Opinione della Settimana

A Pzu non basta Alior Bank, punta a Pekao e Raffeisen Polbank

Michal Krupinski Imc

(di Tiziana Montrasio – Il Sole 24 Ore)

Pzu (Powszechny Zaklad Ubezpieczen), una delle più grandi compagnie assicurative dell’Europa centrale e orientale, ha da tempo progetti di espansione, in particolare nel settore bancario. Lo scorso anno la compagnia, che assicura più di 25 milioni di polacchi, aveva messo a frutto un importante merger conquistando la quota del 26% circa del capitale di Alior Bank rilevandola dalla Carlo Tassara – holding bresciana fondata dal finanziere franco polacco Romain Zaleski – dopo una gara a due con la francese Société Générale.

La partecipazione di Alior Bank, istituto in forte crescita creato dallo stesso Zaleski con la figlia Helene e quotato alla Borsa di Varsavia dal 2012, è passata a Pzu Group a fine maggio 2015 per circa 400 milioni di euro. «L’acquisizione è il primo passo per il consolidamento del settore bancario polacco che coinvolge il Gruppo Pzu» aveva annunciato allora il presidente di Pzu, Andrzej Klesyk, sottolineando inoltre «rimaniamo interessati ad investire in questo settore» e specificando che «l’acquisizione di una quota significativa di Alior Bank ci permetterà di creare una piattaforma per il consolidamento del settore bancario nativo». La cessione del ‘gioiello’ in portafoglio alla Tassara aveva dato una notevole spinta al processo di risanamento della holding bresciana, peraltro quasi completato, aggiungendosi alla cessione di tutte (tranne la Metalcam di Breno) le partecipazioni azionarie che Zaleski aveva accumulato negli anni.

Sempre nel corso del 2015, secondo voci di stampa, il gruppo Pzu aveva messo gli occhi anche su Raiffeisen Polbank, la controllata dell’austriaca Raiffeisen Bank che era stata messa in vendita dalla casa madre. Un interesse, quest’ultimo, che sarebbe tuttora attuale. D’altronde lo stesso vice primo ministro polacco, Mateusz Morawiecki, aveva precisato nel luglio scorso che la maggiore banca polacca, la Pko Bp a controllo pubblico, non poteva investire in Pekao per motivi di concorrenza.

Il gruppo Pzu, che vede le sue radici risalire al 1803, potrebbe quindi arricchirsi presto di altri preziosi cespiti. A quanto risulta, infatti, la compagnia guarda con interesse alla quota di controllo di Bank Pekao in mano al gruppo Unicredit. E’ previsto per domani o dopo l’arrivo in Italia del ceo di Pzu, Michal Krupinski (nella foto), per incontrarsi Jean Pierre Mustier, dal 12 luglio ai vertici di Unicredit. Da vedere se riuscirà a riacquistare quel 40,1% della banca polacca posseduto dal gruppo di piazza Gae Aulenti.

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