Opinione della Settimana

Groupama, dossier aperto sull’Italia

Groupama - Sede Roma HiRes Imc

(di Laura Galvagni e Alberto Grassani – Il Sole 24 Ore)

Le banche d’affari sollecitano un’offerta sulla controllata italiana Groupama Assicurazioni. Nessuna decisione sulla vendita degli asset italiani è stata ancora presa da Parigi, ma la documentazione sarebbe sul tavolo di diverse compagnie

Le banche d’affari, al momento, si starebbero muovendo in maniera del tutto informale, la documentazione, tuttavia, sarebbe arrivata sul tavolo dei manager di diverse compagnie assicurative. L’oggetto è Groupama Assicurazioni (nella foto, la sede di Roma). Asset da qualche tempo nel mirino del settore, soprattutto di chi sta puntando a rafforzare la posizione nel paese attraverso la crescita per linee esterne. Un’ambizione, quest’ultima, che sarebbe stata colta da differenti advisor, con alcuni evidentemente più pronti di altri a raccogliere l’input. In questo senso, secondo quanto risulta, starebbe lavorando al dossier Rothschild.

Groupama Assicurazioni è il frutto dell’acquisto da parte di Groupama di Nuova Tirrena dalle Generali nel 2007. All’epoca la compagnia francese, già socia di Mediobanca, acquistò il 100% dell’asset al prezzo di 1,25 miliardi di euro. Nuova Tirrena era uno dei rami del gruppo Toro con una raccolta, per lo più nel danni, che nel 2006 si attestava attorno a 814 milioni. Oggi la realtà ha un perimetro ben più ampio. La società, guidata da tandem Charles de Tinguy e Yuri Narozniak, nel 2015 ha chiuso con un giro d’affari di 1,6 miliardi di euro (nel primo semestre 2016, 747 milioni) per un combined ratio che viaggia tra il 94 e il 95%. Sulla carta, dunque, l’operazione potrebbe essere un trampolino di crescita importante per tutte quelle aziende che vogliono radicare la presenza sul territorio.

Ecco perchè, buona parte dei soggetti che hanno partecipato alla gara per Uniqa, ora starebbero guardando anche Groupama Assicurazioni. Come il fondo Apollo che ha comprato in Italia le assicurazioni di Carige, ora Amissima. Non è un mistero, poi, che Cattolica dopo l’operazione Fata abbia acceso un altro faro per valutare tutte le opzioni sul tavolo. Anche Reale Group si era inserita tra le cinque finaliste per acquistare il braccio italiano del gruppo austriaco. E poi ci sono le grande compagnie straniere che hanno voglia di rafforzare la posizione. Come ha fatto un paio di anni fa Allianz quando ha rilevato il portafoglio ex Milano Assicurazioni da UnipolSai. All’epoca si era affacciata al dossier anche Zurich Italia e sicuramente Rothschild si presenterà per proporre l’operazione anche al gruppo elvetico. Difficile dire se una mossa di questo tipo possa essere considerata integrabile dal colosso di Zurigo, che nei prossimi giorni annuncerà il nuovo piano strategico e che sta registrando forti progressi di crescita della redditività. Quello che è certo è che il capitale in eccesso di Zurich è di circa 2 miliardi di dollari e che la compagnia può agevolmente sostenere un’eventuale acquisizione nella Penisola.

Diversamente, non è stato possibile verificare se le banche d’affari abbiano bussato anche alla porta di Generali, di certo però la strategia del gruppo di Trieste non è quella di crescere in Italia per linee esterne. Così come l’operazione con ogni probabilità non passerà al vaglio di UnipolSai. La compagnia, frutto della fusione della attività di Unipol e di Fondiaria Sai, un paio d’anni fa su indicazione dell’Antitrust è stata costretta a cedere una fetta del proprio perimetro.

Quanto alla reale volontà di Groupama di vendere le attività in Italia, va ricordato che il paese oggi contribuisce per quasi il 10% al volume d’affari del gruppo e per il 25% agli utili registrati nel semestre. Inoltre, Groupama Assicurazioni ha in programma di investire in Italia da qui al 2018 circa 20 milioni. Sulla carta, dunque, la società è certamente un elemento rilevante nella dinamica del gruppo e la sua valorizzazione potrebbe essere non così scontata. Da quanto si è appreso, a quelle aziende che avrebbero avvicinato direttamente Groupama, la compagnia avrebbe sottolineato di non aver messo in vendita l’asset ma di essere comunque disposta a valutare potenziali offerte.

Articoli correlati
ANAPA Rete ImpresAgenziaAssociazioni di CategoriaIn EvidenzaOpinione della Settimana

«Nessuno si salva da solo»

Nel corso di «Davos 2021», la kermesse annuale del World Economic Forum tenutasi lo scorso…
Leggi di più
ANAPA Rete ImpresAgenziaIn EvidenzaNewsOpinione della Settimana

Il «dritto»...

Ormai quotidianamente l’IVASS oscura e sanziona siti on-line di Intermediari…
Leggi di più
ANAPA Rete ImpresAgenziaIn EvidenzaNewsOpinione della Settimana

Opportunità e sfide del mercato assicurativo italiano

I grandi cambiamenti che stanno interessando l’Italia e il mondo intero, come ben sappiamo…
Leggi di più
Newsletter
Iscriviti alla nostra Newsletter
Resta aggiornato sulle ultime novità, sugli eventi e sulle iniziative Intermedia Channel.