Opinione della Settimana

Carige, respinta la richiesta di Apollo: Malacalza può votare

Banca Carige (Foto ANSA / Luca Zennaro) Imc

(Fonte: Il Secolo XIX)

Il giudice Paola Luisa Bozzo Costa ha respinto il ricorso con cui i rappresentanti del fondo statunitense Apollo chiedevano di inibire il voto al socio di maggioranza di Banca Carige, Vittorio Malacalza, all’assemblea degli azionisti del prossimo 28 marzo, in cui si deciderà fra l’altro della possibile azione legale contro la passata gestione della banca e lo stesso fondo.

Non è dimostrato che Malacalza, socio di maggioranza di Carige, abbia il controllo di fatto della banca e che vi sia una influenza dominante. Lo sostiene il giudice motivando il no al ricorso di Apollo che chiedeva di inibire il voto di Malacalza all’assemblea dei soci. Per il giudice non vi sono i requisiti per presentare ricorso d’urgenza: Apollo può impugnare la delibera assembleare e può chiedere, nel caso in cui ritenesse lesi i suoi interessi, una sospensione. Il fondo ha gli strumenti per agire anche dopo l’assemblea.

«Il giudice – recita un comunicato di Malacalza Investimenti ha dato ragione a Malacalza Investimenti, che ha ritenuto strumentale e temeraria l’azione legale intrapresa da Amissima (società riconducibile alla galassia Apollo, ndr) a ridosso dell’assemblea di Carige del 28 marzo. Detenere il 17,58% non è di controllo».

Da Apollo avevano chiesto di inibire Malacalza per presunta posizione dominante (17,6%), non autorizzata dalla Bce.

Il Cda di Carige aveva deliberato di citare in giudizio il precedente management della banca e la stessa Apollo per i presunti danni derivanti dalla vendita di Carige Vita Nuova e Carige Assicurazioni al fondo americano.

Nel suo comunicato, Malacalza Investimenti rileva che Banca Carige ha effettuato e deliberato in Cda un’azione legale a difesa di tutti i suoi soci il 17 giugno 2016 nei confronti dell’ex presidente Castelbarco Albani, dell’ad Montani e di alcuni soggetti del Gruppo Apollo «per ottenere il risarcimento dei danni conseguenti alla cessione delle partecipazioni di Carige nelle Compagnie di assicurazione e ad altri comportamenti successivamente tenuti dai soggetti del suddetto Gruppo». L’assemblea, in uno dei punti all’ordine del giorno, prevede proprio la votazione sull’autorizzazione all’azione di responsabilità nei confronti dei precedenti amministratori. «Dalla lettura dell’atto di citazione pubblicato da Carige il 21 marzo 2016 a seguito di richiesta da parte della Consob, emergono altri particolari, coincidenze temporali e dettagli sui comportamenti tenuti dai precedenti amministratori e da Apollo ai danni della Banca e quindi di tutti gli azionisti».

Le motivazioni del giudice

Se Malacalza Investimenti fosse esclusa dal voto all’assemblea di martedì prossimo ne deriverebbe per la stessa «un pregiudizio irreparabile». Mentre Apollo, il fondo americano, potrebbe comunque impugnare la delibera assembleare senza averne danni. È quanto scrive il giudice nelle 13 pagine di motivazioni con cui ha rigettato la richiesta di Apollo di inibire il voto al socio di maggioranza.

Se le doglianze di Apollo, sostiene il giudice, fossero infondate «il corretto funzionamento dell’assemblea dei soci risulterebbe definitivamente compromesso così come – ancora prima – il computo della partecipazione di Malacalza investimenti e il relativo esercizio del diritto di voto». Per quanto riguarda la presunta influenza dominante lamentata da Apollo, il giudice ritiene che non sussista. «L’influenza dominante non può essere valutata in relazione a singoli atti ma anche con riferimento a precedenti vicende assembleari e, per analizzare l’attività societaria nel suo complesso, occorre analizzare anche la percentuale di voti che è stata mediamente necessaria per raggiungere il quorum deliberativo. Trattasi di analisi che nel caso specifico non paiono offerte dalla Apollo se non in modo inconferente (non pertinente ndr) o comunque parzialmente smentito».

Amissima: «Malacalza non autorizzato al controllo»

Amissima rilancia dopo avere preso atto dell’ordinanza del Tribunale di Genova «che bilanciando i vari interessi a confronto» ha respinto il ricorso in cui chiedeva di inibire il diritto di voto a Malacalza Investimenti all’assemblea degli azionisti di martedì prossimo. La società che fa capo al gruppo Apollo «confida che successivamente alla prossima assemblea del 28 marzo le Autorità di vigilanza e l’Autorità giudiziaria accerteranno l’esistenza di un controllo non autorizzato da parte di Malacalza nonostante la legge preveda espressamente che il controllo di una banca debba essere previamente autorizzato dalla Banca Centrale Europea, e ciò a tutela degli interessi della Banca, dei suoi azionisti di minoranza e degli altri stakeholders», scrive in una nota.

Dopo l’assemblea, sottolinea Amissima, la governance di Banca Carige «sarà caratterizzata da un consiglio di amministrazione in cui Malacalza Investimenti – pur non essendo autorizzata al controllo – avrà 9 consiglieri di amministrazione su 15 (ovvero 10 su 15 se si include anche il consigliere espresso tramite patto parasociale dalla Fondazione Carige), nonchè da un Collegio Sindacale (cioè dell’organo che dovrebbe esercitare il controllo di legalità sugli atti del Consiglio) di cui Malacalza Investimenti avrà espresso 2 membri su 3».

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