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Resoconto 2° convegno Chimivigila – Milano, 16 novembre

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Si è tenuto lo scorso 16 novembre a Milano il 2° convegno Chimivigila Produzione, manipolazione e trasporto delle merci pericolose, conoscere i rischi per prevenire i danni, organizzato dalla Associazione Chimivigila in collaborazione con EDAM e Federchimica e con il patrocinio, tra gli altri, di Insurance Skills Jam – Il Convivio Assicurativo e ANRA (l’Associazione dei Risk manager e dei Responsabili Assicurazioni Aziendali).

Il convegno ha registrato un elevato numero di partecipanti appartenenti agli Enti pubblici, al mondo dell’industria, a quello assicurativo, peritale e consulenziale. I relatori si sono avvicendati – trattando in modo approfondito e da varie prospettive – il tema delle merci pericolose e dei rischi che le aziende corrono quotidianamente nel gestirle.

L’apertura del convegno ha visto coinvolti il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco Silvano Barberi, che ha aperto e chiuso i lavori, Lucrezia Anna Maria Loizzo (dirigente Protezione Civile, Difesa Civile e Coordinamento del Soccorso Pubblico in rappresentanza della Prefettura di Milano), il dirigente della direzione regionale dei VV.FF. Giulio De Palma e il consigliere regionale della Lombardia Fabio Altitonante. Sono inoltre intervenuti Giuseppe Caduto, funzionario dell‘Ufficio Rischi idrogeologici e antropici Dipartimento della Protezione Civile (in rappresentanza del capo del Dipartimento, Fabrizio Curcio) ed il vice Prefetto di Milano Darco Pellos.

È seguito l’intervento di Francesca Belinghieri, del Set di Federchimica, che ha avanzato una serie di proposte per la prevenzione e l’assistenza integrata tra pubblico e privato in caso di incidenti nel trasporto chimico. Gabriele Scibilia di FlashPoint ha quindi approfondito alcuni degli obblighi meno conosciuti dei soggetti responsabili che operano con merci soggette all’ADR (European Agreement concerning the International Carriage of Dangerous Goods by Road, l’accordo europeo relativo ai trasporti internazionali di merci pericolose su strada) e le novità dell’Accordo 2017 che entrerà in vigore a partire dal prossimo 1° gennaio.

Matteo Bistoletti di EDAM ha successivamente evidenziato come prevenire e prepararsi ad una possibile emergenza, individuando dei partner adeguati a cui delegare la gestione delle emergenze, permette all’azienda di risparmiare tempo, denaro e problematiche legali. Ad ulteriore supporto, il Nucleo NBCR di Milano (nella persona di Edoardo Cavalieri d’Oro), unitamente al Politecnico di Milano, rappresentato da Simone Colombo, hanno esposto i risultati di uno studio che ha dimostrato che in caso di emergenza, e fondamentale un pronto intervento, ovvero una risposta tempestiva da parte delle squadre di emergenza.

Aldo Bertelle di Chubb ha poi sottolineato come spesso le aziende non sono correttamente assicurate, soprattutto per i rischi di danno ambientale, suggerendo poi con una frase di un celebre scrittore, che non potendo modificare le persone e la loro natura fallibile, è necessario modificare l’ambiente e prepararsi correttamente a ‘riparare’ il danno qual ora questo accada. Vittorio Veronesi di Assiteca ha illustrato come un buon Business Continuity Management metta l’azienda in condizione di riprendere le attività in brevissimo tempo e con un minimo esborso presentando delle case history molto interessanti, con il supporto di dati che dimostrano che il business continuity plan è in grado di salvare un’azienda dal tracollo in caso di sinistro.

Durante la sessione pomeridiana, il Nucleo Avanzato NBCR di Milano ed Edam sono stati protagonisti di un’esercitazione in cui hanno messo in pratica le giuste procedure in caso di emergenza su strada pratica simulando uno sversamento da una cisterna di gasolio di Transadriatico.

Il pomeriggio di lavori ha visto quindi il susseguirsi degli ultimi interventi: Giorgio Parello di Guidare e Pilotare ha chiarito come una corretta formazione degli autisti può prevenire e contenere i danni che coinvolgono i mezzi pesanti in ADR e non. Antonio Magnani, della WST Europa Scuola Sicurezza.it, ha infine ricordato l’importanza della corretta preparazione, pratica e psicologica, alla gestione delle emergenze, che mette le persone in condizione di saper reagire correttamente senza farsi prendere dal panico, nel caso di bisogno.

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