Opinione della Settimana

Il ruolo delle fondazioni nella partita tra Cattolica e la Popolare di Vicenza

Cattolica Assicurazioni - Sede di Verona (3) Imc

(di Laura Galvagni – Il Sole 24 Ore)

Già protagoniste nel collocamento del 6% della compagnia, potrebbero esserlo di nuovo. Sciogliere i legami tra la banca e il gruppo assicurativo vale 300 milioni: ora però l’istituto e la società guidata da Minali sono più vicini

La partita Popolare Vicenza incrocia, per ovvie ragioni, anche il destino di Cattolica (nella foto, la sede). Ci sono due legami, da sciogliere, che assieme valgono poco meno di 300 milioni di euro tra denari da spendere e denari da incassare. Una cifra rotonda e, come tale, rilevante per l’istituto guidato da Fabrizio Viola. Per Cattolica, invece, non è una questione di contanti ma piuttosto di assetti societari e conseguenti prospettive strategiche.

Partiamo dal primo aspetto: Vicenza, fino a qualche mese fa socia al 15% della compagnia assicurativa, dopo un primo collocamento detiene ancora in portafoglio un 9% della società. Quota sulla quale pesa un lock up a 90 giorni in scadenza il prossimo 5 luglio. Appare naturale, dunque, immaginare che non appena le azioni saranno libere da ogni vincolo l’istituto possa procedere con un nuovo collocamento di titoli. Il primo è stato gestito da Equita e in quella tornata il ruolo della Fondazione CariVerona è stato certo fondamentale. L’ente ne ha acquistato oltre la metà e nei giorni successivi ha spiegato in parte anche il perché: così facendo ha espresso «fiducia fattiva nel buon esito delle iniziative in corso per il risanamento e il rilancio dell’istituto bancario, attivo nel Nordest». In più si è costruito una presenza importante in Cattolica con un’ottica principalmente finanziaria che, allo stato, ha dato i suoi frutti. Le azioni sono state acquistate a 7,25 euro e ora valgono attorno a 7,6 euro e in più è stata incassata la cedola. Il bilancio, dunque, per ora è positivo e questo potrebbe rafforzare l’idea di intervenire nuovamente quando prenderà il via il prossimo collocamento. L’ipotesi è che la Fondazione possa arrotondare la partecipazione, oggi è al 3,437%, fino al punto anche di raddoppiarla. Molto dipenderà da quali saranno le condizioni.

Ma intanto, rispetto al passato, c’è un elemento in più a favore della discesa in campo dell’ente: l’ascesa di Alberto Minali al vertice del gruppo assicurativo. Una figura che, a detta di diversi osservatori, potrebbe garantire un cambio di passo in Cattolica. Peraltro, CariVerona non è stato l’unico ente a crescere nella compagnia. Lo scorso aprile è emerso che la Fondazione Banca del Monte di Lombardia, il cui presidente Aldo Poli è anche vice presidente di Cattolica, ha in portafoglio il 3,162% della società assicurativa. Ragione per cui, si fa notare, non si può escludere che il Monte di Lombardia possa giocare un ruolo nel secondo round. Insomma, il tema del collocamento del 9%, che oggi vale attorno a 120 milioni, tra quota indirizzata al mercato e possibile supporto delle fondazioni, potrebbe essere un nodo non così complicato da sciogliere.

Discorso diverso, invece, se si guarda al legame di bancassurance tra le due realtà. L’esercizio della put da parte di Cattolica ha innescato il processo di divorzio che sulla carta impegna Vicenza a rilevare il controllo di Berica Vita, Abc Assicura e Cattolica Life per 175 milioni. Difficile, in questo senso, immaginare che qualcuno possa finanziariamente e industrialmente subentrare in una partnership ormai tramontata e basata su un canale distributivo rappresentato dagli sportelli della banca vicentina, tanto più se già si dispone di una rete fitta che copre tutto il territorio italiano. Non avrebbe senso strategico. Quel che si può dire, però, è che da parte di Cattolica non ci sarebbe alcuna volontà di forzare la mano. Minali e Viola avrebbero avuto già un primo colloquio e l’intenzione sarebbe quella di collaborare e di procedere di pari passo su questioni che oggi, più di ieri, appaiono particolarmente delicate.

Articoli correlati
ANAPA Rete ImpresAgenziaAssociazioni di CategoriaIn EvidenzaOpinione della Settimana

«Nessuno si salva da solo»

Nel corso di «Davos 2021», la kermesse annuale del World Economic Forum tenutasi lo scorso…
Leggi di più
ANAPA Rete ImpresAgenziaIn EvidenzaNewsOpinione della Settimana

Il «dritto»...

Ormai quotidianamente l’IVASS oscura e sanziona siti on-line di Intermediari…
Leggi di più
ANAPA Rete ImpresAgenziaIn EvidenzaNewsOpinione della Settimana

Opportunità e sfide del mercato assicurativo italiano

I grandi cambiamenti che stanno interessando l’Italia e il mondo intero, come ben sappiamo…
Leggi di più
Newsletter
Iscriviti alla nostra Newsletter
Resta aggiornato sulle ultime novità, sugli eventi e sulle iniziative Intermedia Channel.