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Assemblea ITAS Mutua, dal piano 2016-2018 ulteriore impulso ad innovazione e sviluppo

ITAS - Assemblea soci 2016 (Foto Roberto Bernardinatti) Imc

Lo scorso 22 aprile si è tenuta a Trento l’annuale assemblea generale dei delegati dei soci e assicurati di ITAS Mutua, alla presenza di oltre 160 delegati su 191 totali. L’incontro è stato anche l’occasione per dare il benvenuto agli 11 nuovi delegati dei soci ITAS eletti nel corso delle assemblee parziali che si sono svolte nelle agenzie lo scorso febbraio.

“I risultati sono ancora una volta eccellenti – ha affermato il presidente ITAS, Giovanni Di Benedetto. La Mutua guida il Gruppo, forte di un patrimonio netto in aumento, che si avvicia ai 400 milioni di euro e di un Fondo di garanzia (il capitale delle Mutue) che supera i 100 milioni di euro. Gli indici di solvibilità confermano una solidità di Gruppo di quasi il doppio del dovuto con riferimento a Solvency II, garanzia di robustezza nei confronti dei nostri 512 mila soci. Il valore aggiunto della Mutua e la ricaduta complessiva sul territorio sale oggi a 197 milioni di euro”. Il Gruppo sottolinea inoltre il dato della raccolta premi (che sfiora il miliardo di Euro) e dell’utile ante imposte (vicino a quota 34 milioni).

“Un’attenzione particolare merita il dato delle riserve tecniche di Gruppo – ha spiegato il direttore generale Ermanno Grassi (nella foto, durante il suo intervento all’assemblea)che raggiungono i quasi 2,5 miliardi e che, nella tradizione secolare di ITAS, risultano da sempre adeguate e prudenti nel rispetto degli impegni assunti nella sottoscrizione dei contratti, che oggi sono quasi 900mila”. Gli investimenti in strumenti finanziari ed immobili, ossia gli “attivi investiti”, superano attualmente i tre miliardi di euro (+18%).

“Quanto ai progetti futuri – ha proseguito Grassi – abbiamo appena dato avvio al piano industriale triennale 2016-2018, nell’ambito del quale intendiamo riorganizzare i processi aziendali alla luce dell’integrazione delle branches ex-RSA e conseguire quindi importanti obiettivi di efficientamento e di innovazione, a favore innanzitutto dei nostri soci assicurati. Nel complesso, ITAS stanzierà 60 milioni di euro che serviranno, tra il resto, a sviluppare i nuovi strumenti di gestione dei sinistri, dei contratti vita, dell’offerta dei prodotti danni e, più in generale, gli strumenti di gestione della relazione e della comunicazione con tutti coloro che vivono e operano in ITAS. Già oggi i nostri soci e assicurati, che nel triennio raggiungeranno la soglia del milione di persone, possono contare, ad esempio, sulla possibilità di perfezionare online presso la propria abitazione e il proprio ufficio le polizze, provvedendo anche al relativo pagamento. Siamo i primi in Italia ad aver introdotto, infatti, la firma grafometrica cosiddetta “in remoto””.

L’ambizioso piano industriale triennale presentato ai delegati, evidenzia ancora la compagnia, “prende il via da una considerazione importante: ITAS è Impresa di Comunità. Ciò significa essere una Mutua che opera nelle comunità e per le Comunità, dando attivazione concreta ad un costante e reciproco scambio, di servizi e valori”. Per ITAS, “fare gli assicuratori è insieme la ragion d’essere, la missione sociale, e quindi è costante l’attenzione a rafforzare il patrimonio e a stringere partnership con realtà con cui condividere gli stessi principi ispiratori”.

“Abbiamo rafforzato la nostra partnership con VHV – ha aggiunto Di Benedetto parlando proprio delle alleanze –, oggi primo socio partner industriale con il quale abbiamo anche avviato un comune progetto di crescita i specifici rami e segmenti di mercato”. Attraverso questo piano strategico la mutua trentina punta a rafforzare la propria solidità e la propria rete, che oggi conta su più di 750 punti vendita e su oltre 4.600 tra agenti, collaboratori e professionisti e oltre 200 società di brokeraggio.

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