IVASS

IVASS, statistiche relative all’andamento del comparto Auto nel 2014 (I Parte)

Auto - Traffico (6) Imc

Il Servizio Studi e gestione dati – Divisione Studi e Analisi Statistiche IVASS ha fornito le elaborazioni relative ai rami Responsabilità civile autoveicoli terrestri e Responsabilità civile veicoli marittimi, lacustri e fluviali (di seguito ramo Rc Auto e natanti) e Corpi di Veicoli Terrestri (di seguito ramo CVT). I dati sono desunti dai moduli di bilancio e di vigilanza relativi alle imprese sottoposte alla vigilanza sulla solvibilità esercitata dall’IVASS, ossia alle imprese di assicurazioni nazionali e alle rappresentanze per l’Italia di imprese con sede legale in stati non aderenti allo Spazio Economico Europeo (SEE).

Nel 2014, il volume dei premi contabilizzati complessivamente per il ramo Rc Auto e natanti e per il ramo CVT si sono attestati a 17,6 miliardi di Euro, costituendo il 53,7% della produzione dei rami Danni (in progressivo calo dal 55,4% nel 2013 e dal 57,1% nel 2012). Il prospetto che segue illustra l’evoluzione dei premi lordi contabilizzati del comparto auto per il periodo 2007-2014.

IVASS - Statistiche Auto 2014 - Tab. 1 - Evoluzione Premi IMC

(* Variazione a perimetro di imprese omogeneo. Elaborazione Servizio Studi e gestione dati – Divisione Studi e Analisi Statistiche IVASS)

In questa prima parte dell’analisi sulle statistiche andremo ad illustrare le indicazioni relative al Ramo Rc Auto e natanti.

Raccolta Premi

I premi del lavoro diretto italiano nel ramo Rc Auto e natanti, raccolti nel 2014 dalle 49 imprese nazionali e rappresentanze di imprese estere con sede legale in uno stato extra SEE che hanno esercitato il ramo, sono stati pari a 15,21 miliardi di Euro, con un decremento pari al 6,5% e registrando quindi per il terzo anno consecutivo una flessione della raccolta. Il peso dei premi del ramo Rc Auto e natanti sulla raccolta relativa alla globalità della gestione Danni – realizzata dalle sole imprese che hanno esercitato il ramo – è del 48,4%, in calo per il secondo anno consecutivo (50,1% nel 2013 e 51,3% nel 2012).

Per quanto riguarda la distribuzione territoriale della raccolta, la stessa è concentrata nelle regioni del Nord, con un’incidenza sul totale nazionale pari al 44,5%, sostanzialmente stabile rispetto agli ultimi due esercizi e in lieve calo rispetto ai precedenti esercizi. Il Servizio Studi IVASS riscontra invece percentuali di incidenza leggermente crescenti rispetto al 2013 nelle regioni centrali (dal 22,9% al 23,2% della raccolta nazionale) e in calo in quelle meridionali (dal 22,2% al 21,8%). Stabili invece le quote delle regioni insulari e delle direzioni generali.

L’analisi della raccolta per fasce di mercato nel periodo 2007-2014 risulta influenzata prevalentemente da numerose operazioni di fusione che si sono verificate nel tempo. In particolare, nella prima fascia, si riscontra una riduzione del numero di imprese (da 11 nel 2007 a 7 nel 2014), con una crescita della relativa quota di mercato (68% nel 2007 rispetto al 70,2% nel 2014). Le imprese appartenenti alla seconda fascia, invece, sono risultate in calo nel numero (da 6 a 5) e sostanzialmente stabili nella quota di mercato (dal 12,7% nel 2007 al 12,8% nel 2014). La terza fascia ha mostrato una riduzione sia del numero di imprese (da 15 a 11) sia della relativa quota di mercato (dal 14,4% al 8,8%), analogamente la quarta fascia (da 33 a 26 imprese e quota di mercato dal 4,9% al 4,4%).

Gli otto gruppi con un portafoglio premi Rc Auto e natanti superiore a 500 milioni di Euro hanno presentato nel 2014 una raccolta premi, realizzata da 25 imprese (51% di quelle esercenti il ramo), pari complessivamente a 12,91 miliardi (84,9% del totale mercato R.C. auto e natanti).

Incidenza dei costi di gestione

Nel 2014 il peso delle spese di gestione complessive sui premi contabilizzati ha raggiunro il valore massimo di periodo (21%), in crescita progressiva rispetto al valore minimo del 18,2% registrato nel 2011. L’incremento dell’indicatore, segnala l’IVASS, è imputabile alla flessione della raccolta premi.

