(Fonte: Il Sole 24 Ore)
Terza settimana di sciopero
La vertenza di Direct Line sembra destinata a fare storia nel settore assicurativo ed è anche per questo che i sindacati (Fisac Cgil, Fna, First Cisl e Uilca Uil) hanno portato la vertenza al tavolo per il rinnovo del contratto collettivo nazionale in Ania e stanno portando avanti una battaglia senza precedenti. L’azienda ha disdettato l’integrativo e ha dichiarato 200 esuberi su 800 addetti, giustificati dalla situazione del mercato che vede la raccolta premi ridotta del 20% tra il 2011 e il 2015, politiche aggressive degli aggregatori, premio medio in forte calo, costi superiori del 10% rispetto alla concorrenza, profittabilità inferiore rispetto ai principali competitors.
Dopo gli scioperi, i presidi e il mancato accordo dell’8 agosto, al termine di una trattativa che è andata avanti per oltre 70 giorni, i sindacati hanno deciso di avviare uno sciopero a oltranza arrivato alla terza settimana. Nel frattempo l’azienda, unilateralmente, ha inviato una comunicazione ai lavoratori proponendo un incentivo all’esodo e la possibilità di aderire entro il 15 settembre. Successivamente non è escluso il ricorso ai licenziamenti collettivi, una prospettiva che il sindacato auspica si eviti. La situazione viene considerata molto critica, in parte perché insiste su un’area territoriale circoscritta (Cologno Monzese), in parte perché l’età media dei lavoratori è molto bassa e rende impercorribile la strada dei prepensionamenti.




