Opinione della Settimana

Flotte aziendali: “Sicurezza e servizi, così si risparmia”. Le assicurazioni: fate auto intelligenti

Flotte aziendali - Noleggio lungo termine Imc

(di Gianni Antoniella – La Stampa)

Più spendi, più risparmi! Sembrerebbe incredibile, ma se si aumenta la sicurezza e si diminuiscono i sinistri, tra le altre voci e in prospettiva, calano i premi da pagare alle assicurazioni.

Patrick Van Brüssel, responsabile area tecnica e servizi di Allianz Italia, spiega bene la dinamica del fenomeno: «Il fattore di rischio, quando si stipula un contratto assicurativo è un fattore determinante per il calcolo economico. Se il profilo è vantaggioso, allora il prezzo da pagare è inferiore».

Ma la possibilità di alleggerire l’onere assicurativo con la diminuzione dei sinistri, non è l’unico vantaggio che si può avere con auto intelligenti. I nuovi sistemi di sicurezza (frenata automatica, controllo di corsia, avviso di stanchezza del guidatore e radar per il parcheggio tanto per citarne alcuni) concorrono a rendere più efficiente ed economicamente vantaggiosa la gestione della flotta oltre a mantenere alto il valore residuo del veicolo.

Una recente ricerca (è stata presentata lo scorso 15 marzo) condotta da Arval con il concorso di Econometrica (centro studi bolognese guidato da Gian Primo Quagliano) sottolinea come i fleet manager stanno sempre più accarezzando l’idea di dotare le auto che avranno in gestione di tutti quei sistemi elettronici che servono a implementare la sicurezza. È un inizio, ma la presa di coscienza sul problema è forte tanto quanto la sensibilità che sta crescendo nei confronti dei livelli di inquinamento dei veicoli. Ed, evidentemente, anche le Case considerano questo problema vitale e spingono in questo senso.

Andando ancora più nello specifico e seguendo la ricerca di Arval-Econometrica ci si accorge che la sicurezza è la voce più importante nella car policy delle aziende e che sulle auto presenti nelle «car list» delle varie aziende la presenza di veicoli intelligenti, ovvero dotati di dispositivi di sicurezza attivi, è maggioritaria (63%) e la scelta non è dettata soltanto dalla volontà di preservare i driver dai pericoli della strada, ma anche da importanti ragioni economiche. Tra i sistemi più richiesti, in base all’indagine Arval-Econometrica, al 1° posto il rilevatore stanchezza del guidatore (83%), alla pari con la frenata automatica d’emergenza (83%); seguono mantenimento distanza di sicurezza, cruise control dinamico (82%), controllo angoli ciechi (79%), chiamata automatica di emergenza (79%).

Contenere i costi delle assicurazioni, limitare quelli derivanti dalla riparazioni di piccoli danni non coperti dalla polizza e evitare «fermi auto» antieconomici sono i corollari necessari alla scelta di dotare le auto dei controlli elettronici di ultima generazione. E questi apparati vengono ritenuti dal 73% dei fleet manager che hanno già veicoli evoluti (in totale sono stati sentiti 200 gestori di flotte con oltre 27 mila veicoli in carico) influenti sulla determinazione del Tco, ovvero del costo totale della gestione del veicolo.

È un’indicazione forte anche per la determinazione delle politiche di marketing delle Case.

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