IVASS - Statistiche Auto 2014 - Tab. 2 - Incidenza costi gestione IMC

(Elaborazione Servizio Studi e gestione dati – Divisione Studi e Analisi Statistiche IVASS)

Nello specifico, l’incidenza delle provvigioni di acquisizione e di incasso sui premi è rimasta sostanzialmente stabile nel periodo in esame attestandosi nel 2014 al 10,7%.

Nel periodo considerato è risultata invece incrementata l’incidenza sui premi delle altre spese di acquisizione, che dal 2,8% nel 2007 ha raggiunto il valore massimo di periodo pari al 5,2% nel 2014, con un incremento di un punto percentuale che si è concentrato nell’ultimo esercizio. Per quanto riguarda l’incidenza delle altre spese di amministrazione, si è registrato una incremento significativo durante gli ultimi due periodi, che ha portato nel 2014 l’indicatore sul valore massimo del periodo (5% dei premi rispetto al valore minimo del 4,3% nel 2011 e 2012).

L’incidenza sui premi delle spese di gestione ha presentato il valore più basso per la seconda fascia di imprese (19,9%) e il più elevato (25%) per la quarta fascia), ma anche l’analisi per fasce risulta influenzata alla flessione della raccolta premi.

Andamento dei sinistri

I sinistri denunciati

I sinistri gestiti denunciati nel 2014 indipendentemente dal loro anno di accadimento, sono stati 2.565.482, con una diminuzione del 3,4% rispetto al 2013. Per il settimo anno consecutivo i sinistri denunciati sono quindi risultati in calo anche se il tasso di riduzione è risultato in rallentamento rispetto agli anni precedenti. Rispetto al 2007 la riduzione complessiva è stata del 35,9%.

IVASS - Statistiche Auto 2014 - Tab. 3 - Sinistri denunciati IMC

(* Variazione a perimetro di imprese omogeneo. Elaborazione Servizio Studi e gestione dati – Divisione Studi e Analisi Statistiche IVASS)

Con riferimento allo sviluppo dei sinistri gestiti denunciati, classificati per generazione (a perimetro di imprese omogeneo), a cui è sommata anche la stima del numero dei sinistri denunciati tardivamente, il numero dei sinistri è in calo per il settimo anno consecutivo, anche se il tasso di riduzione è in sensibile ridimensionamento rispetto agli esercizi precedenti. In particolare, per la generazione 2014, il calo è del 2,9% rispetto alla generazione 2013 (-6,3% nel 2013, -13,7% nel 2012 e -11,8% nel 2011). Rispetto al 2009 la riduzione complessiva è stata del 34,5%.

Osservando il medesimo sviluppo relativamente ai sinistri No-Card, per quanto sopra evidenziato in ordine alla classificazione dei sinistri tra No-Card e Card, si registra un calo per il settimo anno consecutivo. Per la generazione 2014 la riduzione è del 6,7% rispetto alla generazione 2013 (-6,1% nel 2013, -8,8% nel 2012 e -7,5% nel 2011). Rispetto alla generazione sinistri 2009, con cui possono essere fatti confronti omogenei, la riduzione complessiva del numero dei sinistri denunciati è stata del 31,3%.

Per quanto riguarda lo sviluppo dei sinistri Card, si registra un calo per il quinto anno consecutivo. Per la generazione 2014 la riduzione è del 1,9% in sensibile rallentamento rispetto agli anni precedenti (-6,4% nel 2013, -14,6% nel 2012 e -12,9% nel 2011). Rispetto alla generazione sinistri 2009, con la quale possono essere effettuati confronti omogenei, la riduzione complessiva è stata del 35%.

La frequenza sinistri

La frequenza dei sinistri gestiti (includendo i sinistri che vengono denunciati tardivamente) per il totale dei veicoli mostra nel 2014 – e per il quinto anno consecutivo – una contrazione del 2,2% rispetto all’anno precedente, attestandosi a un valore pari al 6,05% (6,19% nel 2013), dopo aver toccato un massimo del periodo in esame del 8,78% nel 2009. Tuttavia, evidenzia il Servizio Studi IVASS, il tasso di riduzione della frequenza sinistri è in sensibile rallentamento, poiché è stato inferiore a quello registrato nel 2013 (-4,4%) ed è significativamente minore di quello del biennio 2011-2012 (-11,2% e -12,4%). Dal 2009 si è manifestato un calo della frequenza sinistri pari al 31,1%.

La frequenza dei sinistri No-Card (includendo i sinistri che vengono denunciati tardivamente) per il totale dei veicoli mostra nel 2014 il settimo calo consecutivo e si attesta all’1,43%, con una contrazione del 5,9% rispetto al 2013. Un confronto omogeneo può essere effettuato solo a partire dai dati relativi all’esercizio 2009. Rispetto a tale anno, quando la frequenza sinistri era pari al 2,05%, il calo è stato del 30,2%.

