Opinione della Settimana

Generali acquista il 3% di Intesa: «Pronti a valutare»

Gabriele Galateri di Genola (5) (Foto Giuliano Koren, Trieste) Imc

(di Luigi dell’Olio – Il Piccolo)

Il presidente del Leone di Trieste Galateri annuncia: «Aperti a qualsiasi offerta,manon a livello societario»

Nessuna chiusura a eventuali opportunità di collaborazione industriale.

È questo il messaggio lanciato per conto di Assicurazioni Generali dal presidente Gabriele Galateri di Genola (nella foto, di Giuliano Koren – Trieste), interpellato ieri dai giornalisti a margine di un convegno organizzato a Milano da Consob, Borsa Italiana e Assonime.

A prima vista, il messaggio del manager romano era apparso come una vera e propria apertura alla possibile integrazione con Intesa Sanpaolo, dato che il messaggio era stato: «Generali non ha preclusioni» a esaminare eventuali offerte. In realtà Galateri ha poi precisato che il suo commento era relativo solo all’ambito della collaborazione industriale, senza quindi riferimenti a possibili integrazioni di carattere societarie. E del resto non rientra nelle competenze del presidente prendere impegni in tal senso. «Nell’ambito dello sviluppo guarderemo tutte le ipotesi di collaborazione che potranno presentarsi, che siano industrialmente valide e che viaggino nella prospettiva dei nostri cardini e cioè che siamo un’azienda italiana e internazionale, innovativa e che crea valore per gli azionisti», ha spiegato. Per poi ricordare che il prossimo 15 marzo si riunirà il board per l’approvazione dei conti, puntualizzando: «In quell’occasione faremo il punto della situazione. Donnet sta facendo un ottimo lavoro di implementazione del piano».

A conferma del fatto che Generali non è disposta ad accettare proposte aggressiva è arrivata nella serata di ieri la notizia che la compagnia assicurativa ha convertito il 3,04% di Intesa Sanpaolo, finora detenuto in prestito titoli, in un acquisto vero e proprio: 510 milioni di azioni – con un investimento di circa 1,1 miliardi di euro – in sostituzione dei diritti di voto che aveva già rastrellato. In una nota il Leone ha precisato che la compagnia «ha effettuato un’operazione in strumenti derivati collateralizzati per coprire totalmente il rischio economico collegato all’acquisto delle suddette azioni». Contestualmente, Generali ha effettuato un’operazione in strumenti derivati collateralizzati per coprire totalmente il rischio economico collegato all’acquisto delle azioni.

Tornando a Galateri, prima di intrattenersi con i giornalisti il presidente era intervenuto al convegno auspicando un «adeguato bilanciamento tra regole e autodisciplina» nella corporate governance, per non correre il rischio di limitare «l’autonomia gestionale» delle imprese.

Un invito dunque ad abbracciare le migliori practice internazionali in materia. «La crisi finanziaria ha reso evidente, rafforzando quanto già emerso su base più episodica negli anni precedenti, l’importanza di una buona governance non solo a livello di singola società, ma per salvaguardare l’integrità e la stabilità del mercato del suo complesso», è la sua convinzione.

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