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ANIA Trends, Focus sugli indicatori tecnici 2015 del ramo Rc Auto

Rc Auto - Incidente - Risarcimento diretto ImcCon il documento ANIA Trends Focus Rc Auto, il Servizio Attuariato, Statistiche e Analisi Banche Dati dell’associazione delle imprese assicurative ha effettuato l’analisi dei risultati dei principali indicatori tecnici del ramo Rc Auto (e della relativa gestione della convenzione per il risarcimento diretto) per l’anno 2015. Alla statistica associativa hanno aderito 32 imprese che rappresentano circa il 95% della raccolta premi nel corso dell’anno. In particolare, sono state raccolte informazioni relative a oltre 35 milioni di assicurati e a circa 2 milioni di sinistri accaduti.

La frequenza dei sinistri accaduti (escludendo i sinistri che vengono denunciati tardivamente) per il totale dei veicoli mostra nel 2015, dopo cinque anni consecutivi di riduzione, un’inversione di tendenza e risulta in lieve aumento (+0,8%), arrivando a un valore pari a 5,55% (5,51% nel 2014). Secondo l’ufficio Studi ANIA, questo andamento della frequenza sinistri potrebbe dipendere dalla diminuzione registrata nel corso del 2015 dal prezzo medio del carburante (-10,4% la benzina, -12,7% il gasolio e -20,3% il GPL) che potrebbe aver incentivato un maggior utilizzo dei veicoli e, quindi, aver influito sull’incidentalità stradale. Aspetto riscontrabile anche dal livello di consumi di carburante che nel 2015 (dati ancora provvisori) mostrano anch’essi un’inversione di tendenza, con un lieve aumento (+1,2%) rispetto all’anno precedente (nel 2014 erano rimasti pressoché stabili, mentre nel 2013 si era registrata una flessione del -2,6% e nel 2012 quasi del -10%).

Il costo medio dei sinistri accaduti e liquidati nel 2015 (cosiddetti “sinistri gestiti di generazione corrente”) è stato pari a 1.714 Euro, sostanzialmente stabile rispetto al 2014 (era invece circa 1.730 Euro nel 2013 e nel 2012, ma 1.829 Euro nel 2011). L’aumento, seppur contenuto registrato dagli importi pagati a favore dei terzi trasportati (+1,9%), è stato controbilanciato dalla diminuzione (-5,6%) dell’importo liquidato dei sinistri che non sono rientrati nel sistema di risarcimento diretto (sinistri NO CARD).

Nel 2015 l’incidenza dei sinistri rientrati in CARD è stata pari all’80,9% del totale dei sinistri gestiti dalle imprese (che includono quindi anche quelli trattati fuori convenzione). Questa percentuale, spiegano i curatori dell’analisi, risulta in diminuzione rispetto a quanto osservato nel 2014 (81,6%) e si registra conseguentemente un pari aumento dei sinistri che non rientrano nella procedura di risarcimento diretto (20,3% rispetto a 19,5%); il fenomeno si è rilevato per tutti i settori e in particolare per le autovetture. Se si escludono il 2010 e il 2014, anni in cui l’incidenza ha raggiunto il suo massimo, dal 2009 al 2013, così come nel 2015, il valore è sempre stato prossimo all’81%, mentre non superava il 76% nei primi anni di avvio della procedura.

Frequenza dei sinistri gestiti. Con il sistema di risarcimento diretto, incentrato anche sulla liquidazione dei danni subiti dai propri assicurati, la totalità dei sinistri accaduti nel ramo Rc Auto è ottenuto come somma dei sinistri che sono stati gestiti nell’ambito della convenzione stessa e riguardanti i sinistri subìti dai propri assicurati e i sinistri che sono stati trattati fuori dalla convenzione CARD e gestiti secondo l’ordinario schema di Rc Auto (danni provocati dai propri assicurati a terzi). Si tratta del totale dei sinistri “gestiti” da un’impresa di assicurazione. Rapportando tali sinistri ai rischi che li hanno generati (misurati dai veicoli-anno) si ottiene la frequenza dei sinistri gestiti.

Nel 2015, questo indicatore per il totale dei settori è stato pari al 5,55% (era 5,51% nel 2014, 5,67% nel 2013, 5,91% nel 2012, 6,76% nel 2011, 7,64% nel 2010 e 7,94% nel 2009) con una incremento dello 0,8% rispetto al 2014. Dopo cinque anni consecutivi (a partire dal 2009) in cui l’indicatore aveva registrato riduzioni costanti, si assiste nel 2015 a un’inversione di tendenza, con la frequenza sinistri in lieve aumento.

