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Unipol, presentato il Bilancio di Sostenibilità 2015

Impact Investing - Investimento sostenibile Imc

Innovazione sociale, creazione di valore e affidabilità i principi dell’impresa del futuro. Il nuovo piano di sostenibilità di Gruppo, integrato per la prima volta con il piano industriale, prevede l’incremento delle coperture di Welfare e una maggior incidenza dei prodotti a valore sociale ed ambientale. Per quanto riguarda i principali dati del Bilancio di Sostenibilità 2015, il 14,3% dei premi è raccolto con prodotti mirati a soddisfare bisogni sociali e ambientali, +40% rispetto al 2014 nella raccolta premi per coperture Long Term Care e + 30% di contratti garanzia terremoto. Lanciato il primo Cat bond italiano contro il rischio sismico. 57 miliardi di Euro degli asset gestiti sono conformi a criteri ambientali e sociali. Riduzione delle emissioni clima alteranti degli immobili del Gruppo, certificati su normativa ISO 50001

Il Gruppo Unipol ha presentato nella giornata di ieri il Bilancio di sostenibilità 2015, chiuso con performance legate agli indicatori sociali in miglioramento rispetto allo scorso anno.

Welfare

Unipol ha l’obiettivo “di consentire a tutti i cittadini di dotarsi di risorse adeguate ad affrontare le necessità future legate alle prestazioni tariffarie”. Il 2015 registra a questo proposito la gestione di 29 Fondi sanitari nazionali di categoria ed il 40% di incremento, rispetto al 2014, nella raccolta premi per coperture Long Term Care.

Innovazione

L’innovazione di Gruppo, direttamente collegata al business, “punta a nuovi processi e prodotti, sfruttando le potenzialità della digitalizzazione, della sensoristica e dei Big Data”. Il 2015 di Unipol ha visto, tra l’altro, la presentazione internazionale del primo Cat bond italiano, contro il rischio sismico in Italia e nei Paesi confinanti: un’emissione dal valore di 200 milioni di Euro per 23 investitori esteri. Sempre per quanto concerne le garanzie per la protezione da terremoto, il 2015 registra una raccolta di 135 milioni e 68 mila contratti (+30% rispetto l’esercizio precedente).

Finanza socialmente responsabile

“A supporto di modelli di consumo e produzione responsabili”, Unipol concilia “gli obiettivi di redditività con valori etici”. L’85% del totale degli asset in gestione – 56,9 miliardi di Euro – è sottoposto a screening ESG (Environmental, social and governance): il 99,2% risulta conforme ai criteri ambientali e sociali. Per ridurre e ottimizzare gli impatti ambientali, Unipol rafforza inoltre il monitoraggio dei consumi energetici e 17 edifici sono stati certificati secondo lo standard relativo al sistema di gestione dell’energia ISO 50001.

Il Bilancio di sostenibilità presentato nella giornata di ieri – evidenzia il Gruppo in una nota – misura il contributo raggiunto da Unipol in riferimento agli obiettivi di sviluppo sostenibile posti dall’ONU nel settembre 2015 (Sustainable Development Goals – SDGs); proprio per incrementare quanto svolto finora, il Gruppo, “da sempre impegnato a coniugare gli obiettivi economici e di redditività con quelli di natura sociale e ambientale”, per la prima volta ha scelto di integrare il piano industriale – presentato recentemente al mercato – legato alla gestione dell’impresa, con gli strumenti di sostenibilità. Questi ultimi rappresentano “una leva competitiva che caratterizza il modo di operare del Gruppo permettendo di innovare e creare valore”.

Il Gruppo ha inoltre illustrato le linee guida del nuovo piano di sostenibilità per il triennio 2016-2018:

  • Implementare prodotti assicurativo/bancari che sappiano rispondere ai bisogni delle cosiddette fasce deboli, come lavoratori precari, genitori single, immigrati temporanei, tutti soggetti che hanno un problema di assistenza sanitaria per il presente e di pensione per il futuro;
  • Incrementare del 25% la penetrazione sui cittadini delle coperture di welfare;
  • Accrescere del 20% l’incidenza dei prodotti a valore sociale ed ambientale;
  • Rivedere l’offerta al terzo settore, alla luce della riforma appena approvata;
  • Attivare servizi e strumenti di risk assessment e di sensibilizzazione sui rischi generati dai cambiamenti climatici, in merito soprattutto alla vulnerabilità delle Piccole e Medie Imprese di fronte ai danni ambientali.

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Gruppo Unipol – Bilancio di Sostenibilità 2015

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