La frequenza dei sinistri Card (includendo i sinistri che vengono denunciati tardivamente) per il totale dei veicoli risulta in flessione per il quinto anno consecutivo e si attesta al 4,68%, con una contrazione del 1,1% rispetto al 4,73% del 2013. Il tasso di riduzione della frequenza sinistri appare comunque in rallentamento rispetto agli anni precedenti (-4,9% nel 2013, -13,2% nel 2012 e -12% nel 2011). Rispetto al 2009 (confronto omogeneo), quando la frequenza sinistri era pari al 6,79%, il calo è stato del 31%.

IVASS osserva che la somma delle frequenze dei sinistri No-Card e Card (nel 2014 pari a 6,11%) è superiore a quella dei sinistri gestiti (6,05%), in quanto uno stesso sinistro può causare più tipologie di danno che possono rientrare o meno in convenzione Card.

La velocità di liquidazione dei sinistri

Per quanto riguarda la velocità di liquidazione del numero dei sinistri gestiti, distinti per anno di generazione, rilevata alla fine dell’anno di accadimento e al lordo della stima finale per sinistri IBNR (cd. sinistri tardivi), per il 2014 è del 64,9%, in lieve decremento rispetto ai valori rilevati per le generazioni 2013, 2012 e 2011 (rispettivamente 65,6%, 65,2% e 65,1%). Alla fine del quinto anno successivo a quello dell’accadimento risultano pagati il 98,7% dei sinistri. Per quanto riguarda la velocità di liquidazione degli importi dei sinistri gestiti, sempre al lordo della stima finale per sinistri IBNR, entro l’anno d’accadimento per la generazione 2014 è risultato pagato il 34,3% del relativo importo, in crescita rispetto alla generazione 2012 e 2013, ma in calo rispetto alle generazioni dal 2008 al 2011. Entro il quinto anno successivo a quello di accadimento è pagato circa il 92% dell’onere complessivo dei risarcimenti.

Per quanto concerne la velocità di liquidazione del numero dei sinistri No-Card, distinti per anno di generazione, rilevata alla fine dell’anno di accadimento e al lordo della stima finale per sinistri IBNR, per il 2014 è del 37,7%, in decremento rispetto ai valori rilevati per le generazioni precedenti (40,5% per il 2013, 40,3% per il 2012 e 40,1% per il 2011). Alla fine del quinto anno successivo a quello dell’accadimento risultano pagati circa il 96% dei sinistri No-Card. Per quanto riguarda la velocità di liquidazione degli importi dei sinistri No-Card, sempre al lordo della stima finale per sinistri IBNR, entro l’anno d’accadimento per la generazione 2014 è risultato pagato il 17,6% del relativo importo, in crescita rispetto alla generazione 2012 e 2013 (rispettivamente 16,8% e 16,9%), ma in calo rispetto alle generazioni dal 2008 al 2011. Entro il quinto anno successivo a quello di accadimento è pagato circa l’87% dell’onere complessivo dei risarcimenti ed entro il secondo anno successivo circa il 69%.

Relativamente alla velocità di liquidazione del numero dei sinistri Card, distinti per anno di generazione, rilevata alla fine dell’anno di accadimento e al lordo della stima finale per sinistri IBNR, per il 2014 è del 72,7%, in lieve contrazione rispetto ai valori rilevati per la generazione 2013 (73,1%), ma in crescita rispetto a quelle precedenti. Alla fine del quinto anno successivo a quello dell’accadimento risultano pagati oltre il 99% dei sinistri Card e alla fine del secondo anno successivo circa il 97%. Per quanto riguarda la velocità di liquidazione degli importi dei sinistri Card, sempre al lordo della stima finale per sinistri IBNR, entro l’anno d’accadimento per la generazione 2014 è risultato pagato il 56,2% del relativo importo, sostanzialmente invariato rispetto alla generazione 2013, ma in calo rispetto alle generazioni 2010, 2011 e 2012. Entro il quinto anno successivo a quello di accadimento è pagato oltre il 97% dell’onere complessivo dei risarcimenti ed entro il secondo anno successivo circa il 90%.