Secondo l’Ufficio Studi ANIA, sono diverse le motivazioni per cui si è assistito a una ripresa della frequenza sinistri. Come scritto in precedenza, in primo luogo può avere contribuito un maggior utilizzo degli autoveicoli che potrebbe essere collegato alla diminuzione registrata, nel corso del 2015, dal prezzo medio del carburante.

Nel 2015 è il settore dei motoveicoli quello che ha fatto registrare l’incremento della frequenza sinistri più elevato (+2,6%) e in particolare hanno contribuito a tale andamento i motocicli ad uso privato (+2,5%). Seguono le autovetture, con un aumento della frequenza sinistri di circa un punto percentuale. Ad eccezione degli autocarri con peso superiore ai 35 quintali, la cui frequenza sinistri è diminuita di quasi il 7% nel 2015, tutti gli altri settori presentano tale indicatore in aumento: gli autocarri con peso inferiore ai 35 quintali registrano un incremento del 2,7% mentre per i ciclomotori l’aumento si ferma allo 0,8%.

Tavola 1 – Frequenza dei Sinistri Gestiti per tipologia di veicolo (dati in percentuale)

ANIA - Focus Rc Auto 2015 - Tavola 1 IMC

Importo medio dei sinistri gestiti, accaduti e liquidati – generazione di accadimento corrente. Con l’introduzione del risarcimento diretto, sottolineano i curatori del Focus, i sinistri liquidati sono i sinistri gestiti dalla compagnia di assicurazione (detta appunto “gestionaria”) e sono relativi a un mix di sinistri causati a terzi (NO-CARD) e che vengono liquidati integralmente dalla compagnia dell’assicurato responsabile (tra questi rientrano i danni fisici ai passanti, i danni fisici al conducente non responsabile con oltre 9 punti di invalidità permanente, i danni fra più di due veicoli, i danni fisici dei trasportati a bordo del veicolo del proprio assicurato responsabile del sinistro) e sinistri subìti da assicurati non responsabili (CARD) che vengono liquidati dalla propria impresa (cosiddetta gestionaria) per conto dell’impresa debitrice (vi rientrano i danni ai veicoli fra due assicurati, i danni fisici al conducente non responsabile con meno di 9 punti di invalidità e i danni fisici ai terzi trasportati sul veicolo non responsabile).

La compagnia gestionaria che liquida il danno secondo il costo effettivamente accertato, riceve poi un rimborso da parte della compagnia debitrice in misura pari a un forfait prefissato, diverso secondo la natura del danno (al veicolo o danno fisico del conducente e danno fisico del trasportato).

Come segnato in apertura di articolo, il costo medio dei sinistri gestiti, accaduti e liquidati nell’anno (cosiddetti sinistri di generazione corrente) è stato pari nel 2015 a 1.714 Euro (1.719 nel 2014, 1.733 nel 2013, 1.726 nel 2012, 1.829 nel 2011, 1.790 nel 2010 e 1.737 nel 2009) sostanzialmente stabile nell’ultimo anno. L’aumento, seppur contenuto registrato dagli importi pagati a favore dei terzi trasportati (+1,9%), è stato controbilanciato dalla diminuzione (-5,6%) dell’importo liquidato dei sinistri che non sono rientrati nel sistema di risarcimento diretto (sinistri NO CARD).

Se si escludono gli autocarri con peso inferiore a 35 quintali, per i quali si registra un lieve aumento dell’importo medio liquidato dei sinistri gestiti di generazione corrente (+0,3%), per tutti gli altri nel 2015 l’indicatore si è ridotto. E’ il settore dei motoveicoli a mostrare l’andamento migliore (-3%) e in particolare i motocicli, con una diminuzione dell’importo medio liquidato del 3,5%.

Avendo a disposizione i dati per l’intero anno 2015 distintamente per ciascun trimestre, per i curatori del Focus è stato possibile anche valutare i trend di crescita dell’importo medio liquidato dei sinistri per effetto del normale processo di valutazione e liquidazione dei danni. In particolare, per il totale dei settori, l’Ufficio Studi ANIA ha osservato che l’indicatore si incrementa, a ogni trimestre mediamente del 7,2% (l’incremento medio era pari al 7,5% nel 2014, 7,9% nel 2013, all’8,5% nel 2012 e al 12% nel 2011) e di circa il 23% nell’anno (da 1.392 Euro del primo trimestre 2014 raggiunge quota 1.714 Euro al quarto trimestre). Per il settore dei motoveicoli la crescita dell’importo medio liquidato dei sinistri di generazione corrente risulta particolarmente più accentuata, con dei tassi trimestrali di variazione di circa il 20% e un incremento nell’anno di oltre il 73%. Questo effetto, spiegano i curatori del Focus, è di fatto correlato con la più alta incidenza dei sinistri con danni fisici che si riscontra in questo settore.

