Opinione della Settimana

Costituzionale l’obbligo di negoziazione assistita per le controversie stradali

Corte Costituzionale - Palazzo della Consulta Imc

Supera il vaglio di costituzionalità l’obbligo di negoziazione assistita sulle controversie relative alla circolazione stradale. La Corte Costituzionale (nella foto, il Palazzo della Consulta) con la sentenza 7 luglio 2016 n. 162 ha dichiarato non fondata la questione di legittimità costituzionale sull’articolo 3 del Dl 132/2014 che prevede appunto l’obbligo di provare a cercare un accorto con la negoziazione assistita prima di cominciare una causa.

La questione di legittimità costituzionale era stata sollevata dal Giudice di Pace di Vietri di Potenza. Due le criticità evidenziate. La prima è che l’obbligo di negoziazione introducendo una ulteriore «condizione di procedibilità», che si sovrappone alla “condizione di proponibilità” già prevista dagli articoli 145, 148 e 149 del Dlgs n. 209 del 2005, in tema di azioni risarcitorie del danno da circolazione di autoveicoli sarebbe «del tutto irragionevole oltre che inutile» ed avrebbe «il solo fine di rinviare sine die l’inizio del contenzioso». La seconda è che ci sarebbe una disparità trattamento perché la negoziazione sarebbe obbligatoria solo per i risarcimenti fino al 50mila euro e non per quelli di importo superiore.

I giudici della Consulta respingono entrambe le questioni. Sbaglia, secondo la consulta, il giudice nel ritenere che la negoziazione assistita sia un inutile doppione della cosiddetta messa in mora prevista dagli articoli 145, 146 e 149 del codice delle assicurazioni. Le due disposizioni non si sovrappongono ma hanno funzioni diverse e sono complementari. La messa in mora della compagnia assicuratrice con la presentazione di una circostanziata richiesta risarcitoria rafforza le possibilità di difesa del danneggiato e rappresenta una fase stragiudiziale che si svolge direttamente tra le parti. Diversa è finalità della negoziazione assistita che vuole evitare l’accesso al giudice attraverso un’ accordo tra le parti per risolvere il via amichevole la controversia. E non è vero, secondo i giudici della consulta, che la negoziazione fa allungare troppo i tempi della controversia. «Il meccanismo della negoziazione assistita – si legge nella sentenza – riflette un ragionevole bilanciamento tra l’esigenza di tutela del danneggiato e quella (di interesse generale), che il differimento dell’accesso alla giurisdizione intende perseguire, di contenimento del contenzioso, anche in funzione degli obiettivi del “giusto processo”, per il profilo della ragionevole durata delle liti, oggettivamente pregiudicata dal volume eccessivo delle stesse».

La seconda questione viene liquidata in poche righe. Per i conflitti relativi alla circolazione stradale non è operativo il limite di importo al risarcimento.

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