Opinione della Settimana

Truffa Rca Milano, Leonardo Impegno: «Ma la disparità di tariffe è ingiustificata»

Leonardo Impegno Imc

(di Anna Paola Merone – Corriere del Mezzogiorno Napoli e Campania)

«Il mio emendamento è fermo al Senato» 

Scoperta in Lombardia una banda di napoletani che stipulavano polizze auto per concittadini facendoli risultare residenti a Milano, quindi a tariffe più basse. Denunciati 1.200 automobilisti e i componenti del gruppo. «Ma le tariffe più care a Napoli comunque sono ingiustificate», protesta Leonardo Impegno, deputato pd che si batte per il riequilibrio.

Il 30 settembre 2015, discutendo il decreto sulla concorrenza, la Camera ha approvato l’emendamento promosso dal deputato napoletano che prevede l’applicazione della tariffa media nazionale ai contratti di assicurazione per responsabilità civile auto agli assicurati che abbiano installato la scatola nera sul proprio autoveicolo e non abbiano effettuato sinistri nei cinque anni precedenti. Dopo l’approvazione della Camera il testo è passato al Senato. E lì si è fermato.

Che fine ha fatto il decreto?

«La mia proposta è al Senato. C’è stato intanto il passaggio del ministero dello Sviluppo Economico da Federica Guidi a Carlo Calenda, al quale ho chiesto un incontro per spiegare la ratio del decreto. L’approvazione alla Camera è stata a stragrande maggioranza, con l’astensione dei grillini, di Forza Italia e Sel. Solo la Lega ha votato contro».

Il caso scoperto dalla Finanza evidenzia una situazione di disagio. Insomma pur di assicurarsi lo si fa battendo itinerari truffaldini.

«E probabilmente si tratta di automobilisti virtuosi. C’è una zona grigia enorme e questa proposta di legge risolve tutti i problemi: le residenze di comodo, le targhe straniere, i fenomeni di illegalità, coloro che non si assicurano. E sono tanti, un fenomeno in crescita».

Quanti sono i non assicurati?

«In Italia circa 4 milioni».

E in Campania?

«Ho chiesto il dato scorporato per il Mezzogiorno all’Ivass, l’Istituto di vigilanza sulle assicurazioni, ma non è facile ottenerlo».

Intanto la zona grigia si amplia.

«Sui casi come quello di Legnano la magistratura farà il proprio lavoro, ma non si può negare che questo è il segno di un fenomeno che dimostra che il sistema assicurativo nel nostro Paese non funziona, fa acqua da tutte le parti, è poco trasparente. E nella stragrande maggioranza dei casi sono penalizzate le persone perbene e se la cavano i potenziali truffatori. Gli ultimi dati dimostrano che le compagnie assicurative hanno utili in bilancio superiori a qualsiasi altra società, a fronte di questo i sinistri stanno calando in tutta Italia».

E a Napoli?

«A Napoli siamo a meno 36 per cento. Ci saranno pure le frodi, ma non giustificano questa gestione maldestra. Chi deve colpire gli imbrogli sono le agenzie assicurative che per legge devono avere sezioni antifrode. Ci dicessero quante irregolarità e falsi incidenti sono stati individuati e vediamo se effettivamente i numeri giustificano questa disparità di tariffe fra Nord e Sud».

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