bonus. Lo sconto può anche arrivare al 70% come nei saldi di fine stagione, però se il prezzo nel frattempo viene aumentato il risultato finale non cambia. Davvero una beffa, in tale quadro, è il raddoppio del valore delle multe per le assicurazioni che non si adegueranno a queste condizioni: praticare uno sconto significativo su un prezzo deciso dalla stessa compagnia infatti non è certo un vincolo difficile da rispettare. L’assicurazione, in pratica, potrà alzare a piacere le tariffe a Napoli e a Caserta e poi praticare uno sconto significativo a chi installa la scatola nera, senza però portare il livello di prezzo del cliente in prima classe di Napoli allo stesso livello di quello in prima classe di Milano.

Nel testo approvato dalla Camera invece si diceva con chiarezza che lo sconto doveva essere tale da «commisurare la tariffa applicata a quella media applicata a un assicurato con le medesime caratteristiche soggettive e collocato nella medesima classe di merito, residente nelle regioni con un costo medio del premio inferiore alla media nazionale, riferito allo stesso periodo».

A firmare l’emendamento in commissione Industria del Senato sono i due relatori del provvedimento: Salvatore Tomaselli (Pd) e Luigi Marino (Ap). Tomaselli, pugliese, due anni fa aveva presentato come primo firmatario un disegno di legge sulla Rc auto (numero 1501) che all’articolo 5 prevede «il riconoscimento di tariffe premio in favore degli assicurati virtuosi, ovvero di coloro che non denuncino sinistri nell’arco di un quinquennio. Tale tariffa premio è predisposta da ciascuna compagnia assicurativa ed è valida su tutto il territorio nazionale ed è offerta agli assicurati virtuosi in tutta la rete di vendita della compagnia». In pratica la tariffa unica nazionale per i virtuosi. Con l’emendamento presentato ieri Tomaselli fa un’inversione a U talmente brusca da rischiare un testa-coda. Tradendo non solo i campani e casertani ma anche tanti pugliesi visto che le province di Brindisi e di Taranto sono tra le dieci più care d’Italia e quindi i virtuosi di quelle zone avrebbero potuto beneficiare degli sconti. Il correlatore, Luigi Marino, di Area Popolare, è emiliano e quindi avverte meno la pressione territoriale. Anche al Nord ci sono province care, in particolare a Prato, tuttavia Prato è insieme a Firenze la provincia d’Italia che registra la più elevata sinistrosità, per cui i prezzi elevati sono in effetti meritati.

Tra i protagonisti della battaglia per una Rc auto equa c’è anche il Movimento Cinque Stelle, che nei giorni scorsi è andato a Bruxelles per illustrare l’anomalia che colpisce alcune aree del Mezzogiorno. Tuttavia, non avendo ruoli di governo, la responsabilità del cambio di rotta in corso al Senato pesa tutta sul Pd. Il deputato Leonardo Impegno, esponente di spicco dei democrat, alla Camera è riuscito a creare un fronte comune con Cinque Stelle e Forza Italia e adesso sta cercando di convincere il suo partito – confrontandosi sia con esponenti del governo, sia con parlamentari – a rimangiarsi l’emendamento Tomaselli, giocando anche l’argomento di non indebolire la già tormentata campagna elettorale a Napoli di Valeria Valente. Si vedrà l’esito del braccio di ferro tutto interno ai democratici: fino a martedì della prossima settimana c’è tempo per presentare subemendamenti.

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