Opinione della Settimana

Salone del Risparmio, Corcos (Assogestioni): «Servono incentivi fiscali per la previdenza»

Tommaso Corcos Imc

(di Isabella Della Valle – Il Sole 24 Ore)

«Industria sana e competitiva»

«L’industria è sana, robusta e competitiva». Con queste parole Tommaso Corcos (nella foto), neo presidente di Assogestioni, ha aperto ieri la settima edizione del Salone del Risparmio. E lo ha fatto in una sala gremita, citando poche cifre ma molto significative: 142 miliardi la raccolta nel 2015 e 1.835 miliardi il patrimonio gestito, pari al 118% del Pil. Un bagaglio da preservare con cura e da stimolare attraverso al creazione di strumenti e servizi sempre più efficienti che incoraggino investimenti di lungo periodo in un’ottica previdenziale e a sostegno dell’economia reale.

Gli ingenti flussi che hanno caratterizzato il settore del risparmio gestito negli ultimi anni sono frutto della forte compressione dei rendimenti che hanno spinto molti investitori a lasciare i titoli governativi per spostarsi su asset class più complesse «per le quali – ha spiegato Corcos – è necessaria una consulenza evoluta ed è su questo che appoggiamo le basi della nostra crescita. L’obiettivo deve essere rimettere al centro il cliente, incoraggiandolo a spostare gli investimenti da un orizzonte di breve a uno di medio/lungo termine perché è il tempo che scandisce gli obiettivi del risparmio». E proprio su questo punto Corcos ha caldeggiato un intervento del governo per l’alleggerimento della pressione fiscale sul risparmio. «Chiediamo incentivi fiscali – ha detto Corcos – perché fondamentali allo sviluppo della previdenza e dell’economia reale. Servono prodotti armonizzati, senza barriere, vendibili in tutta Europa». Il riferimento è ai piani pensionistici individuali pan-europei e alla creazione di un mercato dei finanziamenti per le piccole medie imprese che sia parallelo a quello bancario. «Nell’ambito delle pmi italiane – ha spiegato Corcos –, il 70% del finanziamento avviene attraverso il canale bancario, mentre negli Stati Uniti arriva da investitori istituzionali». Un gap molto significativo che richiederà forte impegno per essere colmato. Ognuno dovrà fare la sua parte.

Corcos ha poi parlato dell’importanza dei principi di stewardship, sottolineando come siano un impegno per tutta l’associazione (che li adotta dal 2013) perché permettono di beneficiare di regole di corporate governance che facilitano l’accesso al mercato dei capitali, aumentano la capacità di attrarre flussi internazionali, garantiscono performance migliori delle società e offrono una maggior interazione tra società emittenti e investitori istituzionali.

Il presidente di Assogestioni non ha tralasciato il tema dell’educazione finanziaria spiegando come l’Italia sia ancora indietro rispetto agli altri Paesi, pur avendo le leve per risalire la classifica. Un accenno, infine all’Europa e alla necessità «di essere più presenti e di fare sentire a nostra voce».

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