
(di Laura Lana – Il Giorno Grande Milano)
Il primo incontro tra le parti prevede un nuovo tentativo negoziale. L’obiettivo è quello di scongiurare il fantasma dei 200 licenziamenti su un organico di ottocento persone
Si apre uno spiraglio per i lavoratori di Direct Line, il colosso di assicurazioni on line che a giugno ha annunciato 200 esuberi sugli 800 dipendenti totali del sito di Cologno Monzese. Un primo passo è stato consumato venerdì a Roma presso la sede di Ania, l’associazione nazionale delle imprese assicuratrici, dove si è tenuto un incontro alla presenza dei responsabili delle relazioni industriali, dell’azienda e delle rappresentanze sindacali.
«La riunione si è tenuta a seguito della richiesta delle segreterie nazionali di un chiarimento, rispetto alla grave situazione che si è determinata — spiegano i delegati di First/Cisl, Fisac/Cgil, Fna, Uilca/Uil e Snfia –. Dopo un’ampia discussione, le parti hanno convenuto di esperire un ulteriore tentativo negoziale, per cercare un accordo definitivo, che escluda i licenziamenti».
Si riapre dunque il tavolo di trattativa, che era saltato l’8 agosto in seguito al dietro-front della società, che fino al giorno precedente era d’accordo nel firmare un verbale di incontro che permettesse gli approfondimenti necessari su alcuni capitoli del contratto integrativo e sulle internalizzazioni e che facesse partire l’incentivazione all’esodo volontario concordato.
Oltre al rientro dei 200 esuberi, il tavolo dovrà «ricercare soluzioni sostenibili rispetto alle richieste di flessibilità avanzate dall’azienda e garantire stabilità occupazionale attraverso soluzioni condivise per un robusto rilancio industriale della compagnia».
Le Rsa e le segreterie nazionali si incontreranno con l’azienda, sempre alla presenza di Ania, martedì a Milano. Intanto, anche ieri davanti i cancelli di via Volta i dipendenti hanno organizzato un presidio per tutta la giornata, che ha visto la presenza di Monica Motta, capogruppo del Movimento 5 Stelle a Cologno.
«I lavoratori stanno ormai scioperando da più di un mese e con la loro lotta sono riusciti finalmente a ottenere dall’azienda un’apertura — ha commentato la consigliera comunale –. Spero che la situazione si possa risolvere nel migliore dei modi».