Tavola 2 – Importo medio dei sinistri gestiti liquidati a titolo definitivo di generazione corrente per tipologia di veicolo (valori in Euro)

ANIA - Focus Rc Auto 2015 - Tavola 2 IMC

Importo medio dei sinistri gestiti e liquidati per le generazioni di accadimento precedenti. Questo indicatore viene calcolato considerando tutti i sinistri che, pur accaduti negli anni precedenti, vengono chiusi e liquidati nell’anno oggetto di rilevazione (ad esempio i sinistri liquidati al quarto trimestre 2015 derivano dai sinistri accaduti a partire dal 1° febbraio 2007 fino al quarto trimestre 2014). Questi importi, detti appunto di generazioni precedenti, sono comprensivi degli eventuali pagamenti parziali effettuati durante la definizione del sinistro. Come puntualizzano i curatori del Focus, “l’andamento dell’indicatore nel tempo è influenzato dal fatto che il monitoraggio dei sinistri accaduti nelle generazioni precedenti si è avviato solo con l’anno 2008 e pertanto la numerosità di questi sinistri potrebbe essere ancora non totale e quindi potrebbe non fornire indicazioni complete riguardo il loro reale costo ultimo. L’incremento degli importi liquidati che si osserva nel corso degli anni non deve, peraltro, essere interpretato come una crescita del costo medio dei sinistri ma essenzialmente come il risultato del fatto che i sinistri liquidati nel 2015 hanno un anno di sviluppo in più rispetto a quelli liquidati nel 2014 (due in più rispetto a quelli liquidati nel 2013, tre in più rispetto a quelli del 2012 e così via) e che, con il passare del tempo, vengono definiti i sinistri con danni di entità via via più elevata (danni materiali rilevanti e danni fisici)”.

Alla fine del 2015, l’importo medio liquidato era pari a 6.140 Euro per il totale dei settori (sostanzialmente stabile rispetto al 2014), 8.489 Euro per i motoveicoli (anch’esso stabile rispetto all’anno precedente) e 8.801 Euro per gli autocarri (in aumento del 16%). L’importo liquidato per le autovetture si attestava a circa 5.400 Euro, valore in linea con quello del 2014.

Tavola 3 – Importo medio dei sinistri gestiti liquidati a titolo definitivo delle generazioni precedenti per tipologia di veicolo (valori in Euro)

ANIA - Focus Rc Auto 2015 - Tavola 3 IMC

Importo medio liquidato delle singole partite gestite CARD. I dati analizzati dall’Ufficio Studi ANIA mettono in evidenza che nel 2015, per quanto riguarda le singole partite CID (Convenzione Indennizzo Diretto) dei sinistri di generazione corrente di accadimento, si registra per la totalità dei settori una stabilità dell’importo liquidato (1.484 Euro). L’importo medio liquidato delle partite CTT (Convenzione Terzi Trasportati) è invece in lieve aumento (+1,9%). I curatori del Focus segnalano che “le elevate variazioni registrate per questa tipologia di partite per il settore degli autocarri sono dovute al fatto che il numero effettivo di liquidazioni a titolo definitivo risarcite nell’anno di accadimento sono molto limitate e quindi influenzate da eventuali liquidazioni di danni di importo eccezionalmente elevati”.

Anche i ciclomotori hanno mostrato un sensibile aumento dell’importo liquidato (+27,2%), spiegato anche in questo caso dalla variabilità dei costi medi dovuta al numero contenuto di partite liquidate per questa tipologia di gestione. Le autovetture hanno invece registrato una lieve diminuzione (-0,8%) liquidando per questa tipologia di partite in media 1.504 Euro. Per quanto riguarda invece i sinistri di generazioni di accadimento precedenti, a livello totale il costo medio delle partite CID mostra una diminuzione del 2%, determinato in particolare dall’analoga diminuzione registrata per le autovetture. L’importo liquidato medio delle partite CTT evidenzia invece, a livello totale, un incremento di circa il 6%. Anche in questo caso, rileva l’Ufficio Studi ANIA, l’elevata variabilità registrata per gli autocarri “è sempre spiegata da una bassa numerosità delle partite risarcite e quindi gli importi liquidati sono più soggetti a variazioni occasionali”.

