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ITAS, l’integrazione con RSA Italia spinge i risultati del primo semestre 2016

ITAS - Nuova sede Imc

Primo bilancio dopo l’acquisizione delle divisioni italiane di RSA: a fine giugno 2016 il gruppo trentino ha raggiunto la quota di utile pianificata per fine anno. Combined ratio in miglioramento di oltre cinque punti percentuali a 89,2%. Ad aprile 2017 l’apertura dei nuovi uffici in centro a Milano, nello storico palazzo di Giò Ponti

ITAS chiude il primo bilancio semestrale dopo l’acquisizione delle branch italiane di RSA con una forte espansione del volume d’affari, una crescita della raccolta premi complessivi del 61,3% rispetto al 2015.

Nell’arco dei primi sei mesi dell’anno ITAS Mutua ha espresso un utile pari a 5,5 milioni di Euro, un obiettivo che da piano industriale avrebbe dovuto essere raggiunto a fine 2016. Particolarmente significativo il dato della raccolta premi che si attesta a 363 milioni di Euro (contro i 225 milioni del primo semestre 2015) ed il risultato tecnico del conto economico, che sale a 10,1 milioni (nel 2015 era di 8 milioni di euro). In occasione del CdA per l’approvazione dei risultati della semestrale, la mutua trentina ha inoltre provveduto a finalizzare l’acquisizione della controllata ITAS Assicurazioni, compagnia dedicata alla bancassicurazione.

“I risultati di questo primo semestre attestano la capacità di ITAS di rispondere alle numerose sfide che le compagnie di assicurazioni oggi si trovano ad affrontare – commenta Giovanni Di Benedetto, presidente del Gruppo –. Con una corretta politica di gestione strategica siamo infatti riusciti a consolidare il nostro posizionamento sul territorio nazionale e oggi ITAS si colloca tra le prime dieci compagnie assicuratrici italiane nel ramo danni. La prossima apertura di una nuova e prestigiosa sede a Milano conferma la volontà del Gruppo di rafforzare sempre di più la propria presenza a livello nazionale pur rimanendo fortemente legata ai valori di mutualità che la caratterizzano. Si tratta quindi di un consolidamento frutto di un gioco di squadra che vede come protagoniste tutte le componenti di Casa ITAS, orgoglio della nostra mission di solidarietà e prestigio dell’intera comunità dei nostri territori”.

Ad aprile 2017 ITAS inaugurerà infatti una nuova sede nel cuore finanziario di Milano, a due passi dalla Borsa, in via Santa Maria Segreta, in un palazzo storico progettato negli anni ’30 dall’architetto Giò Ponti. Come evidenzia la compagnia, “sarà la più importante sede” dopo quella del quartier generale che resterà a Trento (nella foto).

La semestrale approvata dal CdA evidenzia inoltre “un netto miglioramento dei parametri che esprimono le performance della compagnia, nonostante non si sia ancora potuto procedere all’ottimizzazione dei processi in seguito all’acquisizione di RSA”: grazie alla riduzione del costo medio dei sinistri, la claim ratio scende al 60,6% (era 67,4% nel 2015) ed il combined ratio passa da 94,5% del 2015 a 89,2%.

“Nonostante le sfavorevoli condizioni di mercato, ed in particolare la volatilità del mercato finanziario, esprimiamo soddisfazione per i processi di integrazione: le operazioni e le procedure contabili e informatiche si stanno evolvendo con ampio anticipo rispetto al piano, anche grazie all’importante contributo delle risorse interne. Riteniamo di poter conseguire con successo la maggior parte degli obiettivi concordati entro quest’anno – dichiara Ermanno Grassi, direttore generale del Gruppo –. Questa attività straordinaria non incide negativamente sullo sviluppo del portafoglio che, viceversa, mostra segnali importanti. Senza considerare infatti l’operazione straordinaria di acquisizione, la rete agenziale storica cresce complessivamente, in netta controtendenza rispetto al mercato. Altro dato di grande interesse per noi è la costante crescita delle adesioni al Fondo Pensione Aperto PensPlan Plurifonds: in questo comparto il patrimonio netto cresce del 10% raggiungendo quota 534 milioni di euro e gli iscritti salgono a 53.604, nonostante le incidenze dei mercati finanziari. Si attesta invece a 179,4 milioni la raccolta dei premi vita, in linea con il piano industriale che punta ad una maggiore protezione degli interessi dei soci”.

Cresce, infine, anche il numero dei soci assicurati ITAS che salgono a quasi 550.000: l’obiettivo del Gruppo è quello di raggiungere un milione di soci assicurati entro il 2018. La mutua trentina sottolinea anche il numero dei broker, che oggi sono 251, valgono il 10% in più del portafoglio rispetto al 2015 e “vanno ad arricchire” una rete commerciale nazionale costituita da 636 agenti distribuiti in 700 uffici sul territorio.

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