Opinione della Settimana

Rc auto in Campania, beffa preventivi: online sconti «del 120%»

Rc Auto - Tariffe (9) Imc

(di Marco Esposito – Il Mattino)

A Napoli puoi risparmiare il 110,01%; a Caserta il 117,93%; a Salerno il 120,03%; ad Avellino il 122,32%; a Benevento solo il 106,64%. Accade anche questo nel mondo dei preventivatori online per la Rc auto, annunciare sconti così forti da ottenere l’impossibile: superare il 100% del prezzo! Eppure su uno dei siti più cliccati dagli automobilisti online – Segugio.it – c’è il «Polizzometro» che indica al centesimo quanto l’automobilista può risparmiare «in media», provincia per provincia, se sottoscrive la polizza tramite il servizio di confronto online dei preventivi. Nel medesimo sito c’è però una nota, scritta in piccolo: «Avvertenze: le metodologie e le modalità di calcolo delle informazioni contenute nell’Osservatorio assicurazioni potrebbero essere soggette a errori di impostazione o di implementazione».

Come a dire: caro cliente, forse i dati che leggi sono sbagliati. In un mondo che si ritrova sempre più spesso nel web i preventivatori online stanno guadagnando giustamente spazio. Ma i clienti automobilisti meritano maggiore rispetto. L’Ivass, l’Istituto di vigilanza delle assicurazioni, è già intervenuto per imporre un minimo di trasparenza tuttavia, secondo quanto ha sottolineato il presidente dell’Ivass Salvatore Rossi, in occasione della presentazione del nuovo sito web dell’Istituto, i portali online per la comparazione dei prezzi «hanno apportato dei correttivi, però il lavoro è ancora lungo».

Anche le compagnie, tramite l’associazione di categoria Ania, sono critiche verso lo strumento. «Per dimostrare al cliente che con i preventivatori si ottengono sconti consistenti – dice Umberto Guidoni, responsabile auto dell’Ania – sui siti si trovano rilevazioni tariffarie che non hanno nulla di scientifico. Sia chiaro – sottolinea Guidoni – non vogliamo criminalizzare il lavoro dei broker online, tuttavia le statistiche tariffarie che pubblicano sono tecnicamente inaccettabili e disorientano il cliente, che magari crede davvero di aver spuntato il prezzo migliore».

Ma come funzionano i preventivatori? Ciascun sito compara i prezzi non di tutte le compagnie attive in Italia ma, in via prioritaria, per quelle partner, con le quali cioè c’è un contratto di intermediazione. L’Ivass ha imposto che sul sito siano indicate e compagnie contrattualizzate e le quote di mercato nonché le commissioni che le compagnie girano all’intermediario online. Per Segugio.it il confronto è tra compagnie partner che rappresentano l’11,4% della quota di mercato però, su richiesta del cliente, è possibile allargare il confronto anche a sei assicurazioni non sponsorizzate. Situazione analoga per Facile.it, con partner che rappresentano il 16,6% del mercato e compagnie non sponsorizzate che permettono di allargare la ricerca al 55,8% del mercato. Sulla base di una verifica diretta (ma forse è solo un caso) effettuando il preventivo con Facile.it compaiono undici proposte di società sponsorizzate e nessuna di compagnie non sponsorizzate.

Sostariffe ha compagnie partner ancora più limitate, pari al 9,7% del mercato, cui si possono aggiungere compagnie non sponsorizzate per l’8,1%. Il cliente, insomma, crede di effettuare una ricerca online per trovare l’offerta più conveniente per il suo profilo ma in realtà prende in considerazione solo una quota minoritaria del mercato e quindi rischia di non intercettare l’offerta davvero più conveniente. Inoltre il confronto tariffario è effettuato in modo da gonfiare lo sconto apparente, per cui i siti pubblicizzano percentuali elevate di offerte con sconti «di oltre 500 euro».

Il prezzo, va sottolineato, non è gravato da commissioni per l’automobilista perché è direttamente la compagnia a versare il dovuto al sito; tuttavia le provvigioni sono piuttosto elevate e superano in alcuni casi il 10% a conferma che il mercato dei preventivi online ha un giro d’affari non marginale. Eppure un modo per avere un preventivo che confronti online tutte le compagnie, cioè il 100% del mercato, c’è. Si chiama TuoPreventivatore ed è messo a punto dal ministero dello Sviluppo economico in collaborazione con l’Ivass.

Si può raggiungere sia dal sito del ministero sia da quello dell’Ivass entrando nella sezione «per i consumatori». Il «preventivatore di Stato» non prende commissioni, non ha sponsor ed è quindi neutrale. Al contrario dei siti gestiti da broker privati, non consente di sottoscrivere direttamente la polizza però il preventivo targato Ivass ha valore vincolante per la compagnia per almeno 60 giorni.

Di preventivatori, scatole nere e sistemi per calmierare le tariffe Rc auto si discuterà oggi a Napoli in un incontro promosso dal Sindacato nazionale autonomo periti infortunistica stradale (Snapis). «La scatola nera – sottolinea Guidoni – ha consentito un abbattimento delle frequenza dei sinistri molto significativo in tutta Italia e in particolare nelle province di Napoli e di Caserta, dove sui nuovi contratti l’installazione di black box è più diffusa». Secondo l’esponente dell’Ania, però, per ribassare le tariffe – che a Napoli e a Caserta restano sensibilmente più elevate della media nazionale – è necessario prendere di petto il fenomeno dei «sinistri tardivi», cioè degli incidenti denunciati dopo oltre un anno dall’evento, quando onnai è impossibile ricostruire il reale andamento dei fatti, lasciando quindi ampio margine agli organizzatori di frodi seriali. «Un primo passo – secondo Guidoni – è dar vita a un sistema che consenta di far entrare nell’attestato di rischio il sinistro con denuncia tardiva in modo da far scattare il malus».

La strada per arrivare al «pagare tutti, pagare meno» passa per le nuove tecnologie. Le quali finora sono state utilizzate in misura parziale rispetto alle potenzialità. Ne sono esempio i controlli a distanza della presenza di un’assicurazione Rc auto intestata al veicolo. La legge li prevede, tuttavia – segnala l’Ania – non sono stati ancora omologati i tutor sulle autostrade per cui di fatto le verifiche sono molti meno diffuse di quanto si potrebbe. Secondo le stime degli assicuratori, i veicoli che circolano senza polizza si sono ridotti da 3,9 a 3,4 milioni. Un passo avanti, ma ancora non decisivo.

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