Opinione della Settimana

Dai figli alla pensione: quattro portafogli per investire in famiglia con un obiettivo

Risparmio - Famiglie Imc(di Pieremilio Gadda – Corriere Economia)

Poche migliaia di euro, un aiuto (anche sul web) per scegliere la formula e per fare qualche aggiustamento strada facendo: le ricette più semplici e già pronte a base di fondi ed Etf

Quando mettono da parte una somma di denaro per il futuro, sei italiani su dieci lo fanno per proteggersi da un potenziale e generico imprevisto. Lo dice l’ultima «Indagine sul risparmio e sulle scelte finanziarie degli italiani», realizzata dal Centro Einaudi con Banca Intesa Sanpaolo. Ma anche quando ci sono degli obiettivi precisi — finanziare le spese per l’università dei figli, ristrutturare casa, accantonare una riserva per la pensione — l’investimento non è quasi mai calibrato opportunamente, in funzione dello scopo da raggiungere. Ed è un errore: perché senza un piano ben definito, si rischia di disperdere risorse preziose. «Il miglior modo per investire il proprio denaro, e il risparmio futuro, è suddividerlo su diversi progetti di investimento: si devono costruire più portafogli aventi orizzonti e profili di rischio diversi, che saranno caratterizzati, quindi, da asset allocation differenti — spiega Fabrizio Crespi, docente di Economia degli intermediari finanziari presso l’Università di Cagliari e l’Università Cattolica di Milano. Ciò permette, inoltre, di gestire meglio l’emotività, in momenti di forte volatilità sui mercati».

Un esempio? Se ho 40 anni e un bimbo di 8, potrei investire una quota dei miei risparmi con un orizzonte decennale (mio figlio inizierà il corso di laurea l’anno successivo ai prossimi dieci) e destinare un’altra quota alla vecchiaia, con un piano finanziario a 20 o 30 anni. Se invece manca poco alla pensione, l’obiettivo potrebbe essere molto più ravvicinato: integrare l’assegno dell’Inps con una rendita che consenta di mantenere invariato il mio stile di vita. Con l’aiuto di un consulente, è più facile organizzare il proprio patrimonio in base ai diversi progetti da realizzare. Ma anche per chi vuole fare da sé, il mercato offre alcuni strumenti utili: servizi di consulenza finanziaria a base di portafogli modello, costruiti per realizzare un obiettivo più o meno definito, in un dato arco temporale. Secondo un’indagine realizzata da Corriere Economia, sono almeno cinque gli operatori che propongono una soluzione di questo tipo, attraverso le rispettive piattaforme online: CheBanca!, AcomeA, AdviseOnly, Fundstore e Invest Banca. Si parte dalla scelta dell’obiettivo: figli, pensione, crescita o cedola, a seconda dei casi. Si definisce la durata dell’investimento e si ricevono le istruzioni per comporre un paniere adeguato a raggiungere lo scopo.

Ci sono ovviamente delle differenze, a cominciare dalla procedura guidata per scegliere il portafoglio, che può essere più sofisticata. «Dopo un breve questionario che lo aiuta a comprendere meglio la propria propensione al rischio, l’investitore sceglie la finalità, in questo caso tra crescita del capitale e integrazione del reddito; poi, indica l’importo iniziale, la durata dell’investimento e l’obiettivo finale: il simulatore dirà immediatamente se questo è raggiungibile o meno, in base alla tolleranza al rischio e all’orizzonte considerato», spiega Marco Parini, direttore investimenti di CheBanca!. Solo se la risposta è affermativa, si può procedere, attivando il portafoglio con le operazioni di compravendita necessarie. Altrimenti, si devono modificare i parametri selezionati: ridimensionando l’obiettivo da raggiungere o estendendo la durata. «Sulla nostra piattaforma di consulenza, che ha raccolto 120 milioni di euro in 9 mesi — precisa Parini —. L’83% degli asset è investito con l’obiettivo Crescita del Capitale, il 17% per integrare il reddito. Il costo del servizio è pari allo 0,3% delle masse investite».

Altre differenze riguardano l’importo minimo investibile — dai 3.500 euro di AdviseOnly ai 20.000 euro di CheBanca! — e gli strumenti che andranno a comporre i portafogli. Con Acomea, CheBanca! e Fundstore, ad esempio, si acquistano fondi comuni d’investimento; negli altri casi, AdviseOnly e Invest Banca, un paniere di Etf, fondi cge replicano l’andamento di mercati azionari e obbligazionari. Cambia anche la modalità con cui viene ribilanciato il portafoglio, per mantenerlo coerente con gli obiettivi prefissati, al mutare delle condizioni di mercato: su CheBanca!, il cliente che sottoscrive il servizio si limita ad autorizzare con un clic le operazioni di compravendita suggerite dal portafoglio modello. Con AdviseOnly, l’investitore fa da sé: periodicamente, riceve via mail le istruzioni dettagliate per aggiustare il portafoglio, in piena autonomia. Fundstore si limita a segnalare i cambiamenti dell’asset allocation, senza indicare il numero delle quote da comprare o vendere, in base all’importo investito. Invest Banca e AcomeA viaggiano con il «pilota automatico». Ecco allora quattro portafogli sviluppati da alcuni operatori per altrettanti obiettivi: figli, pensione, cedola e crescita.

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