(di Marzio Bartoloni – Il Sole 24 Ore)
Il taglio del premio si applicherà a chi non ha causato sinistri con colpa e risiede in zone con più incidenti
La legge sulla concorrenza oltre a energia, farmacie, professionisti, taxi e Uber affronta uno dei nervi più scoperti degli italiani: la Rc auto. Dopo il disco verde all’introduzione graduale della scatola nera arriva infatti anche la scontistica per gli automobilisti “virtuosi” che pagano le polizze più salate nelle zone dove ci sono più sinistri, Sud Italia in particolare.
Con il via libera di ieri in commissione Industria al Ddl concorrenza – atteso in aula al Senato solo dopo la pausa estiva – è arrivata anche l’approvazione di un pacchetto di misure per le assicurazioni messo a punto dai relatori, Salvatore Tomaselli (Pd) e Luigi Marino (Ap). Gli emendamenti approvati ieri prevedono sconti per gli automobilisti che installano scatole nere sui loro veicoli – i cui costi di installazione saranno a carico delle imprese assicuratrici – e polizze più leggere anche per gli assicurati che non abbiano provocato incidenti con responsabilità esclusiva, principale o paritaria negli ultimi 4 anni e che abitano nelle province in cui avvengono più incidenti stradali e in cui si pagano in media i premi più elevati (spesso al Mezzogiorno). A stabilire i criteri per il calcolo dello sconto aggiuntivo, tra cui la frequenza dei sinistri e il relativo costo medio, sarà un regolamento dell’Ivass previsto entro 90 giorni dal varo della legge sulla concorrenza. Lo sconto aggiuntivo dovrà garantire – avverte un subemendamento approvato ieri – «la progressiva riduzione delle differenze dei premi applicati sul territorio nazionale nei confronti di assicurati con le medesime caratteristiche soggettive e collocati nella medesima classe di merito».
Fin qui il nodo assicurazioni che era uno dei più intricati e che comunque rinvia la disciplina a ulteriori norme (per l’introduzione della scatola nera è prevista una delega da approvare entro un anno). Norme che ieri hanno incassato, tra l’altro, anche le prime critiche, come quelle di Ania che parla di «occasione mancata per favorire la riduzione dei prezzi delle rc auto». Nel mirino dell’associazione delle imprese assicuratrici anche gli sconti che così congegnati «scompensano l’equilibrio dell’attuale sistema rc auto determinando un’inevitabile redistribuzione dei costi tra gli assicurati a danno di quelli con più bassa rischiosità».
La “gestazione” del Ddl concorrenza in Senato, dove è arrivato a fine ottobre 2015, è durata più di nove mesi e ancora non si è conclusa, visto che manca il passaggio in aula dove è atteso a settembre. E dove non mancheranno altre modifiche a un testo che ha visto la luce in consiglio dei ministri oltre un anno e mezzo fa. Senza contare poi che per diventare legge il provvedimento dovrà fare un ultimo passaggio a Montecitorio.



