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Helvetia, utili e volume d’affari in rialzo nel 2016

Philipp Gmür Imc

Nell’esercizio 2016 il Gruppo assicurativo di San Gallo ha incrementato il risultato operativo del 12% portandolo a 492 milioni di franchi svizzeri ed ha registrato un rialzo del 21,7% a 376,6 milioni di franchi per l’utile netto. Il volume d’affari è salito del 2,6% ad oltre 8,5 miliardi di franchi, malgrado le ottimizzazioni di portafoglio ed il complesso scenario di attività. Nel risultato sono comprese le sinergie derivanti dalle acquisizioni di Nationale Suisse e Basilese Austria (118 milioni di franchi). In miglioramento anche il combined ratio, che scende di 0,5 p.p. a 91,6%. Su queste basi il CdA societario proporrà all’Assemblea generale un aumento del 10% a 21 franchi per azione per il dividendo in distribuzione

Il gruppo assicurativo Helvetia chiude un 2016 positivo, grazie ad un risultato operativo in incremento del 12% a 491,8 milioni di franchi. Segno più anche per l’utile netto (che rimane ancora fortemente influenzato dagli effetti contabili delle acquisizioni di Nationale Suisse e Basilese Austria), attestatosi a 376,6 milioni di franchi, con un rialzo del 21,7% rispetto al 2015.

Al risultato, segnala il Gruppo, hanno contribuito soprattutto le attività Non-Vita, con un incremento degli utili del 2,6% a 340,5 milioni di franchi, anche grazie al buon andamento attuariale (evidenziato anche dal combined ratio, sceso di 0,5 p.p. a 91,6% a seguito dell’andamento positivo del rapprto sinistri / premi). Anche il rapporto costi risulta migliorato grazie alle sinergie realizzate. Tutte le unità di mercato hanno riportato un combined ratio inferiore al 100% e hanno lavorato in modo redditizio.

Il risultato del settore Vita è in lieve diminuzione a 173,5 milioni di franchi (175,7 milioni di franchi nel 2015), malgrado il contesto impegnativo. Il risultato operativo, sostenuto dal risultato delle operazioni su interessi che ha beneficiato soprattutto della flessione del saggio minimo d’interesse nell’affare Vita collettiva, è migliorato rispetto all’anno precedente. Sul risultato delle operazioni su interessi, spiega Helvetia, ha però influito “anche l’esito favorevole di diverse misure, come la vendita mirata di prodotti assicurativi moderni e la rielaborazione di quelli tradizionali”. Il Gruppo ha effettuato questi interventi nel corso dell’anno “al fine di migliorare la redditività degli affari Vita”. Anche il risultato degli investimenti per conto proprio è migliorato rispetto all’anno precedente. Sono tuttavia aumentate le spese per riserve supplementari dovute agli interessi, in particolare in Svizzera e Germania, nel raffronto con il 2015.

Il contributo al risultato proveniente dal settore altre attività ha registrato un notevole miglioramento, passando da un risultato negativo di 68,5 milioni di franchi ad una perdita di 22,2 milioni di franchi, a seguito “del significativo aumento del risultato tecnico della riassicurazione di Gruppo, che l’anno precedente era stato penalizzato in particolare dal cattivo andamento dei sinistri nonché dalle perdite da investimenti di capitale conseguenti alla decisione della Banca Nazionale Svizzera di sganciare il franco svizzero dall’euro”.

Buone indicazioni anche dal volume d’affari complessivo, che ha evidenziato una crescita del 2,6% ad oltre 8,5 miliardi di franchi. La maggiore progressione assoluta ha riguardato il mercato domestico (+3,1% a 5,1 miliardi di franchi), ma è salito anche il segmento Specialty Markets (+13,3% a 771,1 milioni di franchi). In Europa il Gruppo ha registrato una lieve flessione a causa delle ottimizzazioni (-1,2% a 2,635 miliardi di franchi).

Gli affari Vita hanno messo a segno un aumento del 3,4%: la compagnia segnala, in particolare, l’andamento positivo degli affari Vita individuali legati ai prodotti di nuova generazione preservanti il capitale (+18,3%), con uno sviluppo che si evidenzia anche nel margine delle nuove attività, progredito di 0,4 punti percentuali. I premi legati alle soluzioni assicurative tradizionali hanno invece registrato un andamento negativo, come da previsioni societarie. Negli affari Non-Vita i premi sono aumentati dell’1,5% nonostante Helvetia abbia effettuato delle ottimizzazioni di portafoglio mirate in determinati Paesi.

Il portafoglio d’investimento ha raggiunto quota 49,6 miliardi di franchi a fine anno, con un incremento di 1,6 miliardi rispetto all’esercizio 2015. I redditi d’investimento correnti sono aumentati di 11,2 milioni a quasi un miliardo di franchi. Soddisfacente, in considerazione dell’andamento contrastato dei mercati azionari e i tassi d’interesse ai minimi storici, la performance del 2,5% ottenuta dagli investimenti. La posizione di capitale di Helvetia si mantiene solida, con una quota SST (il quoziente di solvibilità calcolato sulla base dei criteri di Solvency II) tra 140% e 180%, conforme agli obiettivi finanziari definiti lo scorso anno.

Il gruppo ha anche reso noto come si sia pressoché conclusa l’integrazione di Nationale Suisse e Basilese Austria, acquisite nel 2014, con effetti positivi testimoniati “anche dal conseguimento degli obiettivi di sinergia”. Il risultato operativo contempla infatti sinergie per un totale di 118,3 milioni di franchi (45,3 milioni quelle ottenute nel 2015), con una tabella di marcia in anticipo sul calendario stabilito. Anche gli azionisti, sottolinea il Gruppo, “devono partecipare ai grandi progressi compiuti con l’integrazione”. Il CdA societario proporrà pertanto all’Assemblea generale di aumentare il dividendo in distribuzione da 19 a 21 franchi per azione, con un incremento di oltre il 10%.

«L’anno appena conclusosi è stato per noi intenso ed estremamente positivo – ha commentato Philipp Gmür (nella foto), CEO del Gruppo Helvetia –. Siamo molto soddisfatti del risultato operativo. Altrettanto apprezzabile è che l’integrazione di Nationale Suisse sia avvenuta in modo impeccabile e riuscito e che l’implementazione della nostra nuova strategia proceda perfettamente come previsto».

Intermedia Channel


Helvetia – Presentazione risultati 2016 (in inglese)

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