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Generali, nell’aggiornamento del piano strategico nuovi obiettivi di efficienza e redditività

Generali - Ingresso Imc

Il Leone di Trieste conferma gli obiettivi al 2018. Nell’aggiornamento del piano strategico, in corso di presentazione all’Investor Day di Londra, trovano posto la razionalizzazione della macchina operativa (con un miliardo di Euro di ricavi derivante dalle uscite dai mercati non attrattivi e 200 milioni di riduzione netta nel triennio 2016/2019 dei costi operativi nei mercati maturi), la leadership nella performance tecnica e il focus su clienti e distributori

Il Gruppo Generali presenta oggi, all’Investor Day di Londra, l’aggiornamento del piano strategico. Il Leone di Trieste conferma i target triennali annunciati annunciati a maggio 2015: “anche in presenza di un contesto macroeconomico progressivamente peggiorato negli ultimi 18 mesi e di un elevato grado di incertezza sulle prospettive future dei mercati”, il Gruppo punta a raggiungere entro il 2018 un Net Free Cash Flow cumulativo di oltre 7 miliardi di Euro e i dividendi aggregati supereranno i 5 miliardi. Nel raggiungere questi target, Generali conferma un livello di redditività sul capitale (RoE) superiore al 13% in media durante il periodo del piano.

“La solidità della posizione di capitale, le performance tecniche tra le migliori del settore assicurativo, la qualità e la capillarità delle reti distributive proprietarie, la presenza e il posizionamento nei mercati più attrattivi e promettenti – evidenzia Generali – sono le fondamenta su cui si basa la forza del Gruppo. Per continuare a essere competitivi ed eccellere in un contesto incerto come quello attuale”, il Gruppo punta ad accelerare l’esecuzione della strategia attraverso sei azioni volte a migliorare la performance operativa e creare valore a lungo termine.

Azioni per migliorare la performance operativa

Ottimizzazione della presenza geografica. Il Gruppo intende mantenere una presenza geografica globale e diversificata focalizzandosi sui mercati chiave dove già oggi è tecnicamente forte, efficiente e profittevole o in quei paesi che presentano prospettive rilevanti di crescita nel medio-lungo periodo. Allo stesso tempo, “per accrescere l’efficienza operativa, migliorare l’allocazione del capitale e mitigare i rischi”, Generali procederà all’uscita dai mercati ritenuti meno profittevoli, proseguendo così nel processo di razionalizzazione – già avviato con la dismissione dei business in Guatemala e Lichtenstein – che porterà a ricavi pari ad almeno un miliardo di Euro entro il 2018.

Razionalizzazione della macchina operativa. Nei mercati maturi sarà avviato un processo di ristrutturazione, integrazione e semplificazione che consentirà al Gruppo una riduzione netta dei costi per 200 milioni di Euro, mentre nei mercati in espansione Generali procederà “con una crescita disciplinata del business”. Queste azioni, sottolinea il Leone, “saranno volte a massimizzare l’efficienza e l’efficacia della macchina operativa riducendo duplicazioni ed eliminando sovrapposizioni in termini di prodotti, strutture, sistemi e processi a beneficio di una gestione più agile e veloce”.

Rafforzamento delle competenze assicurative. Il Gruppo perseguirà “una crescita profittevole” nel ramo Danni, in modo dac entro il 2018 un ulteriore miglioramento del combined ratio, “mantenendo il livello di eccellenza rispetto ai peer e rafforzando ulteriormente l’ottimo livello di redditività tecnica, già oggi tra i migliori del mercato”.

Per raggiungere questo risultato, il Gruppo intende implementare alcune precise azioni:

  • Nell’Auto sarà rafforzata “la sofisticazione delle tariffe grazie anche all’uso di data analytics e della profilazione telematica” attraverso MyDrive e Progressive;
  • Nel Non Auto saranno promosse “offerte innovative” per spingere la crescita del segmento (premi diretti lordi tra il 2% e il 4% al 2018), tra cui prodotti connessi (Smart Home), prodotti modulari, prodotti per i rischi emergenti (cyber risk);
  • Nella gestione sinistri, l’eccellenza tecnica e di servizio sarà garantita attraverso, ad esempio, “una migliore identificazione delle frodi e l’uso di analytics”.

Nel ramo Vita il Gruppo intende perseguire la crescita della quota di nuova produzione con prodotti a basso assorbimento di capitale (+8 p.p. nei tre principali mercati: Italia, Germania, Francia).

Azioni per creare valore a lungo termine

Ribilanciamento della struttura del portafoglio. Nel ramo Vita, come anticipato, il Gruppo si propone di modificare la struttura di portafoglio ribilanciandosi verso prodotti a più basso assorbimento di capitale. Sarà perseguita un’ottimizzazione delle passività (Active Liability Management) che anche grazie alla nuova produzione maggiormente orientata su prodotti Unit Linked e Protection punta a ottenere una riduzione di 30 bps della garanzia nel portafoglio Vita a un valore medio pari a 1,5% al 2018 e un aumento di 6 p.p. delle riserve “capital-light” (attività vita a basso assorbimento di capitale).