Tavola 4 – Importo medio liquidato a titolo definitivo delle partite CARD (valori in Euro)

ANIA - Focus Rc Auto 2015 - Tavola 4 IMC

Incidenza dei sinistri CARD. L’80,9% dei sinistri ha generato delle tipologie di danno conformi ai principi di applicabilità della convenzione CARD; la percentuale dei sinistri per cui non è stato possibile applicare il sistema di risarcimento diretto (per almeno una tipologia di danno) è stata pari al 20,3% (c.d. NO-CARD). La percentuale dei sinistri rientranti in CARD risulta in diminuzione rispetto a quanto osservato nel 2014 (81,6%). Se si escludono il 2010 e il 2014, anni in cui l’incidenza ha raggiunto il suo massimo, dal 2009 al 2013, così come nel 2015, il valore è sempre stato prossimo all’81%, mentre non superava il 76% nei primi anni di avvio della procedura.

L’Ufficio Studi ANIA evidenzia comunque che, nonostante l’elevata incidenza del numero di sinistri che confluiscono nella gestione CARD, questa generalmente non arriva a coprire il 50% degli oneri complessivi dei risarcimenti Rc Auto. Questa differenza è spiegabile “con l’esclusione dalla procedura di risarcimento diretto della maggior parte dei sinistri con danni gravi alla persona, i cui importi risultano ovviamente molto elevati”.

Analizzando le incidenze per le diverse tipologie di veicoli i curatori del Focus osservano come esistano delle differenze tra settori. In particolare per le autovetture e i motoveicoli, che insieme costituiscono quasi l’85% dei veicoli assicurati, la percentuale dei sinistri che sono rientrati nella procedura di risarcimento diretto è compresa tra l’80% e l’84%. Ognuno di questi settori ha mostrato nel 2015 una diminuzione della percentuale dei sinistri rientranti in CARD. Le autovetture mostrano in particolare un decremento di quasi un punto percentuale (da 84,8% a 84%), mentre l’incidenza dei ciclomotori e motocicli si riduce di mezzo punto percentuale (da 82,3% a 81,8%). Anche per gli autocarri si registra nel 2015 una riduzione dei sinistri rientranti nella procedura di risarcimento diretto. Per questo tipo di veicoli, che costituiscono circa l’8% dei veicoli, il 68,2% dei sinistri sono rientrati in CARD.

Tavola 5 – Incidenza dei sinistri rientranti in CARD (dati in percentuale)

ANIA - Focus Rc Auto 2015 - Tavola 5 IMC

Velocità di liquidazione. I sinistri che sono stati definitivamente liquidati nel primo anno di osservazione (cosiddetta velocità di liquidazione) rappresentano il 71% del totale dei sinistri gestiti nel 2015. La percentuale è in lieve aumento rispetto a quella del 2014, quando era pari a 70,5%; a questo andamento, scrivono i curatori del Focus, ha contribuito l’incremento della velocità di liquidazione registrata per entrambe le tipologie di gestione dei sinistri (CARD e NO-CARD). A livello totale, la velocità di liquidazione dei sinistri CARD è passata dal 76,5% nel 2014 al 77,1% nel 2015, mentre quella dei sinistri che non sono rientrati nella procedura di risarcimento diretto dal 45,9% al 47,4%.

Secondo l’Ufficio Studi ANIA il valore dell’indicatore differisce tra le due tipologie di sinistri per il fatto che, oltre ai sinistri tra più veicoli, nella tipologia NO-CARD rientrano le partite con rilevanti danni alla persona (invalidità permanente del conducente non responsabile superiore a 9 punti, i danni ai passanti e i danni ai terzi trasportati sul veicolo responsabile assicurato dall’impresa) che richiedono generalmente tempi più lunghi per la completa definizione. Le autovetture e i motoveicoli hanno anch’essi registrato un incremento della velocità di liquidazione dei sinistri CARD, anche se i ciclomotori mostrano nel 2015 lo stesso valore dell’indicatore dell’anno precedente (60,1%). Per gli autocarri l’aumento della velocità di liquidazione si è verificato per entrambe le tipologie di gestione e in particolare per quelli con peso superiore ai 35 quintali (da 67,9% a 69,6%).

Tavola 6 – Velocità di liquidazione per numero di sinistri gestiti nel primo anno di osservazione (dati in percentuale)

ANIA - Focus Rc Auto 2015 - Tavola 6 IMC

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