Opinione della Settimana

Assicurazioni, la differenza tra perizia contrattuale e arbitrato secondo la giurisprudenza

Cassazione - Esterno Imc

(a cura della Redazione di Plus Plus24 Diritto – Quotidiano del Diritto)

Il patto contenuto nel contratto di assicurazione, in virtù del quale le parti demandino a terzi la composizione di eventuali contrasti, può essere di due tipi. Ove le parti demandino a terzi la soluzione di questioni prettamente giuridiche (come l’interpretazione del contratto, l’accertamento della sua validità, la valutazione della sua efficacia), tale patto va qualificato come arbitrato, salvo valutare caso per caso se le parti abbiano inteso stipulare un arbitrato libero o rituale. Ove, invece, le parti abbiano inteso demandare a terzi il mero accertamento e rilievo di dati tecnici (esistenza del danno, valore delle cose danneggiate, stima dell’indennizzo), tale patto va qualificato come “perizia contrattuale”. Con la previsione dell’arbitrato le parti demandano ai periti un atto di volizione; con la previsione della perizia contrattuale le parti demandano ai periti una dichiarazione di scienza.

  • Arbitrato – Arbitrato irrituale – Perizia contrattuale – Differenze – Rilevanza ai fini del regime impugnatorio – Esclusione (Corte cassazione, sezione I, sentenza 10 maggio 2007 n. 10705)

Si ha arbitrato irrituale quando le parti conferiscono all’arbitro il compito di definire in via negoziale le contestazioni insorte o che possono insorgere tra loro in ordine a determinati rapporti giuridici mediante una composizione amichevole riconducibile alla loro volontà, mentre si ha perizia contrattuale quando le parti devolvono al terzo, scelto per la particolare competenza tecnica, non la risoluzione di una controversia giuridica, ma la formulazione di un apprezzamento tecnico che preventivamente si impegnano ad accettare come diretta espressione della loro determinazione volitiva. L’inquadramento del mandato conferito agli arbitri nell’una o nell’altra fattispecie non incide sul regime impugnatorio delle relative decisioni, restando nell’un caso e nell’altro la decisione degli arbitri sottratta all’impugnazione per nullità ai sensi dell’articolo 828 cod. proc. civ.

  • Arbitrato – Irrituale – Perizia contrattuale – Differenze – Indagine sulla sussistenza dell’una o dell’altro – Apprezzamento rimesso al giudice del merito – Incensurabilità in sede di legittimità – Limiti (Corte cassazione, sezione I, sentenza 22 giugno 2005 n. 13436)

A distinguere le figure della perizia contrattuale e dell’arbitrato irrituale non è il carattere della prima consistente in una attività di rilevazione di dati numerici priva di valutazione, ben potendo invece anche la perizia contrattuale dar luogo, nell’accertamento del dato tecnico, ad una attività valutativa in quanto consapevole di eventuali dialettiche metodologiche o scientifiche. La differenza è piuttosto nel fatto che l’arbitrato è strumento di risoluzione di un rapporto controverso. Orbene la risoluzione del rapporto può ben richiedere l’accertamento di circostanze di natura tecnica, ma pur sempre realizza la volontà di definire in via negoziale le contestazioni che sono sorte o possono sorgere in ordine a determinati rapporti e l’accertamento di siffatta volontà contrattuale spetta al giudice del merito, cui incombe l’obbligo peraltro di motivare il suo convincimento in modo esente da vizi di legittimità.

  • Arbitrato – Perizia contrattuale – Arbitrato irrituale – Nozione e differenze – Conferimento di mandato – Elemento comune ad entrambi i negozi – Rinunzia all’incarico conferito senza giusta causa da parte del perito o dell’arbitro mandatario – Conseguenze – Obbligo di risarcire i danni – Sussistenza (Corte cassazione, sezione III, sentenza 24 maggio 2004 n. 9996)

Si ha perizia contrattuale quando le parti deferiscono secondo le regole del mandato collettivo ad uno o più soggetti, scelti per la loro particolare competenza tecnica, il compito di formulare un apprezzamento tecnico che esse parti si impegnano ad accettare come diretta espressione della loro volontà contrattuale. Si ha invece arbitrato irrituale quando il compito affidato è quello di elaborare una soluzione transattiva di una questione su cui esiste controversia tra le parti, le quali si impegnano ad assumere tale soluzione come contenuto della propria volontà, cioè del negozio transattivo cui esse si sono obbligate. Entrambi i negozi sono caratterizzati dal conferimento, agli esperti nominati, di un mandato per una definizione negoziale, che nel primo caso attiene solo ad un apprezzamento tecnico, mentre nel secondo attiene all’intera controversia; in entrambi i casi, il perito o l’arbitro mandatario che rinunzia all’incarico senza giusta causa è tenuto, ai sensi dell’articolo 1727 cod. civ., a risarcire i danni.

Articoli correlati
ANAPA Rete ImpresAgenziaAssociazioni di CategoriaIn EvidenzaOpinione della Settimana

«Nessuno si salva da solo»

Nel corso di «Davos 2021», la kermesse annuale del World Economic Forum tenutasi lo scorso…
Leggi di più
ANAPA Rete ImpresAgenziaIn EvidenzaNewsOpinione della Settimana

Il «dritto»...

Ormai quotidianamente l’IVASS oscura e sanziona siti on-line di Intermediari…
Leggi di più
ANAPA Rete ImpresAgenziaIn EvidenzaNewsOpinione della Settimana

Opportunità e sfide del mercato assicurativo italiano

I grandi cambiamenti che stanno interessando l’Italia e il mondo intero, come ben sappiamo…
Leggi di più
Newsletter
Iscriviti alla nostra Newsletter
Resta aggiornato sulle ultime novità, sugli eventi e sulle iniziative Intermedia Channel.