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Bollettino IVASS febbraio 2016: quasi 800.000 Euro di sanzioni per le imprese

IVASS (2)Sono state 162 le ordinanze di sanzione amministrativa disposte dall’IVASS nei confronti delle imprese nel corso del mese di febbraio. La Banca Nazionale del Lavoro è stata l’impresa più colpita per importo totale (con una sanzione singola da 200.000 Euro), mentre UnipolSai è risultata quella con il maggiore numero di ordinanze (53, poco meno di un terzo del totale)

“Mancato rispetto delle regole di adeguatezza dei contratti offerti e di informativa precontrattuale e mancata informativa ai clienti in ordine all’emissione di coperture assicurative sulla vita connesse a prestiti personali erogati”. Sono queste le motivazioni (emerse a seguito di accertamenti ispettivi) alla base della sanzione da 200.000 Euro a carico della Banca Nazionale del Lavoro – la più elevata tra quelle contenute nel Bollettino dell’Istituto pubblicato lo scorso 31 marzo – disposta dall’IVASS a seguito dell’ordinanza prot. n. 41723/16 del 26 febbraio.

Il conto complessivo per le compagnie, relativo alle 162 sanzioni amministrative pecuniarie complessivamente elevate dall’Istituto, ammonta a poco meno di 800.000 Euro. La citata sanzione, oltre ad essere la più rilevante tra quelle singole, porta l’istituto bancario in cima alla graduatoria per quanto concerne l’importo sanzionatorio complessivo, mentre UnipolSai è risultata l’impresa più colpita per numero di ordinanze (53, poco meno di un terzo del totale). Nel dettaglio, relativo alle prime 10 imprese sanzionate:

IVASS - Riepilogo sanzioni febbraio 2016 IMC

Per quanto riguarda le singole sanzioni rilevanti a carico delle compagnie, infine, oltre a quella già anticipata a carico di Banca Nazionale del Lavoro, 90.000 Euro a Cardif Vita (sempre a seguito di accertamenti ispettivi) per “assenza di istruzioni agli intermediari circa il rispetto dell’obbligo di acquisire dagli aderenti a polizze collettive PPI (coperture assicurative abbinate a mutui, prestiti e finanziamenti) informazioni nella fase precontrattuale, tali da porre in grado questi ultimi di effettuare una consapevole valutazione del contratto che viene loro offerto; utilizzo di una modulistica non aggiornata sia sui siti web della compagnia e del proprio intermediario, sia sugli stampati distribuiti da quest’ultimo, per otto prodotti assicurativi vita in forma collettiva; rimborsi delle quote dei premi assicurativi non goduti a seguito dell’estinzione anticipata dei finanziamenti effettuati a favore di un soggetto diverso dal debitore/assicurato, in 20 occasioni”.

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