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Studio “Mastercard Impact of Innovation”, gli italiani sono appassionati del digitale

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Una indagine della multinazionale operante nel settore delle tecnologie per i pagamenti internazionali rivela che l’80% degli italiani vorrebbe integrare il più possibile il digitale nella vita quotidiana. I nostri concittadini risultano primi in Europa per utilizzo dello smartphone durante gli acquisti

I consumatori italiani accolgono positivamente la digitalizzazione e hanno alte aspettative nei confronti dei servizi digitali. Lo studio* Mastercard Impact of Innovation, realizzato in collaborazione con IPSOS, ha analizzato la percezione dei consumatori nei confronti della digitalizzazione e dei suoi effetti sulla società in 23 Paesi della regione EMEA fra cui l’Italia, indagando anche le preferenze personali per le tecnologie per i pagamenti digitali e per i nuovi sistemi di autenticazione. Dall’analisi emerge che complessivamente oltre il 60% del campione intervistato si dichiara appagato dalla digitalizzazione e che otto italiani su dieci ritengono che i servizi digitali saranno sempre di più integrati nella vita di tutti i giorni.

“La nostra indagine ha rivelato che la fiducia e le aspettative degli italiani nei confronti del digitale sono fra le più alte in Europa – ha commentato Paolo Battiston, Division President di Mastercard Italy & Greece –. I consumatori oggi si aspettano servizi e soluzioni di pagamento rapide, sicure e facili da utilizzare ovunque e in qualsiasi momento. Come Mastercard siamo in prima linea per rispondere a queste esigenze e portare le tecnologie per i pagamenti anche su una vasta gamma di nuovi prodotti e servizi”.

La fruizione tecnologica e i pagamenti digitali

La ricerca ha analizzato le preferenze dei consumatori nell’utilizzare tecnologie e soluzioni digitali, mettendo in risalto come gli italiani siano fra i consumatori europei che più utilizzano tecnologie mobile nella loro vita quotidiana. In cima alla lista dei dispositivi più utilizzati, la quasi totalità degli italiani indica lo smartphone (95%), con utilizzo pari a 3,7 ore durante la settimana e a 4,1 ore nei week end. A seguire, i nostri connazionali utilizzano i laptop (78%), i PC (75%), le fotocamere digitali (71%), i router wi-fi (69%) e i tablet (62%).

Per quanto riguarda l’utilizzo dei dispositivi sia per lavoro che per svago, gli italiani preferiscono lo smartphone (59%), seguito dal laptop (19%), dai PC (18%), e dai tablet (4%). Il trend di utilizzo da parte degli italiani di smartphone e device mobili nella vita di tutti i giorni si riflette anche nel ruolo predominante di queste tecnologie all’interno dei pagamenti digitali: oggi gli italiani, primi in Europa, preferiscono pagare prevalentemente attraverso il loro smartphone, dato rilevato su circa la metà del campione (47%), con una percentuale di dieci punti maggiore alla media dei paesi dell’Europa Occidentale (37%).

A ciò, sottolinea Mastercard, si affianca l’importanza delle app dedicate ai device mobili, che hanno cambiato la modalità dei consumatori in Italia di fruire i servizi bancari: un terzo degli italiani utilizzano i servizi di online banking prevalentemente tramite app su smartphone, mentre la metà attraverso web browser. Come alternativa alle carte, il 47% degli italiani indicano lo smartphone come dispositivo preferito per i loro pagamenti.

I consumatori richiedono più innovazione in alcune aree cruciali

Fra le categorie che gli italiani considerano maggiormente coperte da servizi digitali la ricerca evidenzia al primo posto il settore ospitalità/catering (per il 63% degli intervistati), seguiti dai viaggi (62%), e-commerce di beni di largo consumo (55%) e servizi finanziari (54%).

Lo studio evidenzia inoltre alcune aree di opportunità di miglioramento dei servizi digitali in Italia, su quali, secondo la ricerca, i nostri concittadini si aspettano per il futuro una maggior diffusione. Fra i settori indicati che più necessitino di innovazione digitale i consumatori italiani indicano la pubblica istruzione (46%), seguito dalla sanità (35%), dai trasporti (34%) e dalle applicazioni legate al mondo del lavoro (25%). Secondo Mastercard, i consumatori sono dunque consapevoli dei benefici delle tecnologie digitali nelle categorie di servizi che più li riguardano da vicino, come i trasporti.

