News

AXA, il 2016 si apre con ricavi in rialzo dell’1%

AXA - Bandiere (5) Imc

I volumi complessivi del colosso assicurativo francese (31,8 miliardi di Euro) hanno beneficiato degli andamenti positivi nel segmento Danni e nel comparto International Insurance (che ricomprende AXA Corporate Solutions e AXA Assistance). Balzo del 16% per la nuova produzione Vita in termini di APE – Annual Premium Equivalent, la base premi utilizzata nel calcolo del valore della nuova produzione – a 2,2 miliardi, mentre scende di 6 punti percentuali il margine sulla nuova produzione. Leggero decremento (-5 punti percentuali a 200%) per l’indicatore di solvibilità secondo i criteri di Solvency II

Si apre con ricavi complessivi in aumento dell’1% a 31,8 miliardi di Euro (sostanzialmente in linea con le attese degli analisti) il 2016 di AXA, che lo scorso 3 maggio ha presentato i risultati relativi al primo trimestre dell’anno. I volumi hanno beneficiato delle buoni andamenti nel comparto Danni (+2% a 11,7 miliardi, anche grazie al rialzo generalizzato delle tariffe) e nel segmento International Insurance, che ricomprende le attività di AXA Corporate Solutions e AXA Assistance (+10% a 1,6 miliardi). Sono invece rimasti stabili – a 17,4 miliardi – i ricavi delle attività Vita (Life & Savings): i forti volumi di vendita nei mercati ad alta crescita sono stati infatti compensati dalla flessione registrata nei mercati maturi. Calo dell’8% a 883 milioni per i ricavi della divisione Asset Management, influenzata dalla leggera diminuzione delle masse in gestione e del conseguente calo delle commissioni.

“Nel primo trimestre del 2016 abbiamo incrementato le vendite dei prodotti Danni, Protection, Salute e Unit-linked, mantenendo la selettività del nostro business mix e adattandoci perfettamente all’attuale contesto macroeconomico ed alle esigenze dei nostri clienti”, ha affermato Denis Duverne, vice amministratore delegato del colosso assicurativo francese, che ha anche confermato che il nuovo piano strategico sarà presentato nel mese di giugno.

Per quanto riguarda i rami Vita, il volume della nuova produzione in termini di APE (Annual Premium Equivalent, la base premi utilizzata nel calcolo del valore della nuova produzione) è salito del 16% a 2,2 miliardi di Euro, trainato dagli incrementi registrati nel collocamento delle soluzioni Unit-linked (soprattutto nel Regno Unito), nel risparmio tradizionale (nel Sud-est asiatico, in India e Cina) e nel segmento Protection & Health (in Svizzera e ad Hong Kong). E’ invece sceso di 6 punti percentuali al 29% il margine sulla nuova produzione – il cui valore ha segnato una flessione del 3% a 625 milioni di Euro – soprattutto a seguito delle temporanee modifiche nel mix di prodotto. Nonostante una flessione di 5 punti percentuali (al 200%) sono rimasti elevati gli indici di redditività basati sui criteri di Solvency II. L’indicatore ha risentito delle condizioni sfavorevoli maturate sui mercati finanziari, ma si colloca tranquillamente in linea con gli obiettivi societari (tra 170 e 230%).

Nel comparto Danni, oltre al citato effetto derivante dagli aumenti tariffari, i ricavi hanno beneficiato dell’andamento positivo sia dei mercati maturi (+2% a 9,5 miliardi di Euro, soprattutto grazie a Regno Unito & Irlanda e Germania) che nel settore diretto (+9% a 717 milioni), mentre hanno registrato una flessione dell’1% a 1,5 miliardi (conseguente ad effetti valutari sfavorevoli; +9% a cambi costanti, grazie al rialzo delle tariffe in Turchia ed ai maggiori volumi registrati in Messico e nella regione asiatica) i ricavi dei mercati ad alta crescita.

Per quanto riguarda il contributo delle attività italiane, infine, la raccolta dei rami Vita è cresciuta del 10% a 1,15 miliardi di Euro, mentre sono rimasti stabili (a 371 milioni) i volumi dei rami Danni. La nuova produzione Vita è scesa del 23% a 87 milioni, in considerazione del minor peso delle soluzioni Unit-linked (27 milioni contro 56 milioni nei prodotti tradizionali). In calo anche il valore della nuova produzione (-18% a 31 milioni), mentre il margine ha registrato un incremento di due punti percentuali (al 36%). Nei Danni, la flessione del segmento Auto (-2,9% a 227 milioni) è stata compensata dalla crescita degli altri rami (+3,4% a 144 milioni).

Intermedia Channel

Articoli correlati
News

Inflazione e le condizioni del mercato del lavoro faranno aumentare le retribuzioni in Italia del 3,4% nel 2023

Il 77% delle aziende ha dichiarato di avere problemi a ricoprire i ruoli IT e il 73% a mantenere il…
Leggi di più
In EvidenzaNews

E-bike modificata? Serve una targa e l’assicurazione come per le moto

Sanzioni pesanti che vanno dai 1.890 euro a 7.500 euro per i trasgressori Novità in arrivo per…
Leggi di più
In EvidenzaNews

Generali risponde a Consob: corretta la cooptazione di Marsaglia in cda

Generali ha risposto alla richiesta di chiarimenti di Consob sulla cooptazione in consiglio di…
Leggi di più
Newsletter
Iscriviti alla nostra Newsletter
Resta aggiornato sulle ultime novità, sugli eventi e sulle iniziative Intermedia Channel.