Opinione della Settimana

Banca Generali, sale la raccolta

Gian Maria Mossa (2) Imc

(di Isabella Della Valle – Il Sole 24 Ore)

Mossa: «Siamo sopra il consenso degli analisti». Utile a 29,4 milioni

Banca Generali ha approvato i risultati relativi al primo trimestre 2016. Un trimestre complesso dove la volatilità dei mercati ha penalizzato alcune importanti voci di bilancio, prima tra tutte l’utile netto sceso a 29,4 milioni (erano 93,1 il primo trimestre 2015), complice la limatura delle trading fee e delle commissioni di performance. Erano risultati previsti, sottolineano da Banca Generali, e che comunque sono stati superiori alle attese. Nella valutazione dei dati bisogna anche considerare che il trimestre appena concluso, non ha beneficiato dei ricavi legati alle operazioni di finanziamento della Banca centrale europea che invece lo scorso anno avevano avuto un’incidenza molto importante sul risultato netto. Tra le altre cifre, il margine di intermediazione è sceso a 94,9 milioni dai 180,5 dello scorso esercizio, mentre i ricavi netti ricorrenti si sono mantenuti stabili a 79,5 milioni, così come le commissioni lorde ricorrenti (126,9 milioni). In crescita dell’8,5% a 116,7 milioni, invece, le commissioni di gestione, complice l’aumento delle masse gestite.

Ma se i risultati economici hanno pagato lo scotto di una situazione congiunturale complessa, l’attività commerciale di Banca Generali è andata invece molto bene. «Siamo sopra il consenso degli analisti e il mercato ha già scontato questi risultati (ieri il titolo in Borsa ha registrato una variazione del -0,2%, ndr) – ha spiegato il direttore generale di Banca Generali, Gian Maria Mossa (nella foto). Abbiamo un’attività commerciale forte e lo dimostra il dato di raccolta che è al massimo storico, così come l’asset under management. Sono tutti risultati che hanno più che compensato l’effetto negativo dei mercati». Nel trimestre, la raccolta è stata positiva per quasi 2 miliardi (429 milioni ad aprile), con un incremento del 35%, mentre le masse totali si sono attestate a 42,5 milioni (+2% da inizio anno). Questa crescita ha portato a rivedere al rialzo le stime di raccolta su base annua a 3,5-4 miliardi (contro i 3-3,5 precedenti). Un target ambizioso per raggiungere il quale si continuerà a puntare molto sul segmento del risparmio gestito. «Per noi è sempre determinante la spinta che arriva da questo comparto – ha aggiunto Mossa – e mi riferisco in particolare alle soluzioni di natura assicurativa come la polizza multiramo Stile Libero Private Insurance riservata ai clienti top oppure alle nuove gestioni Bg Solution». Sul versante dei costi, infine, nel primo trimestre del 2016 la crescita è stata pari al 4,4% (43,3 milioni). «Circa un milione è stato impiegato per la risoluzione della crisi bancaria – ha concluso Mossa –, in realtà, quindi, i costi sono flat perché quelli che abbiamo sostenuto sono legati al rafforzamento della rete e quindi li definirei un sano investimento». Sul fronte dei mercati, l’approccio di Banca Generali rimane improntato alla prudenza, almeno fino a dopo la Brexit.

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