“L’introduzione delle soluzioni di pagamento digitali all’interno dei servizi di trasporto nelle città contribuisce a migliorare efficienza e sostenibilità dei centri urbani, rendendoli più sicuri e accessibili per cittadini e turisti – ha aggiunto Battiston –. Mastercard vuole contribuire alla digitalizzazione del Paese, mettendo a disposizione le nostre esperienze internazionali e lavorando allo sviluppo di città più intelligenti che consentono di creare solide basi per la crescita futura”.

Un recente studio realizzato da Certet Bocconi assieme a Mastercard ha evidenziato che l’introduzione di soluzioni di pagamento contactless nei servizi di trasporto pubblico dell’area metropolitana di Milano e del Malpensa Express porterebbe un beneficio complessivo pari a 200 milioni di euro in dieci anni, con stime di aumento del 32% dei passeggeri del Malpensa Express.

Autenticazione digitale e sicurezza

Per quanto riguarda la procedure di autenticazione durante i pagamenti, i consumatori in Italia hanno espresso la loro preferenza nei confronti del riconoscimento biometrico tramite impronte digitali (per il 39% degli intervistati), seguito da codice via SMS durante la transazione (30%), PIN code (24%) e riconoscimento tramite selfie (7%).

La ricerca evidenzia ancora che la sicurezza rappresenta una delle tematiche più importanti per i consumatori italiani nell’area dei pagamenti digitali. Fra i consumatori non utilizzatori dei pagamenti digitali e servizi di online shopping, lo studio dimostra infatti che le percezioni legate a costi (33%) e sicurezza (32%) sono in cima alla lista alle barriere legate all’inclusione digitale, seguite dalla diffusione della copertura internet (18%) e dalla disponibilità di accedere a device a prezzi migliori (18%). In aggiunta il 26% dei consumatori italiani non abituati ad usare queste tecnologie ritiene che sicurezza, protezione dei dati, assieme alla disponibilità di connessione internet, sono le principali barriere legate al mobile shopping.

Per contro, la ricerca evidenzia che gli italiani abituati ai pagamenti digitali riconoscono semplicità, sicurezza e velocità come benefici principali di queste soluzioni. In aggiunta, la maggioranza (61%) ritiene che le tecnologie biometriche siano le più rilevanti nel processo di autenticazione durante il pagamento, considerandole come le più innovative (63%), veloci (55%), sicure (54%) e semplici nell’utilizzo (50%), rispetto ai sistemi tradizionali di pagamento. Infine, il 35% del campione considera la biometria come il metodo di pagamento più trendy e al passo con i tempi.

Intermedia Channel


* The Mastercard Impact of Innovation study: Ricerca realizzata da Mastercard in collaborazione con IPSOS, agosto 2016. Studio condotto su 23.000 persone (età 20-50, utenti bancari e possessori di un conto) in 23 Paesi (Ungheria, Slovacchia, Repubblica Ceca, Polonia, Serbia, Bulgaria, Austria, Croazia, Israele, Romania, Regno Unito, Italia, Germania, Francia, Svezia, Turchia, Russia, Ucraina, Emirati Arabi, South Africa, Egitto, Arabia Saudita, Kenya). Campione per paese 1.000 pax.

Il profilo demografico degli italiani digitali: Lo studio ha analizzato un target di popolazione giovane-adulto, compreso fra i 20 e i 50 anni: in generale le fasce d’età interpellate manifestano entusiasmo nei confronti del digitale, a conferma del fatto che oltre alla generazione dei nativi digitali, anche la generazione X (nati fra il 1963 e il 1980) ha integrato le abitudini digitali nel loro quotidiano. La ricerca, infatti, evidenza come trend emergente la figura del promotore appassionato (eager promoter) del digitale, rappresentato in maggioranza da uomini (57%) e donne (43%), con età compresa fra i 30-39 anni (42%), proveniente dalle regioni del Nord Italia (50%), con studi universitari (55%) e con lavoro dipendente (65%). Subito dopo i follower entusiasti (enthusiastic follower) guidano la trasformazione digitale, categoria rappresentata per in misura uguale uomini e donne (circa la metà del campione a pari merito), con età fra i 40-50 anni, proveniente dalle regioni del Nord Italia (52%) ma anche dal Sud (21%), con studi universitari (50%) e lavoratore dipendente (63%).

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