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Ramo Cauzione, nel 2016 i premi crescono del 7,2%

Cauzioni - Fideiussioni - Contratti Imc

Secondo il report sul ramo Cauzione elaborato* dal Servizio Attuariato, Statistiche e Analisi Banche Dati ANIA, i premi contabilizzati del ramo Cauzione sono stati nel 2016 pari a 535,4 milioni di Euro, in aumento del 7,2% rispetto al 2015, quando erano pari a 499,3 milioni. I premi di nuova produzione sottoscritti nel corso dell’anno rappresentano il 54,1% del totale (52,2% nel 2015) e ammontano a 289,6 milioni, con un incremento dell’11,2% rispetto all’anno precedente.

All’incremento dei premi contabilizzati, spiegano da ANIA, ha contribuito principalmente la maggiore sottoscrizione di garanzie legate agli appalti, che aumentano di 25,8 milioni di Euro (+11,3% di premi totali rispetto al 2015 e +19% di premi di nuova produzione), quelle inerenti la gestione dei rifiuti per 8,1 milioni (+22,2% di premi totali e +22,9% di premi di nuova produzione), quelle inerenti a garanzie di pagamento per 4,8 milioni (+35,4% di premi totali rispetto al 2015 e +12% di premi di nuova produzione), quelle collegate a operazioni doganali per 2,8 milioni (+12,1% di premi totali e +3,5% di premi di nuova produzione).

Sono risultate, invece, in riduzione quelle per contratti assimilati agli appalti per 2,2 milioni (-2,4% di premi totali ma +3,2% di premi di nuova produzione), quelle legate a rimborso di imposte per circa 2,1 milioni (-5,8% di premi totali e -7,2% di premi di nuova produzione), quelle collegate a contributi, che diminuiscono per 1,4 milioni (-5% di premi totali e -4,2% di premi di nuova produzione) e quelle collegate ad Agea – Regolamenti Cee per 0,5 milioni (-4,3% di premi totali e -15% di premi di nuova produzione).

Risultano in aumento del 2,3% (pari a 0,8 milioni di Euro in più rispetto al 2015) i premi raccolti per altre garanzie non rientranti in quelle specificate (anche i premi di nuova produzione risultano in aumento del 18,3%).

Sommando i premi delle garanzie che hanno avuto un incremento (pari complessivamente a +42,3 milioni) e considerando la contribuzione negativa di quelle che invece hanno registrato una diminuzione (pari complessivamente a -6,2 milioni) ne consegue che nel corso del 2016 i premi contabilizzati del ramo sono aumentati di oltre 36 milioni di Euro (nel primo semestre del 2016 si era registrato un incremento di circa 14 milioni, mentre nel 2015 i premi si erano ridotti di 5 milioni).

Analisi delle quote di mercato

Delle 41 imprese che operano nel ramo, le prime cinque del mercato hanno contabilizzato nel 2016 il 46,2% dei premi totali (oltre 247 milioni di Euro), in lieve diminuzione rispetto a quanto si era registrato nel 2015, quando rappresentavano il 47%. In calo anche la quota di mercato delle imprese “medio-grandi” (dal 6° al 10° posto) che hanno raccolto il 24,8% (132,7 milioni), mentre aumenta il peso delle imprese medio-piccole (dall’11° al 15° posto) – che hanno raccolto il 13,5% (i premi contabilizzati ammontano a 72,4 milioni) – e delle restanti imprese, che complessivamente hanno sottoscritto premi per quasi 83 milioni (il 15,5% del totale).

Il 58% delle imprese (rappresentative del 74% dei premi raccolti) ha registrato un incremento dei premi contabilizzati (in media del 13,3%) mentre la restante parte mostra una variazione negativa del volume di affari (mediamente del 7,2%).

Le garanzie assicurate

Anche nel 2016 la maggior parte dei premi contabilizzati (il 63,7%) del ramo cauzione è concentrato in due tipologie di rischio principali: gli “appalti” (in prevalenza cauzioni a garanzia dei contratti per appalti pubblici) e “assimilate agli appalti” (principalmente polizze per concessioni edilizie) che insieme hanno raccolto circa 341 milioni di Euro (nel 2015 i premi erano 317,4 milioni, pari al 63,6% del totale). Tuttavia, evidenzia ANIA, se i premi totali dei rischi collegati agli appalti risultano in aumento (+11,3%) quelli inerenti a polizze assimilate agli appalti hanno registrato, per il terzo anno consecutivo, una diminuzione rispetto all’anno precedente (-2,4%).

In particolare, risultano in aumento i premi contabilizzati per le “polizze definitive a garanzia dei contratti per pubblici appalti” (+12,9%), che rappresentano il 76% di quelli rientranti nell’ambito degli appalti, e quelli di altre generiche garanzie non collegate ad appalti pubblici od esteri (+33,3%), rappresentativi del 12% del settore. Si riducono invece di oltre due terzi i premi delle garanzie dei contratti per appalti esteri (passando da 3,8 a 1,2 milioni), così come quelli delle garanzie sottoscritte in modo provvisorio per partecipazione a gare di appalto (-2,9%).

