Opinione della Settimana

Bando Isi aperto anche ai locatari

Inail Imc

(di Mauro Pizzin – Quotidiano del Lavoro)

Finanziabili gli interventi su locali altrui

Scadrà alle ore 18 del prossimo 5 maggio il termine entro cui le imprese in possesso delle credenziali dispositive per i servizi online dell’Inail potranno accedere alla procedura informatica per la compilazione della domanda i partecipazione al bando Isi 2015. Sul tavolo c’è una dote di oltre 276 milioni di contributi a fondo perduto, destinati a progetti di miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro (si veda anche “Salute e sicurezza, bando Isi finanziato con 276 milioni”, di Davide Colombo, Quotidiano del Lavoro, 02.03.2016).

Il valore dei finanziamenti – erogati a imprese anche individuali con un contributo assegnato in conto capitale pari al 65% dei costi sostenuti per l’intervento compreso tra un minimo di 5mila e un massimo di 130mila euro – spiega le numerose richieste di chiarimenti procedurali giunti all’Istituto, a cui è stata data risposta con una serie di Faq redatte dai tecnici Inail. L’obiettivo è far capire alle aziende che in questa fase simulano il progetto quale sia la maniera più corretta di approcciare tecnicamente alcuni temi soprattutto sotto il profilo della valutazione del rischio, fra cui quelli connesse al sovraccarico biomeccanico, alla valutazione delle vibrazioni e quindi al rischio rumore.

Si chiarisce, ancora, che gli interventi su ambienti di lavoro sono finanziabili anche se l’impresa richiedente non sia proprietaria dei locali, ma fermo il vincolo del mantenimento almeno biennale dei beni acquistati o realizzati.

Un altro quesito proposto riguarda la possibilità di presentare un progetto di cui sia finanziabile una sola parte, ammessa dall’Istituto purché sia presente un’analisi dei costi tale da consentire la selezione degli interventi da finanziare e la differenziazione delle relative spese.

Numerose sono state le domande che riguardano i progetti di bonifica dei materiali contenente amianto, una delle novità del bando 2015 che allo scopo ha introdotto uno specifico asse di finanziamento. Nel caso d’interventi di rimozione di coperture in cemento armato, in questo contesto, si evidenzia che gli eventuali costi relativi alla posa in opera del materiale sostitutivo sono fra quelli finanziabili ma entro la misura massima di 25 euro per metro quadro di copertura rimossa; nel caso, ancora, in cui la superficie della nuova copertura sia superiore a quella rimossa, si chiarisce che nel computo delle spese si terrà conto solo della porzione riferibile alla copertura rimossa.

In materia di perizie giurate, infine, Inail sottolinea che la perizia può essere redatta anche dal responsabile del servizio di prevenzione e protezione (Rspp), purché sia un professionista iscritto all’ordine o collegio professionale a cui sono riconducibili le competenze tecniche attinenti la materia collegata al progetto presentato.

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