Innovazione con focus su clienti e reti distributive. Il Gruppo sottolinea il raggiungimento di “ottimi risultati dalle azioni avviate nel 2015 e finalizzate ad aumentare la fidelizzazione dei clienti e l’incremento dei profitti”. Il progetto Net Promoter Score, che rileva il livello di soddisfazione della clientela, ha consentito di individuare quelle aree di miglioramento su cui ora il Gruppo si concentrerà (maggior chiarezza nella comunicazione con la polizza riassunta in un’unica pagina, velocità di risoluzione attraverso anche aggiornamenti automatici con sms e App, semplificazione e digitalizzazione nella gestione delle pratiche). Contemporaneamente sono state individuate altre due iniziative ad alto impatto: il “Mobile Hub”, basato su una comunicazione diretta assicurato-agente-compagnia, attraverso l’uso dello smartphone, che prevede contemporaneamente un ruolo attivo dell’agente, che sarà così informato in tempo reale “dei bisogni del proprio cliente e della modalità di gestione da parte della compagnia”; un uso della tecnologia digitale “che permette ai 70mila agenti del Gruppo di essere presenti su web, mobile e social media rispondendo così ai nuovi bisogni e alle esigenze dei clienti più evoluti”. Dall’insieme di queste iniziative il Gruppo si attende in tre anni un aumento di 2 punti percentuali del livello di retention.

Rafforzamento del brand. Il Gruppo mira ad aumentare la visibilità del proprio marchio e il livello di preferenza “per diventare entro il 2022 la prima scelta”. Per raggiungere questo obiettivo, Generali “procederà a snellire il portafoglio dei brand, ottimizzare gli investimenti attuali e a far leva sulle efficienze cross-border”. In linea con la strategia orientata al cliente, il marchio sarà riposizionato su tematiche di prevenzione “e maggiormente vicine ai beni più preziosi dei clienti” (vita, salute, casa, famiglia e lavoro). Da queste azioni di rafforzamento, il Gruppo punta a incrementare del 3% il grado di preferenza nei mercati maturi e del 10% quello di riconoscibilità nei mercati promettenti.

L’innovazione tecnologica, spiega ancora Generali, rappresenta il propulsore delle sei azioni strategiche individuate per accelerare l’esecuzione del turnaround industriale. Il suo ruolo “sarà quello di consentire al Gruppo di continuare a essere competitivo in un contesto di mercato caratterizzato da una crescente digitalizzazione che modifica la velocità di far business, influenza le esigenze dei consumatori e spinge su relazioni più dirette tra clienti e rete distributiva”. Tutto ciò sarà perseguito nel rispetto della riduzione dei costi e si realizzerà anche attraverso nuove modalità di lavoro (digital workplace), efficientamento delle infrastrutture e automazione dei processi.

“Oggi annunciamo una nuova ambizione per Generali: essere leader ed eccellere in tutto quello che facciamo e ovunque operiamo – ha commentato il Group CEO di Generali Philippe Donnet –. Partiamo da basi robuste: il Gruppo è finanziariamente solido ed esercita un controllo accurato sulla propria base costi, peraltro già contenuta. Abbiamo introdotto maggior coordinamento e disciplina nelle business unit, rafforzando i compiti dei Ceo dei diversi paesi nel monitorare i progressi delle iniziative strategiche attraverso specifici KPI. Il nostro obiettivo è la leadership nei paesi dove operiamo, misurata non sulla dimensione ma sulla profittabilità. Miglioreremo ulteriormente la nostra performance operativa e creeremo valore a lungo termine. Aumenteremo la nostra efficienza attraverso significativi incrementi della produttività e ottimizzeremo la nostra presenza geografica, assicurando nel contempo investimenti nei mercati in crescita più interessanti. Manterremo e miglioreremo ulteriormente il nostro vantaggio competitivo sia nella performance tecnica sia nella eccellente redditività, in entrambi i segmenti Vita e Danni, al fine di controbilanciare e superare gli effetti di un prolungato periodo di condizioni di mercato avverse. Infine, faremo leva sulle nostre competenze di data analytics e prodotti telematici innovativi per soddisfare i bisogni dei nostri clienti e distributori. Oggi confermiamo i target finanziari per il periodo 2015-2018. Nulla di tutto ciò sarebbe possibile senza l’impareggiabile orgoglio e passione dei dipendenti di Generali e della nostra rete di agenti e collaboratori nel mondo.”.

Intermedia Channel


Generali – Presentazione Investor Day 2016 (in inglese)

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