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SACE, nel primo semestre 2017 mobilitate risorse per 7,8 miliardi di Euro (+19%)

SACE Logo 2017Sostegno a export e sviluppo internazionale delle imprese in decisa crescita: approvate operazioni per 16,6 miliardi (+72%). Sviluppo in linea con le aspettative del piano Industriale e dei target di sostenibilità; ROE al 6,5%, Solvency Capital Ratio in miglioramento al 161%. Il polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo CDP rinnova l’impegno “a contribuire alla crescita dell’export italiano con sempre maggiore proattività e supportare le imprese con prodotti e servizi sempre più efficaci”

Il CdA di SACE (Gruppo CDP) ha approvato nella giornata di ieri i risultati al 30 giugno 2017.

Ripresa dell’economia globale, ma anche incertezza legata a rischi geopolitici, politiche neo-protezioniste e volatilità: in questo scenario SACE e SIMEST, che insieme costituiscono il polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo CDP, hanno mobilitato risorse per 7,8 miliardi di Euro, in aumento del 19% rispetto al primo semestre 2016.

La crescita, spiegano dalla società, è destinata ad accelerare nell’anno in corso “per effetto dell’elevato incremento” delle attività assicurativo-finanziarie: dopo il +30% registrato nel 2016, nel primo semestre 2017 il polo ha infatti deliberato operazioni – il cui perfezionamento è atteso nei prossimi mesi – per 16,6 miliardi di Euro (+72%).

Il forte incremento delle attività è in linea con gli obiettivi del piano industriale “ed è stato conseguito nel rispetto dei principi di sostenibilità economico-finanziaria e del mantenimento di solidità patrimoniale e profilo di rischio del portafoglio”.

“Chiudiamo il primo semestre 2017 con risultati molto positivi, frutto del forte dinamismo delle imprese italiane, del lavoro di squadra promosso dal Governo e dell’impegno del Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo CDP – ha dichiarato Alessandro Decio (nella foto), amministratore delegato e direttore generale di SACE –. Risultati raggiunti con il contributo di tutte le società del Polo, che auspichiamo di poter confermare anche nel secondo semestre, con una crescita significativa non solo delle attività di export credit ma anche di quelle a sostegno dell’internazionalizzazione. Siamo ora impegnati a rafforzare la nostra rete distributiva e a migliorare ulteriormente i nostri prodotti e modelli di servizio, con l’obiettivo di supportare sempre meglio le nostre imprese, in un contesto di sostenibilità economico-patrimoniale”.

Nel corso del primo semestre 2017, evidenziano ancora dalla società, è stata completata l’integrazione di SIMEST in SACE, è stato implementato il nuovo modello organizzativo ed è stata avviata la Push Strategy, “programma attraverso cui entro il 2020 saranno offerte a potenziali buyer esteri 4,5 miliardi di Euro di linee di credito a tassi competitivi destinate all’acquisto di beni e servizi italiani”. Iniziative che, insieme ai progetti di semplificazione dei prodotti, digitalizzazione dei servizi e rafforzamento della rete commerciale, consentiranno al polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo CDP “di migliorare l’accessibilità alla propria offerta e la qualità dei propri servizi a vantaggio di un numero crescente di imprese già nei prossimi mesi”.

L’operatività delle società del Polo nel semestre

Dei 16,6 miliardi di Euro di operazioni deliberate nel primo semestre, il 79% è stato generato dalle attività gestite da SACE, il rimanente 21% dalle società operative.

Relativamente alle nuove operazioni approvate da SACE (13,2 miliardi), particolare dinamismo si è registrato in Medio-Oriente, dove sono state deliberate circa la metà delle operazioni, seguito dai Paesi dell’Africa sub-sahariana (1,2 miliardi) e del continente americano (3,6 miliardi). Tra i settori interessati figurano i comparti croceristico-navale, oil & gas, infrastrutture e costruzioni, meccanica strumentale.

SIMEST ha approvato operazioni per 231 milioni di Euro, pari all’1,4% dei volumi totali, principalmente per finanziamenti agevolati e partecipazioni al capitale. A questi si aggiunge il supporto, con il contributo in conto interessi, a operazioni di export credit del valore di 8,3 miliardi garantite da SACE.

Le attività di factoring di SACE FCT hanno generato 1,8 miliardi di Euro di turnover, pari all’11% dei volumi totali, a cui si aggiungono circa 400 milioni di crediti smobilizzati in sinergia con il Gruppo.

Attraverso le attività di assicurazione del credito e cauzioni, SACE BT ha generato operazioni per 1,4 miliardi, pari all’8,4% del totale.

Positiva anche la performance di SACE SRV, la società di recupero crediti e informazioni commerciali del Gruppo.

Si conferma la solidità economico-finanziaria di SACE

Premi. Le attività a sostegno di export e internazionalizzazione gestite da SACE, relative in prevalenza a operazioni di medio-lungo termine e in geografie dal profilo di rischio medio-alto, hanno generato premi lordi per 258 milioni di Euro, in aumento del 4,5% rispetto al primo semestre 2016.

Sinistri. Sono stati liquidati sinistri per 129,9 milioni di Euro, in contrazione del 35,1%, riferiti prevalentemente a operazioni di export credit con controparti localizzate in Ucraina e Iran. Industria metallurgica e navale sono stati i settori maggiormente interessati.

Recuperi. Nel semestre sono stati recuperati 83,2 milioni di Euro di crediti da controparti sovrane (in prevalenza da Argentina, Iran ed Ecuador) e 136,3 milioni da controparti private (principalmente iraniane e polacche).

Situazione patrimoniale. Il patrimonio netto di SACE è pari a 4,5 miliardi di Euro (+9,1%), mentre le riserve tecniche ammontano a 3,3 miliardi (+1,9%). Il Solvency Capital Ratio sale a 161%, in aumento rispetto al 136% del 30 giugno 2016.

Redditività in linea con gli obiettivi del piano industriale

L’utile netto ammonta a 147 milioni di Euro, in calo rispetto ai 165,5 milioni registrati dopo il primo semestre 2016, con un ROE annualizzato del 6,5% (dato superiore a quello previsto dal piano industriale).

L’utile netto consolidato è pari a 229,8 milioni di Euro, in aumento rispetto ai 102,9 milioni di euro del primo semestre 2016. Tutte le società operative hanno registrato risultati di periodo positivi, con un contributo all’utile netto consolidato pari a 9,8 milioni. In particolare, SIMEST ha contribuito per 4 milioni, SACE FCT per 4,3 milioni, SACE BT per 1,5 milioni.

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