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Sace, utile netto a 407 milioni di Euro nel 2015 (+6%)

Alessandro Castellano (2) Imc

Balzo dei premi lordi per la società della Cassa Depositi e Prestiti: +54,8% a 483,8 milioni di Euro. Calo del 23,7% per i sinistri (a 258,7 milioni). Il portafoglio delle operazioni a sostegno di export e internazionalizzazione supera quota 40 miliardi di Euro (+11,6%)

Il Consiglio di Amministrazione di SACE, società del Gruppo CDP, ha approvato nella giornata di ieri il progetto di bilancio d’esercizio e consolidato al 31 dicembre 2015.

“In un contesto macroeconomico caratterizzato dal rallentamento dei Paesi emergenti, dal calo del prezzo delle commodities e da un lieve miglioramento delle economie avanzate, SACE – si legge nella nota di presentazione dei risultati – ha rafforzato il proprio sostegno alla competitività internazionale delle imprese, superando tutti gli obiettivi del piano industriale, confermando la propria solidità economico-finanziaria e continuando a sostenere un numero crescente di aziende nei loro programmi di internazionalizzazione”.

Le attività a sostegno di export e internazionalizzazione, relative in prevalenza a operazioni a medio-lungo termine e in geografie dal profilo di rischio medio-alto, hanno generato 483,8 milioni di Euro di premi lordi, in crescita del 54,8% rispetto al precedente esercizio. Il 67,9% dei premi si riferisce a garanzie su finanziamenti erogati ad acquirenti esteri di beni e servizi italiani, il 18,1% da garanzie su finanziamenti erogati a imprese italiane per progetti d’internazionalizzazione, il rimanente 14% da cauzioni e altri prodotti. I settori industriali che hanno maggiormente concorso alla generazione di premi sono chimico e petrolchimico (18,7%), infrastrutture e costruzioni (17,7%), oil & gas (17,2%) e crocieristico (9,4%). Il rapporto tra i costi operativi e il margine di intermediazione (cost/income ratio) si è attestato a 17,4%, in diminuzione di quasi oltre 8,5 punti percentuali rispetto al 2014 (26%) e superando l’obiettivo del piano industriale (24,9%).

La società ha erogato indennizzi per 258,7 milioni di Euro, in calo del 23,7% rispetto all’esercizio precedente. Gli importi si riferiscono principalmente a sinistri erogati a imprese italiane per operazioni assicurate da rischi di natura commerciale in Ucraina, Polonia, Russia e da rischi di natura politico-sovrana in Iran. I settori principalmente interessati sono stati quelli siderurgico, meccanico e aeronautico. SACE ha confermato inoltre il buon andamento delle attività di recupero crediti: 169,3 milioni di Euro in crediti recuperati da controparti politico-sovrane (in particolare Egitto, Iraq, Ecuador, Cuba e Argentina) e 29,8 milioni in crediti recuperati da controparti private.

L’utile netto d’esercizio si è attestato a 406,7 milioni di Euro, in aumento del 6,2% rispetto al 2014. Il return on equity (ROE, indice di redditività del capitale proprio) è pari a 9,4%, in crescita rispetto al 7,7% del precedente esercizio.

Il patrimonio netto della società del Gruppo CDP è risultato pari a 4,3 miliardi, in calo del 13,5% rispetto al 2014 principalmente per effetto della riduzione di capitale sociale perfezionata nell’esercizio, mentre le riserve tecniche sono ammontate a 3,1 miliardi, in crescita del 13%.

Il portafoglio delle operazioni a sostegno di export e internazionalizzazione ha raggiunto quota 40,7 miliardi di Euro, in crescita del’11,6%. Le esposizioni maggiori si riferiscono ai Paesi dell’Unione Europea (41,7%), ai Paesi europei extra-Ue e della Comunità degli Stati Indipendenti (18,5%) e alle Americhe (17,3%). L’oil & gas si è confermato il primo settore in portafoglio (21,8%), seguito dal crocieristico (20,7) e dalle infrastrutture e costruzioni (14,6%). Le aree geografiche con una crescita maggiore sono state l’Africa sub-sahariana (+38,8%), che ha raggiunto 1,1 miliardi di esposizione, le Americhe (+37,7%) e l’Unione Europea (+12,4%).

“Grazie al processo di trasformazione iniziato nel 2004, SACE è oggi considerata, tra le società di credito all’esportazione, una best practice di mercato sia in termini di qualità e trasparenza delle proprie attività sia di solidità patrimoniale – ha dichiarato Alessandro Castellano (nella foto), amministratore delegato di SACE –. La performance economico-finanziaria dell’ultimo anno, ottenuta in uno scenario di mercato particolarmente complesso, riflette la bontà del modello di business adottato e la sua sostenibilità nel medio-lungo periodo”.

Per quanto riguarda l’andamento delle società prodotto, tutte le attività gestite hanno contribuito al raggiungimento degli obiettivi del piano industriale. Il portafoglio operazioni complessivo ha raggiunto quota 81,2 miliardi di Euro, in crescita del 9,2%.

Le attività di assicurazione del credito, cauzioni e rischi della costruzione gestite dalla società-prodotto SACE BT hanno generato 76,8 milioni di Euro di premi lordi, in lieve diminuzione rispetto ai 79 milioni del 2014, coerentemente all’adozione di politiche prudenziali di assunzione e gestione dei rischi. L’andamento tecnico delle attività gestite dalla società risulta positivo per 6,8 milioni, più che raddoppiato rispetto ai 2,4 milioni dello scorso esercizio. In miglioramento anche il loss ratio, che risulta pari a 35%, rispetto al 45% del 2014. Il portafoglio di operazioni assicurate in questo comparto ha raggiunto i 38,5 miliardi di Euro, in crescita del 5,9%. Relativamente al ramo credito (+2,6%), l’Italia rappresenta il 59,2% del portafoglio, seguita dagli altri Paesi dell’area UE (22,6%) e non UE (18,2%); i settori maggiormente rappresentati sono il commercio all’ingrosso (21,9%), il commercio al dettaglio (9,5%) e l’agroalimentare (8,3%).

Le attività di factoring gestite da SACE FCT hanno registrato un margine d’intermediazione pari a 23,8 milioni di Euro, in flessione rispetto ai 35,2 milioni dell’esercizio precedente, principalmente per effetto della diminuzione generalizzata dei tassi di interesse che ha caratterizzato il mercato. Il montecrediti è risultato pari a 1,9 miliardi, in aumento del 28,6%, ed ha registrato un progressivo incremento del peso in portafoglio dei debitori esteri (pari al 35,4%, rispetto al 13% dello scorso esercizio). In crescita anche l’incidenza dei debitori privati (passata da 28,3% a 49,6%) rispetto a quelli della Pubblica Amministrazione (passata da 71,7% a 50,4%). I settori principalmente interessati sono stati l’energetico (27,4% del montecrediti), l’edile (23,5%) e quello della pubblica amministrazione (11%).

Le attività di informazioni commerciali e recupero crediti gestite da SACE SRV, infine, hanno generato un fatturato di 9,2 milioni di Wuro. La società ha continuato a lavorare sul processo di valorizzazione delle sinergie tra SACE e le sue società-prodotto gestendo il patrimonio informativo e le attività di recupero crediti, che ha registrato un tasso di recupero in aumento rispetto all’anno precedente e contribuito alla riduzione dei sinistri liquidati.

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