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Unipol e UnipolSai, al via il riassetto del comparto assicurativo e bancario

Unipol Gruppo - Sede di Bologna (2) Imc

I Cda hanno approvato il progetto di razionalizzazione del comparto assicurativo del Gruppo, che prevede l’acquisizione – da parte di UnipolSai – delle partecipazioni di Unipol in Unisalute e in Linear Assicurazioni. Approvate le linee guida del piano di ristrutturazione del comparto bancario: previsto il trasferimento (mediante scissione), in favore di una società di nuova costituzione partecipata dagli attuali soci di Unipol Banca, di un portafoglio crediti in sofferenza per un ammontare di circa 3 miliardi di Euro. Disdettato l’accordo di distribuzione in essere tra Popolare Vita e Banco BPM, con conseguente esercizio dell’opzione put sulla partecipazione detenuta da UnipolSai in Popolare Vita

I CdA di Unipol Gruppo ed UnipolSai hanno approvato nella giornata di ieri un progetto che mira alla definitiva razionalizzazione del comparto assicurativo di Gruppo, attraverso la cessione ad UnipolSai Assicurazioni delle partecipazioni detenute da Unipol in Unisalute (compagnia specializzata nel comparto sanitario) e in Linear (compagnia specializzata nella vendita diretta di prodotti del comparto Danni, in particolare Auto). L’acquisizione delle partecipazioni da parte di UnipolSai riguarda il 98,53% del capitale sociale di UniSalute (per un corrispettivo di 715 milioni di Euro) e l’intero capitale sociale di Linear (160 milioni). pari all’intero capitale sociale, per un corrispettivo di Euro 160 milioni.

Nell’ambito del progetto è inoltre previsto che, nel corso dei prossimi mesi possa essere acquisita da UnipolSai la partecipazione di controllo detenuta da Unipol in Arca Vita (63,39% del capitale sociale).

L’operazione complessiva – si legge in una nota – mira ad aggregare l’intero business assicurativo riferibile al Gruppo Unipol sotto il controllo di UnipolSai, “con numerosi benefici in termini di coerenza ed efficacia nel governo degli indirizzi e nel coordinamento, organizzativo e operativo, dell’intera attività assicurativa”. Il progetto favorirà in particolare “lo sviluppo di un modello di offerta multicanale integrata, volto a tener conto dell’evoluzione dei comportamenti e delle esigenze dei consumatori, conservando tuttavia l’identità e l’autonomia societaria delle singole compagnie, che – nei rispettivi settori di riferimento – operano quali primari leader del mercato”.

Il perfezionamento delle cessioni è atteso entro la chiusura dell’esercizio 2017 ed è subordinato all’ottenimento delle necessarie autorizzazioni da parte dell’IVASS.

Il CdA di Unipol ha inoltre approvato le linee guida di un piano di ristrutturazione del comparto bancario, che prevede il trasferimento (mediante scissione), in favore di una società di nuova costituzione partecipata dagli attuali soci di Unipol Banca, di un compendio aziendale comprensivo di un portafoglio crediti in sofferenza della Banca per un ammontare di circa 3 miliardi di Euro, previo adeguamento del valore degli stessi, secondo le condizioni attualmente prevalenti sul mercato in operazioni di dismissione ed il rafforzamento del tasso medio di copertura delle inadempienze probabili, che rimarranno all’interno di Unipol Banca, ai migliori livelli del sistema bancario (al momento stimabile pari a circa il 40%).

L’obiettivo di Unipol è quello di dare esecuzione all’intero progetto entro il primo trimestre del 2018.

Il Piano prevede la separazione delle sofferenze della Banca in una realtà distinta e specializzata nel recupero di tali posizioni al fine di:

  • Consentire a Unipol Banca “di concentrarsi sulla propria attività caratteristica, con una situazione patrimoniale solida e un ridotto profilo di rischio; condizioni necessarie a garantire un potenziale di crescita della redditività a beneficio di tutti gli stakeholder”;
  • Portare gli indicatori di rischiosità (NPL ratio) di Unipol Banca su livelli di eccellenza nel panorama del sistema bancario nazionale (ratio lordo e netto post separazione al momento stimabile, rispettivamente, pari a circa il 10% e a circa il 7%, senza sofferenze);
  • “Efficientare il processo di gestione, massimizzandone il ritorno economico, delle posizioni creditizie oggetto del trasferimento da Unipol Banca alla Newco, mantenendo all’interno del Gruppo Unipol il valore legato alla futura valorizzazione delle stesse”;
  • Facilitare il perseguimento “di ogni possibile opzione strategica che si dovesse presentare nel quadro del processo di razionalizzazione e concentrazione del sistema bancario italiano”.

La stima preliminare degli impatti complessivi delle diverse operazioni comporterebbe, alla data del 31 dicembre 2017, sulla base delle informazioni attualmente disponibili, un presumibile effetto negativo sul risultato consolidato di Unipol pari a circa 780 milioni di Euro, che sul piano del risultato civilistico verrebbero a compensarsi con le plusvalenze derivanti dalla cessione di Linear e Unisalute, lasciando sostanzialmente inalterate le prospettive reddituali di Unipol per l’esercizio 2017. Per quanto concerne i potenziali effetti sugli indicatori patrimoniali, al momento il Gruppo stima una riduzione di circa 10 punti percentuali sul Solvency II ratio consolidato e di circa l’1% in termini di CET1 Capital ratio del Gruppo Bancario.

Il CdA di UnipolSai, infine, ha approvato la disdetta (inviata dalla controllata Popolare Vita) dell’accordo di distribuzione in essere con Banco BPM ed il conseguente esercizio dell’opzione put spettante sulla base dell’accordo parasociale vigente con l’istituto bancario ed avente ad oggetto la partecipazione detenuta da UnipolSai in Popolare Vita (pari al 50% del capitale sociale della stessa più un’azione. La determinazione del prezzo di cessione della partecipazione è disciplinata, nell’ambito del patto, da una specifica procedura che, tra l’altro, demanda la definizione del corrispettivo a due esperti indipendenti (una banca d’affari o una primaria società di revisione e un esperto attuariale).

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