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Ricerca Sara Assicurazioni: Furti in casa in continuo aumento, ma gli italiani non si tutelano

Furto - Ladro Imc

La minaccia che gli italiani temono di più a seguito di un’intrusione in casa è il rischio di subire un’aggressione (65%), seguita dalla perdita di beni affettivi (42%). L’era digitale ha spostato l’interesse degli italiani: ciò che i nostri concittadini temono di più oggi è il furto di dispositivi tecnologici, come il cellulare o il pc (52%). Sono ancora pochi tuttavia coloro che hanno deciso di tutelarsi: quasi un italiano su due, infatti (46%), ha ammesso di non aver provveduto ad adottare alcun metodo per proteggere la propria casa

Sono 689 al giorno: 29 ogni ora, uno ogni due minuti. È questo il bilancio del numero di furti in abitazione commessi nell’ultimo anno. Secondo l’undicesimo numero del Diario della transizione del Censis, negli ultimi dieci anni i furti in casa sono più che raddoppiati. Nel solo 2015 l’incremento è stato del 5,9%.

Il clima di insicurezza che ne deriva trova una conferma dai dati dell’ultima ricerca* effettuata dall’Osservatorio di Sara Assicurazioni, la compagnia assicuratrice ufficiale dell’Automobile Club d’Italia, secondo la quale quasi un italiano su due teme un’intrusione nella propria casa durante la notte, che possa provocare un furto (48%) o un’aggressione (51%).

La minaccia che gli italiani temono di più a seguito di un’intrusione in casa, secondo la ricerca, non è tanto il danno economico per la perdita di beni o oggetti preziosi (22%) o la perdita di beni affettivi (42%), quanto proprio il rischio di subire un’aggressione, minaccia che mette in allarme il 65% degli intervistati.

Il dato curioso che emerge tuttavia dalla ricerca è quanto l’era digitale abbia spostato l’interesse degli italiani, che sembrano ora meno legati a beni materiali ed affettivi, rispetto all’“era analogica”. Se il furto di preziosi angoscia il 36% degli intervistati e il furto di denaro il 50%, ciò che più gli italiani temono oggi è il furto di dispositivi tecnologici, come il cellulare o il pc (52%).

Secondo quanto riporta inoltre la ricerca, gli italiani si difendono da queste minacce principalmente rafforzando i dispositivi di sicurezza di porte e finestre (27%) o installando impianti d’allarme (22%). L’11% ha deciso di stipulare una polizza che risarcisca i danni subiti, il 9% decide di affidarsi alla guardia di un cane ed il 5% ha dichiarato di volersi difendere da solo. Sono ancora pochi, tuttavia, coloro che hanno deciso di tutelarsi rispetto alla gravità della situazione: quasi un italiano su due (46%) ha ammesso di non aver provveduto ad adottare alcun metodo per proteggere la propria casa.

Intermedia Channel


* Indagine CAWI condotta dall’istituto di ricerca Nextplora nel 2016 su un campione rappresentativo della popolazione italiana per quote d’età, sesso ed area geografica

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