Opinione della Settimana

Università di Torino, reperibilità e polizza più ampia per tutelare meglio gli Erasmus

Torino (3) Imc

(Fonte: La Stampa Torino)

Dopo la tragedia di Tarragona

Chi parte per l’Erasmus deve indicare non solo la mail, ma anche il cellulare. Inoltre ai ragazzi l’Università (di Torino – ndIMC) vorrebbe proporre un’assicurazione globale aggiuntiva a quella già data dall’ateneo, che copre solo le attività didattiche. Sono le principali novità in discussione emerse nell’ultima riunione del tavolo scambi, il cui appeal è sempre più alto. Quest’anno sono 1400 i vincitori di borsa, in netto aumento rispetto ai mille di un anno fa.

Le contromisure sono una risposta alle domande sollevate dopo l’incidente del bus Erasmus a Tarragona lo scorso marzo nel quale hanno perso la vita tredici studentesse tra cui la torinese Serena Saracino, mentre la compagna Annalisa Riba è rimasta ferita. «Quest’incidente e gli attentati ci hanno fatto riflettere», dice Umberto Morelli, referente Erasmus per l’ateneo. Intanto «faremo molta attenzione nell’allacciare nuovi scambi con Paesi a rischio, anche se i tragici fatti in Francia e Belgio dimostrano che tutti lo siamo». Nessuna rottura – che era stata ipotizzata – con la Turchia: «Abbiamo uno scambio, abbandonarlo vorrebbe dire aumentare l’isolamento del Paese».

Dopo Tarragona, era nato un dibattito su fino a che punto fosse necessario e legittimo avere un «controllo» sugli studenti Erasmus, che sono sì mandati dall’Università, ma sono maggiorenni e fanno tante attività non strettamente legate agli studi. Una delle difficoltà era reperire gli studenti e mettersi in contatto con loro. «Avevamo solo la loro mail istituzionale, che guardano poco, dal nuovo anno chiederemo di inserire il cellulare in uso e di aggiornarlo se all’estero lo cambiano». Al tro problema, l’assicurazione. «Non vedo perché lo Stato dovrebbe pagare per gli incidenti durante attività extra – aggiunge Morelli – ma possiamo cercare una polizza vantaggiosa che chi vorrà potrà acquistare per estendere la nostra assicurazione. Per ora è un’idea: vedremo a fine anno, quando scade il contratto».

Articoli correlati
ANAPA Rete ImpresAgenziaAssociazioni di CategoriaIn EvidenzaOpinione della Settimana

«Nessuno si salva da solo»

Nel corso di «Davos 2021», la kermesse annuale del World Economic Forum tenutasi lo scorso…
Leggi di più
ANAPA Rete ImpresAgenziaIn EvidenzaNewsOpinione della Settimana

Il «dritto»...

Ormai quotidianamente l’IVASS oscura e sanziona siti on-line di Intermediari…
Leggi di più
ANAPA Rete ImpresAgenziaIn EvidenzaNewsOpinione della Settimana

Opportunità e sfide del mercato assicurativo italiano

I grandi cambiamenti che stanno interessando l’Italia e il mondo intero, come ben sappiamo…
Leggi di più
Newsletter
Iscriviti alla nostra Newsletter
Resta aggiornato sulle ultime novità, sugli eventi e sulle iniziative Intermedia Channel.