Costo medio dei sinistri

I sinistri gestiti accaduti nel 2014 sono stati pagati, nell’anno di generazione, a un costo medio pari a 2.455 Euro (+2,1% rispetto ai sinistri 2013) e riservati mediamente a 9.758 Euro (-1,8% rispetto ai sinistri 2013). Il costo medio complessivo (pagato e riservato) nell’anno di generazione dei sinistri avvenuti nel 2014 è stato pari a 4.532 euro (-0,7% rispetto al 2013); considerando anche le stime per sinistri tardivi (IBNR), il costo medio è ammontato a 4.641 Euro (-1% rispetto ai sinistri di generazione 2013). Ha contribuito all’abbassamento del costo medio complessivo soprattutto la riduzione registrata dal costo medio dei sinistri CARD (-2,7% nel 2014) mentre, per i sinistri che non sono rientrati nella procedura di risarcimento diretto si è rilevato un aumento (3,3%). Tuttavia, rispetto ai sinistri di generazione 2009, il costo medio totale complessivo dei sinistri, rilevato al termine del primo anno di osservazione, è cresciuto del 18,5%.

I sinistri No-Card accaduti nel 2014 sono stati pagati, nell’anno di generazione, a un costo medio pari a 5.177 Euro (+9,2% rispetto ai sinistri di generazione 2013) e riservati mediamente a 17.904 Euro (+2,6% rispetto ai sinistri 2013). Il costo medio complessivo (pagato e riservato) nell’anno di generazione dei sinistri avvenuti nel 2014 è stato pari a 11.854 Euro (+4,6% rispetto al 2013); considerando anche le stime per sinistri tardivi (IBNR), il costo medio è ammontato a 11.108 Euro (+3,3% rispetto ai sinistri di generazione 2013). Rispetto ai sinistri di generazione 2009, il costo medio totale complessivo dei sinistri, rilevato al termine del primo anno di osservazione, è cresciuto del 34,1%.

I sinistri Card accaduti nel 2014 sono stati pagati, nell’anno di generazione, a un costo medio pari a 2.010 Euro (+0,8% rispetto ai sinistri 2013) e riservati mediamente a 4.600 Euro (-7,4% rispetto ai sinistri 2014). Il costo medio complessivo (pagato e riservato) nell’anno di generazione dei sinistri avvenuti nel 2014 è stato pari a 2.594 Euro (-2,7% rispetto al 2013); considerando anche le stime per sinistri tardivi (IBNR), il costo medio è ammontato a 2.604 Euro (-2,7% rispetto ai sinistri di generazione 2013). Rispetto ai sinistri di generazione 2009, il costo medio totale complessivo dei sinistri, rilevato al termine del primo anno di osservazione, è cresciuto del 1,2%.

Risultato del conto tecnico

Il risultato del conto tecnico al netto della riassicurazione registra un utile per il terzo anno consecutivo, che nel 2014 è pari a 2,06 miliardi di Euro, con un’incidenza del 13,2% sui premi di competenza (in riduzione rispetto ai 2,43 miliardi del 2013 che incidevano sui premi per il 14,4%). Alla contrazione dell’utile del risultato del conto tecnico, rileva IVASS, ha contribuito in maniera determinante la riduzione della raccolta premi di competenza (-7,6%) che è stata più marcata della riduzione dell’onere complessivo dei sinistri (-6,4%) e una lieve crescita delle spese di gestione (+0,6%), nonostante la ripresa dell’utile degli investimenti (+6,6%).

IVASS - Statistiche Auto 2014 - Tab. 4 - Sintesi conto tecnico IMC

(Elaborazione Servizio Studi e gestione dati – Divisione Studi e Analisi Statistiche IVASS)

Altri indicatori desunti dal conto tecnico

Il rapporto tra i sinistri dell’esercizio (pagati e riservati) e i premi di competenza ha ripreso a salire negli ultimi due esercizi, dopo aver raggiunto il valore minimo di periodo nel 2012 (68,4%; il valore massimo del periodo, pari all’87,7%, era stato registrato nel 2009). In particolare, nel 2014 è stato pari al 71,8% (68,5% nel 2013). Il rapporto tra l’onere complessivo dei sinistri e i premi di competenza è risultato anch’esso in crescita, portandosi al 69,5% (68,7% nel 2013, pari al valore minimo di periodo; il valore massimo, pari al 88,9%, era stato registrato nel 2009). Il rapporto tra la riserva sinistri complessiva ed i premi contabilizzati è risultato pari al 153,5%, in crescita rispetto al 146,4% del 2013, al 139,2% del 2012 e al 138,6% del 2011, che aveva rappresentato il valore minimo di periodo.

IVASS - Statistiche Auto 2014 - Tab. 5 - Indicatori sinistri (2) IMC

(Elaborazione Servizio Studi e gestione dati – Divisione Studi e Analisi Statistiche IVASS)

Intermedia Channel


IVASS – Statistiche relative all’andamento del comparto auto aggiornate al 2014 (file .zip)

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