Opinione della Settimana

Napoli: Assicurazioni gonfiate all’Anm, esposto alla Corte dei Conti

Autobus ANM Imc

(di Pierluigi Frattasi – Il Mattino)

Per ogni bus spesi 26mila euro all’anno, il nodo delle prowigioni

Bus nuovissimi, immatricolati nel 2009, e assicurati dall’Anm (Azienda Napoletana Mobilità, ndIMC) tra il 2012 e il 2013 al costo di 26mila euro ciascuno all’anno. Più del doppio delle polizze Rc autobus pagate per modelli simili di pullman dalle altre aziende del trasporto pubblico napoletano. La Ctp, ad esempio, fino al 2015, pagava 13-14mila euro. Oggi, con l’installazione delle scatole nere, tra i 3 e i 5mila euro. Tra i 10 e i 12mila euro all’anno, invece, l’assicurazione di un bus Eav. Per l’Anm, insomma, società in perdita dal 2013, la spesa dell’Rc autobus – soprattutto fino a qualche anno fa, ma ancora adesso – con un parco mezzi di oltre 600 unità, rappresenta una cifra consistente.

E, assieme al personale e al carburante, è uno dei costi più rilevanti, difficilmente sostenibile. Numeri e contratti delle assicurazioni sono finiti ora sotto i riflettori della Corte dei Conti, a seguito di un esposto inviato a fine giugno dallo stesso Comune di Napoli. Il dossier punta i fari sul biennio 2012 e 2013 e sul contratto di brokeraggio assicurativo stipulato con la società Aon nel 2012. In pratica, 5 anni fa, in un’ottica di spending review, proprio per abbassare i costi dei premi, l’Anm decise di affidare ad un broker la gestione del programma assicurativo e dei contratti con le Compagnie, pur mantenendo piena autonomia decisionale sui perfezionamenti degli atti. I risultati sono stati positivi.

La spesa per l’Rc autobus, effettivamente, anche grazie all’installazione delle videocamere a bordo, è scesa ai circa 16mila euro attuali all’anno per ogni bus. Nell’esposto, partito da una segnalazione all’assessorato al Bilancio e all’Anm, si chiede, però, di approfondire i dati relativi alle percentuali delle provvigioni introitate dal broker sulle polizze e «fissate da contratto al 5 per cento». Provvigioni che venivano sostenute, comunque, dalle Compagnie assicurative, ma che, secondo l’esposto, potrebbero essere state più alte. In quel biennio i premi delle assicurazioni dei bus Anm (esclusi furto, incendio e guasti accidentali) ammontavano a rate semestrali di 13mila euro. Con provvigioni, secondo il dossier, «di circa 1.130 euro».

Il Comune chiede poi di approfondire anche atti più recenti, dai quali, è scritto nella nota inviata alla magistratura contabile, «emergerebbe che il broker pur in scadenza (16.05.17) viene individuato quale consulente tecnico nella fase di gara per la stipula di una copertura assicurativa su immobili, ed inoltre quale gestore del rapporto contrattuale tra la compagnia assicurativa ed Anm per tutta la durata del contratto (31.12.19), ben oltre quindi la scadenza del proprio contratto». Fatti e numeri, ovviamente, tutti da verificare e sui quali i soggetti interessati avranno modo di fare chiarezza nei prossimi giorni.

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