Opinione della Settimana

Bancassurance, il mercato punta sull’asse Unipol con le Popolari

Unipol - Sede Gruppo Imc

(di Laura Galvagni – Il Sole 24 Ore)

La compagnia al lavoro per acquistare una quota in Bper compresa tra il 2 e il 5%. Al vaglio anche la possibilità di sottoscrivere una quota dell’aumento di capitale del Banco Popolare per difendere l’asse in Popolare Vita

In un clima generalmente positivo per il settore bancario, anche la Banca Popolare dell’Emilia Romagna e il Banco Popolare hanno allungato il passo. Il primo ha chiuso in progresso del 4,84% a 4,5 euro mentre il secondo è balzato del 10,3% a 5,36 euro. A stimolare gli acquisti hanno contribuito le indiscrezioni, riportate da il Sole 24 Ore di domenica 10 aprile, che vedono il gruppo Unipol impegnato a compiere valutazioni approfondite sull’asse che già coltiva con i due istituti. La compagnia di Bologna, infatti, si sarebbe mossa per ritagliarsi uno spazio da azionista rilevante di Bper. Allo stesso modo starebbe anche considerando l’opportunità di partecipare all’aumento di capitale che lancerà la popolare guidata da Pier Francesco Saviotti. A riguardo va ricordato che Unipol ha accordi di bancassicurazione sia con Bper (Arca Vita) che con il Banco (Popolare Vita) e che già in passato aveva fatto intendere di volere valutare un ruolo da primo attore nel risiko bancario se questo fosse stato accompagnato da accordi di natura strategica con le banche interessate.

Più nel dettaglio, la società guidata da Carlo Cimbri starebbe lavorando per mettere in portafoglio una partecipazione superiore al 2% seppure inferiore al 5% del capitale di Bper. Sulla carta si tratterebbe di un investimento compreso tra i 60 e i 100 milioni di euro. Abbastanza per poter tenere salda la presa sull’intesa di bancassicurazione e al contempo poter guardare con attenzione al rimescolamento delle carte nel comparto del credito, avendo per giunta un punto d’osservazione privilegiato. Allo stesso modo, Unipol potrebbe mettere in conto anche un ingresso nel Banco Popolare. La mossa avrebbe una duplice valenza: da un lato provare a difendere Popolare Vita in vista della prossima aggregazione tra il Banco e Bpm, considerato che quest’ultimo ha un accordo di bancassurance con la società mutualistica Covea; dall’altro, evidentemente, l’entrata nell’istituto con base a Verona avverrebbe grazie alla sottoscrizione di una fetta dell’aumento di capitale il che garantirebbe alla banca un supporto strategico in una fase chiave per la Popolare.

Gli analisti valutano con favore l’eventuale operazione soprattutto nel caso in cui nel medio termine tale mossa possa favorire il mantenimento delle joint venture in essere e magari stimolare un futuro coinvolgimento di Unipol Banca, asset che Unipol punta a valorizzare da tempo, nel risiko delle popolari.

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