Nell’ambito dei rischi assimilati agli appalti, sono risultati in aumento dell’1,5% i premi relativi alle polizze per concessioni edilizie, mentre decrescono quelli collegati alle polizze fideiussorie ex lege 210/04 (-0,3%) e quelli delle altre garanzie assimilate (-18,2%). La nuova produzione è risultata invece in aumento sia per le polizze legate agli appalti (+19%) sia per i rischi assimilati agli appalti (+3,2%). L‘incidenza sui premi contabilizzati è passata da 48,1% nel 2015 al 51,5% nel 2016 per gli “appalti” e da 26,3% a 27,8% per le garanzie “assimilate agli appalti”.

Rispetto al 2015 sono aumentati di 8,1 milioni di Euro i premi contabilizzati riguardanti le tipologie di rischio inerenti alla “gestione rifiuti”: il volume di affari nel 2016 è stato pari a quasi 45 milioni (l’8,4% dei premi totali contabilizzati) con un aumento del 22,2%. Il 18% di questi premi (8,2 milioni, in aumento del 19,6% rispetto al 2015) sono stati contabilizzati per garanzie inerenti le spedizioni transfrontaliere di rifiuti che coprono le eventuali spese sostenute per il trasporto, lo smaltimento o il recupero dei rifiuti, nonché i costi per la bonifica dei siti inquinati connesse alle predette operazioni. Anche l’andamento della nuova produzione (35,9 milioni), che costituisce l’80% dei premi contabilizzati per questi rischi, è stato positivo e registra un incremento del 22,9% rispetto al 2015.

Le garanzie per “rimborso di imposte” (prestate a favore dell’Amministrazione Finanziaria per l’eventuale restituzione delle somme risultate indebitamente erogate a seguito di avviso di rettifica da parte delle Autorità competenti relative alle dichiarazioni fiscali) hanno raccolto il 6,4% dei premi contabilizzati nell’anno (erano il 7,3% nel 2015 e circa l’11% nel 2014), pari a 34,1 milioni di Euro, in diminuzione rispetto al 2015 (-5,8%). Questo andamento è stato determinato principalmente dalla contrazione di 1,1 milioni che hanno fatto registrare i premi legati a garanzie per rimborsi IVA e altre imposte (-3%), che costituiscono il 95% dei premi di queste garanzie. Anche la nuova produzione segue lo stesso andamento e risulta in diminuzione (-7,2%).

Risultano in contrazione del 5% i premi per i rischi inerenti a “contributi” (a garanzia dell’esatta destinazione dei fondi erogati da Organismi Europei, Amministrazioni Statali, Regionali o di altri Enti Locali per la realizzazione di progetti specifici) che si attestano a 26,8 milioni di Euro, contabilizzando il 5% di tutti i premi del ramo (erano il 5,6% nel 2015). In diminuzione anche la nuova produzione dei premi, che nel 2016 si riduce del 4,2%.

In aumento invece il volume di premi per le tipologie di rischio classificate come “doganali” (cauzioni per il pagamento periodico differito dei dazi doganali, per temporanee importazioni, per altre operazioni doganali) che nel 2016 hanno raccolto 25,8 milioni di Euro (+12,1%). Anche i premi di nuova produzione salgono del 3,5% rispetto al 2015 e arrivano a 11,4 milioni.

Il volume dei premi per le coperture relative a “garanzie di pagamento” anche nel 2016 ha subito un deciso aumento: questi contratti hanno raccolto infatti 18,5 milioni di Euro (erano 13,7 nel 2015) con un incremento del 35,4%; la nuova produzione ha seguito lo stesso andamento (+12%), passando da 10,1 milioni di euro del 2015 a 11,3 milioni del 2016.

Sono diminuiti del 4,3% i premi contabilizzati per le garanzie “Agea – regolamenti CEE” (10,5 milioni, pari al 2% di tutti i premi del ramo). In riduzione del 15% i premi della nuova produzione che nel 2016 si attestano a 5,7 milioni (erano 6,7 milioni nel 2015).

Infine, i premi contabilizzati relativi alle tipologie di rischio non rientranti in quelle già menzionate (Ingresso stranieri, Generiche dirette, Giudiziali, Rapporti di collaborazione non subordinati, Rapporti di collaborazione subordinati, Esattoriali società Coop, Esattoriali S.p.A., Esattorie per istituti di credito) risultano in aumento (+2,3%), attestandosi a 33,8 milioni di Euro (il 6,3% dei premi del ramo), di cui il 67% dovuti alla nuova produzione dell’anno anch’essa in aumento del 18,3% rispetto al 2015.

Intermedia Channel


Ramo Cauzione – Statistiche al 31 dicembre 2016


* Il campione di imprese partecipanti alla rilevazione rappresenta oltre il 79% dei premi contabilizzati per il ramo cauzione nel 2016. I premi si riferiscono alle imprese aventi sede legale in Italia, alle rappresentanze di imprese aventi sede legale in paesi non facenti parte dello S.E.E. e alle rappresentanze di imprese con sede legale in paesi facenti parte dello S.E.E.

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